24 maggio 2019

Gruppo di lettura "Rebel. La nuova alba" - Commento capitoli 12-16

Oggi tocca a me parlavi dei capitoli di Rebel - La nuova alba. Devo ammettere che ho dovuto recuperare tutto in fretta e furia, ma non ho avuto problemi perché come sempre lo stile della Hamilton è molto scorrevole e la storia parecchio coinvolgente!


Commento capitoli 12-16 (Attenzione, SPOILEEEER ⚠️⚠️⚠️⚠️)

Il sacrificio di Hala (💔) permette ai ribelli di lasciare Izman e, forse, di stringere nuove alleanze, come quella con gli albi e con i gallan, proprio gli stranieri che hanno rovinato il Miraji. Ma Amani non accetta la proposta perché vorrebbe la sua terra libera, nonostante il patto potrebbe procurare ai ribelli un esercito per affrontare il Sultano. Jin invece non è dello stesso parere perché un esercito sarebbe comodo per salvare la sua famiglia e d'altronde è proprio quello che stavano cercando. Alla fine però accetta la decisione di Amani e, dopo aver liberato Sam che stava per essere giustiziato per diserzione, scappano (abbandonando Leyla... finalmente ce la siamo tolta dai c... si può dire?) e vanno alla ricerca dei ribelli imprigionati. Seguono la bussola di Ahmed, ma la ritrovano nelle mani di un bambino. Mi sembrava strano fosse così semplice.

Apprezzo il fatto che Amani sembri (e secondo me probabilmente lo sarà) una pessima leader. Insomma, è un ottimo personaggio, è testarda, forte, ecc., ma non per forza deve essere anche una brava stratega. Inoltre quando Amani ha un'idea, è una pessima idea. Almeno in gran parte dei casi. Comunque a 'sto giro ho paura che abbia fato una cazzata bella grossa. Capisco che non bisogna fidarsi dei gallan visto che disprezzano i demijin, ma avrebbe potuto negoziare con il generale degli albi e arrivare a qualche conclusione.

Non so, questa storia finirà male. Ho questo presentimento.

"Ti sbagli, sai. Io non sto con te per quello che sei diventata. Io mi sono innamorato di te quando sanguinavo sotto un bancone, in un angolo sperduto del deserto, e tu mi hai salvato la vita. Quando noi eravamo ancora quelli che eravamo."
Tra l'altro ho paura che con Jin le cose possano mettersi male, perché se la decisione di Amani di non unirsi ai gallan e agli albi si rivelasse una scelta terribile, tra i due potrebbe aprirsi una frattura che difficilmente si potrà sanare, specie quando c'è di mezzo la famiglia di Jin. 

E, in tutto questo, solo una domanda: dove c###o è Noorsham? Seriamente, che fine ha fatto?

La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Libri, libretti, libracci - Divoratori di libri - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois

Fatemi sapere cosa ne pensate di questi capitoli!

⇨ SEGUIMI SU: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

21 maggio 2019

Blogtour "Cosa resta dell'estate" a cura di Stephanie Perkins: Jennifer E. Smith

Esce oggi "Cosa resta dell'estate", la raccolta di racconti a cura di Stephanie Perkins (Il primo bacio a Parigi, Il primo amore sei tu). Per l'occasione abbiamo organizzato un blogtour che è iniziato ieri e terminerà sabato. Seguiteci per scoprirne di più sui racconti e sugli autori che hanno partecipato alla raccolta!

Titolo: Cosa resta dell'estate
Autori: Cassandra Clare, Francesca Lia Block, Leigh Bardugo, Jennifer E. Smith, Veronica Roth, Tim Federle, Stephanie Perkins, Nina La Cour, Brandy Colbert, Lev Grossman, Libba Bray, Jon Skovron
Pagine: 445
Editore: Dea Planeta
Anno: 2019
Acquista il libro
Sarà per colpa delle lunghe giornate oziose o forse del caldo insopportabile che manda tutti fuori di testa, ma non esiste momento migliore dell'estate per innamorarsi. Ne sono convinti anche Veronica Roth, Cassandra Clare e altri dieci autori internazionali che ci regalano questa raccolta di racconti. Dodici storie romantiche, unite dal doppio filo dell'estate e dell'amore. Una lettura perfetta per sognare passeggiando al chiaro di luna, guardando un tramonto o facendosi accarezzare dalla brezza del mare. Frizzante come una bibita fresca e avvolgente come il sole d'agosto.

MILLE MODI IN CUI POTREBBE ANDARE TUTTO STORTO 

A me è toccato il racconto Jennifer E. Smith. Non avevo mai letto nulla di questa autrice, ma ho scoperto che in italiano hanno pubblicato "La probabilità statistica dell'amore a prima vista", libro che conosco perché qualche anno fa lo avevo inserito nella mia wishlist. Personalmente non sapevo cosa aspettarmi, metteteci pure che spesso con i racconti non va mai a finire bene... ma devo dire di essere stata parecchio fortunata perché, cavolo, è così che si scrive un racconto! In pochissime pagine la Smith è riuscita a metter su una storia credibile e ben fatta!

Vorrei dire: Non cambia niente.
Vorrei dire: Non fa differenza.Vorrei dire: Andrà tutto bene.
Ma cambia. Fa differenza. E non è detto che andrà tutto bene.

La protagonista è Annie e ha una cotta per un ragazzo che frequenta il corso di spagnolo con lei. Quando lo becca durante le vacanze estive, si fa coraggio e lo inviata ad uscire. Peccato (o forse no?) che l'appuntamento non va come previsto, perché ci si "metterà di mezzo" un bambino autistico che frequenta il campo estivo dove lavora la nostra protagonista...

Di solito odio i racconti perché mi lasciano con un senso di insoddisfazione e spesso mi domando il senso, ma con questo della Smith non è successo. L'autrice è stata bravissima perché riesce a dare un background ai personaggi nonostante si tratti di una storia breve, e questo è uno dei tanti aspetti che ho apprezzato. In non-so-di-preciso-quante-pagine sono riuscita a conoscere Annie, Griffin (il ragazzo) e Noah (il bambino). Il sentimento che nasce tra Annie e Griffin è qualcosa di tenero (ma non sdolcinato) e si sviluppa in maniera naturale, così come l'amicizia che li legherà al bambino.

Ci sono ancora un migliaio di modi in cui potrebbe andare tutto storto. Ma ci sono anche mille modi in cui potrebbe andare bene. E per il momento tutto il resto non importa. Ci siamo solo io e lui. Lui e io. Noi due. 

Insomma, sono parecchio soddisfatta! E' stata una sorpresa, non pensavo potesse piacermi molto e penso che potrei fare davvero un pensierino ai romanzi dell'autrice.

Valutazione: 4⭐

Libri di Jennifer E. Smith pubblicati in Italia


Raccontami cos'è la felicità (2013)
Ellie riceve per sbaglio un'email da un ragazzo, Graham, e decide di rispondere. Tra i due nascerà un'amicizia (e poi un'amore) a distanza, ma Graham nasconde un segreto sulla sua vera identità.

La probabilità statistica dell'amore a prima vista (2012)
Hadley ha perso l'aereo che avrebbe dovuto portarla al matrimonio del padre, a Londra. Ma mentre aspetta il volo, incontra Oliver, un ragazzo bellissimo, e dopo aver parlato a lungo i due si scambiano un bacio. Una volta a Londra si separano, ma inaspettatamente si ritroveranno... forse non tanto inaspettatamente, ecco.

Io e te al centro del mondo (2015)
Lucy e Owen si incontrano in ascensore, mentre sono bloccati a causa di blackout. Decidono di passare una serata insieme, ma il giorno dopo ognuno va per la propria strada: Lucy in Europa, Owen negli Stati Uniti. Il breve tempo trascorso insieme però lascia un segno in entrambi e così decidono di tenersi in contatto, in attesa di rivedersi.


Se vi siete persi le tappe di ieri, le trovate qui: 
Cassandra Clare - We found wonderland in books
Francesca Lia Block - Sunflakes

Mentre la recensione dell'altro racconto potete leggerla qui:

Infine vi consiglio di tenere d'occhio gli altri blog partecipanti per saperne di più sui racconti: La tana di una bookloverFeeling ReadingChronicles of a bookaholicReading is believingWords of booksFeeling BookishLa cercatrice di storieHook a book.

Cosa ne pensate di questa raccolta? Vi ispira? 

17 maggio 2019

10 libri che sono entrati a far parte della mia libreria di recente (più o meno)

Ciao lettori! Oggi ho deciso di proporvi una sorta di book haul, parlandovi di alcuni libri che sono entrati nella mia libreria negli ultimi mesi. Fatemi sapere cosa ne pensate di questi libri!

10 libri che sono entrati a far parte della mia libreria di recente (più o meno)



1. Gemina di Amie Kaufman, Jay Kristoff

Ho avuto qualche problemino con Illuminae o meglio, con il metodo di narrazione scelto dagli autori, ma questi libri sono veramente belli e la storia mi era piaciuta tanto, quindi quando ho beccato una copia usata su libraccio del secondo volume l'ho comprata senza pensarci un secondo di più. Sì, ok, dopo ci ho pensato parecchio perché avevo paura di aver fatto un errore (PER PIACERMI ILLUMINAE HO DOVUTO LEGGERE 300 PAGINE, quindi come poteva essere una buona idea?). Ad ogni modo l'ho iniziato subito (mi sentivo ispirata e non ho voluto aspettare un secondo di più) e devo ammettere che al momento lo sto trovando più coinvolgente del primo.



2. La corsa delle onde, Maggie Stiefvater

E, udite udite, qualche mese fa ho beccato pure una copia de La corsa delle onde, UNO DEI MIEI LIBRI PREFERITI DI SEMPRE. E' praticamente introvabile, ho avuto una botta di culo enorme, scusate il francesismo. Comunque la Stiefvater è un'autrice sottovalutata qui in Italia, ma se vi capita leggete i suoi libri perché sono bellissimi, ma soprattutto leggete QUESTO libro. Io non vedo l'ora di fare una rilettura. *occhi sognanti*

3. Magnus Chase 1: La spada del guerriero, Rick Riordan

Di Riordan ho letto solo Percy Jackson - Il ladro di fulmini, ma possiedo un bel po' di suoi libri. Infatti ho qualche volume di Percy Jackson, ho il primo di Kane Chronicles e adesso anche Magnus Chase. Quando li leggerò è un mistero, però questo ispirato alla mitologia nordica non potevo non prenderlo, specie dopo aver letto Miti del Nord di Neil Gaiman (questo libro ha fatto più danni che altro, visto che American Gods l'ho preso pure per colpa di questi racconti).



4. Signore delle ombre, Cassandra Clare

Libro preso principalmente sulla fiducia perché ancora non avevo letto Signora della mezzanotte. Adesso che ho finito il primo volume sono felice di aver subito a disposizione il secondo. Non il migliore della Clare, ma mi è comunque piaciuto abbastanza da voler sapere come continueranno le avventure di Emma e dei Blackthorn. La prossima settimana con il gruppo di lettura #leggiamoserie dovremmo iniziarlo. Speriamo bene!

5. La svastica sul sole, Philip K- Dick

Conoscete la serie tv The man in the high castle (L'uomo nell'alto castello)? Ho sempre voluto recuperarla perché l'idea di un mondo dove la seconda guerra mondiale è stata vinta dalla Germania mi intriga e mi spaventa. Però da brava lettrice voglio prima leggere il libro che ho recuperato qualche settimana fa.

6. Tempi difficili, Charles Dickens

Su questo ho poco da dire perché l'ho preso grazie a Happy Friday di Vodafone ed era quello che mi ispirava di più tra gli ebook disponibili. Sono curiosa di leggerlo!



7. Truthwitch, Susan Dennard

Preso perché spinta da parecchie recensioni positive che ho letto su instagram, ma in realtà era nella mia lista di desideri da tantissimo tempo. Insomma, è stata una scusa per prenderlo, oltre al fatto che è anche uno dei tanti libri che io e Arya vogliamo leggere insieme xD

8. Malice. La guerra degli dei, John Gwynne

Altro libro che ho preso grazie a dei commenti positivi letti su instagram. Sembra proprio uno di quei fantasy vecchio stampo che potrebbe piacermi tanto, infatti ero tentata di prendere l'intera saga quando Fanucci li ha messi tutti in promozione. XD

9. Una fiamma nella notte, Sabaa Tahir

Finalmente ho recuperato anche il secondo volume de Il dominio del fuoco, così prima che esce il terzo faccio una bella rilettura e proseguo la serie. Il cambio di edizione mi urta tantissimo, ma visto che non è disponibile in altri formati, non ho avuto scelta. Ora spero che la Nord non decida di ripubblicare tutto con nuove cover perché mi incazzo da morire. Ma proprio tanto.



10. La corte di rose e spine, Sarah Maas

Ovviamente non potevo non prendere la versione italiana di ACOTAR! Ho intenzione di rileggere presto per poter poi rileggere anche La corte di nebbia e furia, a mio parere molte spanne sopra il primo volume! Non vedo l'ora di rivedere Rhy *__*



Avete letto questi libri? Avete intenzione di farlo? Fatemi sapere!

⇨ SEGUIMI SU: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

13 maggio 2019

Recensione "The Winner's Curse. La maledizione" di Marie Rutkoski

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione di The Winner's Curse. La maledizione il primo volume della trilogia scritta da Marie Rutkoski. Buona lettura!


Titolo: The Winner's Curse. La maledizione
Autore: Marie Rutkoski
Serie: The Winner's curse 1
Pagine: 246
Editore: Leggereditore
Anno: 2017
Acquistalo qui (gratis con Kindle Unlimited)
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…

Recensione "The Winner's Curse. La maledizione" di Marie Rutkoski


Sono felice di aver finalmente letto uno dei libri di cui ho sentito parlare tantissimo negli ultimi anni! Infatti dovete sapere che nel 2014 qui, nella blogosfera, ne parlavano tutti, era il titolo dell'anno. Avevo un po' paura che potesse deludermi, ma soprattutto avevo paura che per certi aspetti questo libro potesse risultare "datato". Un po' come leggere Twilight ai giorni d'oggi e non trovarlo interessante come quando uscì (ok, qualcuno all'epoca non l'ha trovato interessante, però leggere i vampiri allora e leggerli oggi in alcuni casi non è la stessa cosa). Come al solito mi faccio mille problemi senza motivo. La storia mi ha cattura sin da subito, ma ciononostante continuavo ad avere timore perché la trama sembrava molto lineare. Effettivamente è così. La storia è semplice e per certi aspetti prevedibile, però è riuscita a conquistarmi lo stesso.

art by Taylor
Kestrel è la figlia di uno dei migliori generali dei Valoriani, ma non è come ci sia aspetta. Infatti non è granché nel combattimento, però è una valida stratega. Certo, la trama essendo poco complessa non ci dà modo di vedere questa abilità del personaggio (se non in situazioni un pochino banalotte), però è un buon personaggio e non mi è dispiaciuto. L'unica cosa che non mi ha fatto impazzire è il modo in cui all'inizio si fa un po' mettere i piedi in testa dallo schiavo. Qui mi aspettavo che fosse più severa, almeno nei primi capitoli.

Arin è lo schiavo Herrano che Kestrel compra all'asta. Inizialmente mi infastidiva per il suo comportamento ostile, però pian piano ha conquistato anche a me. Apparente freddo, ma con un cuore tenero, spesso Arin deve prendere delle decisione importanti per il suo popolo ed è costretto a mettere al primo posto il bene comune, una caratteristica di lui che ho apprezzato parecchio. E che ve lo dico a fare, il rapporto tra Kestrel e Arin mi ha fatto innamorare. E' un rapporto che si evolve con lentezza e naturalezza. E ovviamente tra i due le cose non possono essere facili visto che sono di due fazioni diverse (ma ci piace così). 

L'ambientazione e il contesto politico non sono niente di particolare, ma non danno fastidio perché tutto sommato funzionano. L'ambientazione più che altro non mi ha fatto impazzire perché non sono riuscita a capirla benissimo. Medioevo alternativo? Boh.

In generale è un libro senza pretese, ma nel suo complesso risulta parecchio coinvolgente ed emozionante. A tratti potrebbe essere prevedibile, ma la coppia e il loro rapporto mi è piaciuto così tanto che sinceramente mi importa poco del resto, lo ammetto. Il finale poi mi ha dato il colpo di grazie e adesso non vedo l'ora di leggere il secondo volume. *_*

Valutazione: 4⭐

Trilogia The Winner's Curse: 1 The Winner's Curse - La maledizione, 2 The Winner's Crime - La vendetta, 3 The Winner's kiss (inedito)

Voi lo avete letto? Vi è piaciuto? Fatemi sapere!

10 maggio 2019

Gruppo di lettura "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Dopo il gruppo di lettura di "Rebel. Il deserto in fiamme" e di "Rebel. Il tradimento", non poteva mancare quello di "Rebel. La nuova alba", terzo e ultimo volume della trilogia scritta da Alwyn Hamilton.


Titolo: Rebel. La nuova alba
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel of the sand 3
Pagine: 384
Editore: Giunti
Acquistalo qui o leggilo gratis con kindle unlimited
Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano. 
Sono felice di prendere parte alla lettura di gruppo del terzo volume. Questa trilogia mi piace sempre di più e sono curiosa di sapere cosa ci attenderà nell'ultimo capitolo!
La lettrice sulle nuvoleLe mie ossessioni librose -  Libri, libretti, libracci - Divoratori di libri - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois

Buona lettura!

7 maggio 2019

Recensione "Rebel. Il tradimento" di Alwyn Hamilton

Oggi si conclude ufficialmente il gruppo di lettura di "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton con la recensione del libro. Come al solito non ci saranno spoiler sul primo volume, quindi se non avete ancora iniziato la trilogia e volete farvi un'idea, potete tranquillamente leggere il post.

Titolo: Rebel - Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel #2
Pagine: 448
Editore: Giunti Editore
Anno: 2016
Acquistalo qui
Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.

Recensione "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton 


Come qualcuno saprà, di recente ho riletto Rebel - Il deserto in fiamme e, rispetto alla prima volta, mi ha coinvolto tantissimo. Ero parecchio curiosa di leggere il seguito, ma ammetto che non avevo chissà che aspettative, invece... WOWQuesta storia è stata una vera sorpresa! E poi dal primo volume a questo ho notato un salto di qualità, non solo per quanto riguarda lo stile dell'autrice, ma anche per la storia e i personaggi... insomma, si vede che la Hamilton è maturata!

L'inizio mi ha fatto preoccupare, e non poco. In pratica questo secondo volume non prosegue subito dopo la fine del primo, ma c'è un salto temporale e in questo arco di tempo succede il finimondo che la Hamilton riassume in tipo... un capitolo? Giuro che mi stava passando la voglia di leggerlo perché le prime pagine riguardavano proprio questo, erano dei continui riferimenti a quello che era successo e io volevo tantissimo buttare il kindle dalla finestra. Per di più faticavo a ricordare alcuni personaggi secondari del primo volume e, SURPRISE MOTHERFUCKER, vengono aggiunti altri personaggi secondari. Insomma, ero tipo: UCCIDETEMI. Infatti il libro non avrà la massima valutazione proprio per questi primi capitoli che ho fatto fatica a digerire, mentre il resto l'ho adorato.

Dopo una decina di capitoli la storia ingrana ed è un percorso tutto in discesa. Non pensavo che Hamilton potesse sorprendermi più di tanto e invece mi ha conquistato nuovamente (anzi, ancora di più) con i suoi personaggi e le sue leggende arabe. Adoro il fatto che abbiano un ruolo fondamentale e la Hamilton ne ha sempre di nuove da raccontare! E' anche piena di sorprese, infatti alcuni colpi di scena non li avevo proprio previsti e dopo la piega che ha preso la storia nel finale, non vedo l'ora di scoprire quale sarà la prossima mossa dell'autrice. 

Amani è un personaggio che mi piace tantissimo perché è forte, coraggiosa e indipendente e non ha bisogno di un coprotagonista maschile per tenere alta l'attenzione del lettore. Voglio dire, Jin - che si vede poco in questo libro - mi piace e lo adoro insieme ad Amani, però non ne ho sentito troppo la mancanza nonostante il suo rapporto con la protagonista mi piaccia tantissimo. Invece un personaggio che non pensavo mi sarebbe piaciuto è il Sultano. Non me lo aspettavo perché nemmeno Jin e Ahmed sono due personaggi a tutto tondo, quindi non pensavo che la Hamilton avrebbe fatto un ottimo lavoro con il villain. E da amante dei cattivi, non ho potuto fare a meno che apprezzare questa figura affascinante e manipolatrice.
Ho apprezzato tantissimo anche i personaggi secondari (Rahim, Shazad, Hala in primis) e non vedo di ritrovarli nei seguiti.

Insomma, mi è piaciuto proprio tanto e ad un certo punto ho fatto fatica a staccarmi dalle pagine. Sono proprio felice di aver dato una seconda possibilità all'autrice! Non vedo l'ora di sapere come si concluderanno le vicende di Amani e i ribelli!

Valutazione: 4,5⭐

Fatemi sapere cosa ne pensate e passate a leggere le altre recensioni: Le mie ossessioni librose, Sunflakes, I libri di Cristina, Letture a Pois, La lettrice sulle nuvole, Librintavola, L'angolo delle letture, Le trame del destino, Made for books, Libri, libretti, libracci.

⇨ SEGUIMI SU: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads ⇦

4 maggio 2019

Gruppo di lettura di "The Winner's curse" di Marie Rutkoski

Ciao lettori, oggi tocca a me parlarvi di THE WINNER'S CURSE e concludere il gruppo di lettura.


Recap e commento capitoli 37-42


Dopo la morte di Cheat, Arin diventa il capo della ribellione. In questi capitoli ci sono stati parecchi momenti che mi hanno fatto brillare gli occhi, tipo Arin che porta Kestrel a vedere il suo cavallo o che le porta il pianoforte, lui che la bacia. Insomma, è impossibile resistere ad Arin. E infatti Kestrel si trova in difficoltà, però ha fatto una promessa a Jess e alla fine trova il modo di scappare.

Arin si accorge della fuga e la segue. Il loro incontro è doloroso. Arin è ferito, ma tiene abbastanza a Kestrel da lasciarla andare, a costo di mettere in pericolo il suo popolo. Kestrel scappa senza acqua né cibo e si ritrova persino in una tempesta, ma alla fine viene salvata dai valoriani.

Viene portata nientepopodimeno che dall'imperatore al quale chiede di fermare l'assalto iniziato già da qualche giorno. Ed è qui che entra in gioco nuovamente la maledizione del vincitore. I valoriani potrebbero riconquistare le proprie terre, ma a caro prezzo. Suggerisce quindi di dare l'indipendenza agli herrani, ma tenendoli comunque sotto il loro controllo. Il patto ci sarà solo se Kestrel accetterà di sposare il figlio dell'imperatore. WHAAAAAT

Passano tre settimane di assedio e finalmente Kestrel torna in città e incontra Arin. Quest'ultimo accetta le condizioni dell'imperatore e la sua nuova posizione di governatore, a condizione che ci sia un emissario e che sia lei. Quando Kestrel va via, Arin le dice "il dio della menzogna ti ama". Ed è qui che molte fangirl, me compresa, sono morte. RIP

Cosa ne pensate di questi capitoli finali? A me sono piaciuti parecchio! E ho deciso di proporvi un piccolo booktag per esprimere il mio parere sul libro. Se vi va potete farlo anche voi nei commenti :)


BOOKTAG


1. La scena che ti ha fatto saltellare come un* bambin* il giorno di Natale
Il caloroso bacio che Arin e Kestrel si scambiano in cucina. Aw.


art by Taylor
2. Qual è stata la scena più straziante?
Quando Kestrel scappa e Arin la attende al porto. Quando lei è armata e lui pensa che potrebbe ferirlo, quando in realtà Kestrel sta pensando che non potrebbe mai farlo. DOLORE

3. Personaggio preferito
Sia Arin sia Kestrel mi sono piaciuti molto. Mi incuriosisce anche il generale.

4. Scegli il tuo book boyfriend\girlfriend 
Arin. Ovvio.

5. Il personaggio che avresti voluto strozzare
Cheat, ma grazie a dio della menzogna è morto.

6. Il plot twist che non ti aspettavi
Non mi aspettavo che gli herrani si ribellassero a metà libro, pensavo lo avrebbero fatto nel finale e diciamo che tutta l'ultima parte pensavo sarebbe avvenuta nel secondo volume. Quindi da questo punto di vista mi ha sorpreso positivamente.

7. L'aspetto che più ti è piaciuto del libro
La relazione tra Arin e Kestrel. Non so resistere a questo tipo di ship, sorry not sorry.

8. Una unpopular opinion sul libro
La parte relativa alla politica da un certo punto di vista mi è sembrato troppo sempliciotta, però non mi ha dato fastidio. 

9. Un libro che ti ha ricordato 
Per la relazione schiavo-padrone per certi versi mi ha ricordato "Il dominio del fuoco", per altri "Il principe crudele".

10. Citazione preferita
"No, Kestrel, anche se il dio della menzogna ti ama"

Grazie per aver partecipato a questo gruppo di lettura ♥️

3 maggio 2019

Recensione "Tutti i colori del domani" di Paolo Costa

Oggi vi lascio il mio parere sul libro "Tutti i colori del domani" di Paolo Costa. Più che una recensione, si tratta di una bella chiacchierata. Sotto capirete perché.
Ringrazio l'autore per la copia!

Titolo: Tutti i colori del domani
Autore: Paolo Costa
Pagine: 192
Editore: Milena Edizioni
Anno: 2018
⇨ Compralo qui
A pochi mesi dalla fine della sua storia più importante, Alberto è distrutto e incapace di rimettere insieme le tessere di un puzzle che sembra più grande di lui. Con la sensazione di essere un buco nero, capace di risucchiare sé stesso e il ragazzo che era prima ancora di rovinare la vita alle persone più care attorno a sé, Alberto trascorre le giornate muovendosi in punta di piedi, costantemente in allerta e inattesa del prossimo attacco di panico che potrebbe consumarlo. Basteranno una notte di divertimento e la presenza inattesa di un bizzarro sconosciuto a fare la differenza nella vita di Alberto, segnando il confine sempre più sottile tra quella che era la sua tristezza di prima e quello che sarà il coraggio di ricominciare e vivere davvero il domani guardandone tutti i colori.

Recensione "Tutti i colori del domani" di Paolo Costa


Seguo Paolo Costa sui social e spesso chiacchiero con lui. E' una persona talmente genuina che ho l'impressione di conoscerlo da sempre, per questo ho avuto difficoltà a scrivere questa recensione.
Durante la lettura non ho potuto fare a meno di notare che questo libro è Paolo. Ogni parola, ogni frase è autobiografica, non è necessario leggere le note per capirlo. Non ho avuto l'impressione di leggere un romanzo, ho avuto l'impressione di fare un viaggio dentro di lui, di leggere il suo diario, i suoi pensieri più intimi. E' difficile valutare il libro perché non sento di star recensendo un romanzo, ma sento di star esprimendo un giudizio sulla vita di qualcuno e non mi sembra corretto. Diciamo che ho avuto una prospettiva diversa della storia, ecco. Ovviamente io l'ho vissuta così, altri lettori vivranno il romanzo in maniera completamente opposta alla mia, non ne ho idea. Questo per dire che forse potrei avere difficoltà ad essere del tutto obiettiva, ma questo non mi impedirà di essere sincera.

In questo libro c'è una storia d'amore, ma allo stesso tempo non c'è. Infatti ripercorriamo la relazione conclusa tra Alberto e quello che è stato il suo primo amore, mentre trascorre un'intera giornata a Palermo insieme a Ettore, un ragazzo che ha conosciuto il giorno prima in discoteca e che ha visto qualcosa in lui. Sarà un giorno catartico per il nostro protagonista, uno step fondamentale per la sua crescita. 

La storia, come avrete intuito, si svolge nel giro di due giorni e, più che un romanzo, per me potrebbe anche essere considerato un racconto visto che ne ha le caratteristiche. Avrei preferito un paio di pagine in meno perché penso che alcuni passaggi da un certo punto di vista siano superflui. Infatti non ho apprezzato la "cronaca" ovvero la descrizione dettagliata di ogni azione che fa Alberto. Per me questo è l'unico difetto perché delle volte rallenta il ritmo. Per il resto invece è abbastanza scorrevole e piacevole. Alberto è ben scritto e anche i personaggi che ruotano intorno a lui risultano realistici. L'unico che purtroppo risente della brevità della storia è Ettore perché risulta abbozzato, però ha un ruolo ben preciso e lo esegue a dovere. E come sempre è bello tornare a Palermo e nei suoi luoghi simbolo.

Durante la lettura non ho potuto fare a meno che paragonarlo con l'altro romanzo dell'autore che ho letto l'estate scorsa, "Puoi sentire la notte?". Tra i due ho preferito quest'ultimo, ma in Tutti i colori del domani ho notato una crescita stilistica (se togliamo la cronaca, naturalmente). Tutto sommato comunque il bilancio è positivo. Non è un genere che mi piace leggere, ma è stato piacevole e scorrevole (si legge in qualche ora). 

Valutazione: 3

Cosa ne pensate di questo libro? Fatemi sapere!

Vi ricordo che potete trovarmi qui: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

30 aprile 2019

Riepilogo di Aprile 🌻 letture e chiacchiere

Ciao lettori, avete passato delle belle vacanze di Pasqua? 
Io ho deciso di approfittarne e prendermi una bella pausa dalla blogosfera, ma in questi giorni dovrei tornare attiva. In realtà questo dipenderà dal tirocinio. Avrei dovuto iniziarlo il mese scorso, ma ancora non ci sono notizie dalla commissione, quindi boh! Nel frattempo mi godo questi giorni di libertà (più o meno, devo studiare. DEVO SEMPRE STUDIARE!).

LIBRI LETTI AD APRILE

Questo mese ho letto pochissimo per diverse ragioni: Game of thrones, Avengers - Endgame, blocco del lettore. Tra l'altro quest'ultimo (durato poco, per fortuna) è colpa dei primi due e un po' anche de L'orso e l'usignolo, libro che ho adorato. Se vi piacciono i libri ambientati in Russia e le atmosfere un po' fiabesche, questo libro fa per voi.


Ho finalmente (!!!) letto Legend, seguito di Magic, che rimandavo da tipo... settembre. Con Valy di @Sparkles_from_books abbiamo fatto una buddy-read e meno male, altrimenti avrei rimandato per altri mesi. Qualcosina non mi ha fatto impazzire (alias la Schwab sembra l'alunno prodigio ma che non si applica), però tutto sommato mi è piaciuto e attendo con ansia il terzo e ultimo volume.


E poi ho letto il secondo volume di Rebel of the sands, Il tradimento di Alwyn Hamilton. Che sorpresa! Questa trilogia si sta rivelando inaspettatamente bella e emozionante. Non l'avrei detto! Adesso non vedo l'ora di leggere il terzo e ultimo volume. 


Infine ho letto The demon in the wood di Leigh Bardugo, racconto che parla dell'infanzia del Darkling. E' carino e l'autrice è stata brava a far capire ciò che fa diventare il Darkling quel che è in pochissime pagine, però boh, a me i racconti non piacciono, lasciano abbastanza indifferenti. Comunque presto (si spera) pubblicherò la recensione del terzo e magari vi parlerò anche di questo racconto. Nel frattempo, se non lo avete fatto, leggete la mia recensione del secondo volume (oppure date un'occhiata all'hashtag #leggiamoTheGrisha in cui troverete i post dedicati al gdl).


STO LEGGENDO

Sto leggendo entrambi i libri con dei gruppi di lettura. Shadowhunters con l'iniziativa #LeggiamoSerie che ho organizzato su instagram insieme a The Paradise of Books (info), mentre The winner's Curse con un gruppo di blogger (qui l'evento), organizzato in occasione dell'uscita del secondo volume. Entrambi mi stanno piacendo!

PROSSIME LETTURE

Ho in programma di proseguire Tower of dawn di Sarah J. Maas, iniziato e poi abbandonato a cinquanta pagine dopo aver capito di avere il blocco, e poi uno dei due libri che ho ricevuto da Netgalley: Romanov di Nadine Brandes e Shadow Frost di Coco Ma. Entrambi mi ispirano tantissimo, ma non sono ancora riuscita ad iniziarli a causa della varie iniziative, sigh. Infine, il terzo volume di Rebel

Com'è stato il vostro aprile? Libri letti?

26 aprile 2019

Gruppo di lettura "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton (da capitolo 26 a 33)

Ciao lettori, oggi tocca a me e a L'angolo delle letture parlarvi di "Rebel - Il tradimento". Commenteremo da capitolo 26 a 33.

Titolo: Rebel - Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel #2
Pagine: 448
Editore: Giunti Editore
Anno: 2016
Acquistalo qui
Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.

Commento da capitolo 26 a 33

Capitolo 26
◾ Dopo che Amani prova a parlare con il djinni, a farle da guardia c'è uno dei figli del sultano, Rahim. Il loro non è il primo incontro, infatti lui si ricorda di averla vista nel campo di battaglia, ma non solo, è stato proprio Rahim a spararle. Ma non farà la spia, anzi, è disposto a fare un patto: Amani porta la sorella Leyla fuori dall'harem e lui in cambio fornisce un esercito al principe ribelle.

Rahim è un personaggio interessantissimo. Mentire è peccato, perciò vi svelo che mi sono presa una cotta appena è apparso in scena. Spero che abbia in servo parecchie sorprese!

Capitolo 27
◾ Amani si incontra con Shazad e Sam per discutere dell'offerta. Sono indecisi se accettare, ma alla fine capiscono di non avere altra scelta. Colpiranno durante Auranzeb e faranno uscire Rahim, Leyla e il djinni, ma il piano per il momento non prevedere la fuga di Amani dall'harem.

⇨ Perché ho l'impressione che tutto quello che potrebbe andare storto... andrà storto?

Capitolo 28
◾ Finalmente Amani si confronta con Tamid. Come c'era da aspettarsi, Tamid incolpa Amani per averlo lasciato. Dopo la fuga dell'amica, Naguib lo ha portato con sé dapprima nello stesso treno dove si trovavamo lei e Jin, dopo a Izman. Tamid è ostile, ma grazie alla natura di demdji di Amani, sappiamo che Tamid non è d'accordo con quello che ha in mente il sultano.

Sinceramente non so cosa provare nei confronti di Tamid. Capisco la sua rabbia, è normale ed abbastanza realistico il suo comportamento, ma se Amani fosse rimasta sarebbe morta o chissà cosa le sarebbe successo. Insomma, non avrebbe potuto salvare né lui né se stessa. Quindi Tamid potrebbe potuto mettersi nei suoi panni! 

Capitolo 29
Quando esce dalle stanze di Tamid, Amani si imbatte in una delle moglie del Sultim e decide di seguirla per vedere cosa succede, visto che era data per scomparsa. Ma la sfortuna è dalla sua parte perché si scontra con l'ambasciatore gallan e il Sultim, Kadir, che vogliono ucciderla. A salvare la situazione arriva Rahim, che uccide il gallan, e infine il Sultano.

⇨  La Hamilton mi sta rendendo difficile odiare il Sultano. È riuscita a creare un villain coi fiocchi e personaggi molto interessanti (Rahim!!!).

Capitolo 30
◾ Ayet becca Amani a flirtare con Sam e corre a dirlo a Kadir. Amani allora cerca la Sultima, Shira, ma non la trova perché è in travaglio. Una volta nelle stanze scopre che il figlio non è di Sam, ma di un djinni. Kadir e il Sultano lo sanno già e quest'ultimo ordina ad Amani di prendere il bambino, che sarà salvato in cambio del nome del djinni, mentre Shira verrà giustiziata il giorno dopo. Shira dice che il djinni le ha dato sarà il prossimo Sultano.

Wow, non me lo aspettavo che fosse il figlio di un djinni! E mi dispiace per Shira, stava iniziando a piacermi, o meglio, iniziavo a tollerarla... 
E poi cosa vuol dire che il figlio di Shira sarà il prossimo sultano? 

Capitolo 31
◾ Abbiamo il punto di vista del djinni Fereshteh, il padre di Fadi (figlio di Shira). Dalla guerra con la devastatrice dei mondi alla creazione degli umani, dalla decisione del destino dell'umanità alla chiamata del sultano. Quando dovevano decidere il destino dell'umanità, lui si era opposto. Non tollerava la morte dei suoi figli. Così, quando il sultano lo imprigiona e gli chiede i nomi degli altri djinni in cambio della salvezza del figlio, fa i nomi di tutti i djinni a favore del proseguimento dell'umanità.

⇨  Interessante il punto di vista del djinni e scoprire che anche loro provano emozioni. Un po' meno il fatto che il Sultano adesso potrà evocare parecchi djinni perché, ragazzi, Ahmed e i ribelli sono fottuti. Ci vuole un miracolo (o magari gli altri djinni) per salvare la situazione. Djinni vs Djinni. Sarebbe uno scontro interessante (e equo).

Capitolo 32
◾ Mentre Rahim distrae il padre, Imin e Hala sotto le sembianze di due serve aiutano Amani a salvare il bambino. Infatti creeranno un illusione e faranno credere che Kadir lo abbia ucciso. Amani vorrebbe salvare anche la cugina Shira, ma si tratta o di lei o della cugina, una delle sue dovrebbe morire, altrimenti sarebbe troppo sospetto. Amani la raggiunge nella prigione e scopre anche che fine fanno le moglie del Sultim (impazziscono?). Parlano e scopriamo che tutto quello che Shira ha fatto, lo ha fatto per sopravvivere. Dice pure che il Djinni le ha promesso un figlio sovrano, e visto che è stata la creatura stessa a offrire questo desiderio, non dovrebbe esserci inganno. Alla fine Shira viene giustiziata, ma prima di morire crea scompiglio.

Insomma, Shira rompi palle fino alla fine. Scherzi a parti, in questi ultimi capitoli ho apprezzato molto questo personaggio e quasi mi dispiace che sia morta. E di nuovo la questione del figlio sovrano... SONO STRACURIOSA!

Capitolo 33
◾ Amani questa volta non esita e salva Tamid. Si rifugiano nelle sue stanze e hanno una conversazione meno tesa della prima, nonostante quello che è appena accaduto. Scopriamo qualcosa sul passato di Tamid e ora è ufficiale: Tamid era innamorato di lei e adesso a quanto pare lo è di Leyla. Ad ogni modo Amani non è pronta a lasciare il palazzo, almeno fino a quando è controllata dal Sultano. È allora che Tamid decide di rimuoverle il pezzo di bronzo dalla pelle.

⇨  Ringraziamo la Hamilton per averci risparmiato questo triangolo amoroso pietoso.


Questi capitoli mi sono piaciuti tantissimo e la storia si fa sempre più interessante. Non vedo l'ora di proseguire! Voi cosa ne pensate?

15 aprile 2019

Recensione "Empire of storms" di Sarah J. Maas

La recensione di oggi è del libro "Empire of storms" di Sarah J. Maas, che sarebbe il quinto volume della serie "Il trono di ghiaccio". Uscirà in italiano ad ottobre con il titolo "L'impero delle tempeste".

Titolo: Empire of storms
Autore: Sarah J. Maas
Serie: il trono di ghiaccio #5
Anno: 2016
inedito in Italia, ma uscirà nel 2019 per Mondadori
Link di acquisto 
Il lungo cammino verso il trono è appena iniziato perAelin Galathynius mentre la guerra si profila all'orizzonte. Le alleanze sono state infrante e comprate, gli amici sono stati persi e guadagnati e coloro che possiedono la magia si trovano in contrasto con coloro che non ne hanno. Con il cuore legato al principe guerriero al suo fianco e con fedeltà giurata alle persone che è determinata a salvare, Aelin scaverà nel fondo dei suoi poteri per proteggere coloro che ama. Ma quando i mostri emergono dagli orrori del suo passato e una forza oscura sarà pronta a reclamare il suo mondo, l'unica possibilità di salvezza risiederà in un disperato tentativo che potrebbe segnare la fine di tutto quello a cui Aelin tiene. 

Recensione "Empire of storms" di Sarah J. Maas

Regina delle ombre mi ha lasciato emozioni contrastanti, ma questo non ha frenato la mia voglia di leggere il quinto volume della serie. In Empire of storms sono successe tante di quelle cose che non so proprio da dove cominciare a commentare. Forse fin troppe, perché ad un certo punto mi sono praticamente dimenticata cosa fosse successo nella prima metà del libro.

Aelin & company sono alla ricerca del "Lock" (non ricordo come lo hanno tradotto in italiano, forse "serratura" o "chiusura"!) e nel frattempo cercano di farsi degli alleati. Mi è piaciuto il fatto che non sia semplice per lei a causa del suo passato da assassina, ma anche per il fatto che abbia lasciato Terrasen al suo crudele destino e quindi il suo popolo a stento si fida di lei. Quindi dovrà riconquistarsi la fiducia di queste persone, ma non solo, dovrà anche mettere su un esercito per l'inevitabile guerra.

Purtroppo devo ammettere che ho gradito poco Aelin. Nel corso della storia, oltre a fare qualche cazzata, m è sembrato tutto un po'... troppo. Non sappiamo i suoi piani, ma vengono svelati sempre dopo un po', spesso lasciandoci di stucco, eppure mi è sembrato tutto troppo esagerato, tutto fin troppo ingegnoso. Addirittura lei immagina le possibili mosse dei nemici, manco fosse una stratega. L'ho trovato ridicolo, specie quando è affiancata da Rowan, che avrà cinquecento volte gli anni di lei, e da Aedion, che è comunque un generale e ha partecipato a più battaglie. Entrambi ovviamente vengono esclusi dai piani, perché Aelin ha paura di deluderli... che, ok, ci sta, ma fino ad un certo punto. Cara Aelin, non ti fidi dei tuoi amici?

Aedion invece mi è piaciuto molto perché in questo libro spesso è in contrasto con Aelin proprio per il fatto che lei non condivida i suoi piani e tiene all'oscuro i suoi amici. Spesso combina qualche cazzata di troppo e Aedion è l'unico a non aver paura di affrontare sua cugina e di dirle le cose in faccia. Rowan invece l'ho trovato un personaggio secondario qualunque, la cui caratterizzazione si è fermata a La corona di fuoco. Ci sono un paio di capitoli dal suo punto di vista, ma non riesco ad entrare in sintonia con lui. E a me dispiace perché come personaggio non è male, ma in questo modo non riesco ad apprezzarlo più di tanto, così come la sua relazione con Aelin che mi lascia abbastanza indifferente. Sembra proprio esistere in funzione del romance che, non uccidetemi, arrivati a questo punto mi interessa ben poco e non mi colpisce più di tanto.

Ci sono molti personaggi più interessanti di Rowan, come ad esempio Lorcan, che già mi era piaciuto in Regina delle ombre e qui non delude le aspettative. E' uno stronzo colossale, ma mi è piaciuto il suo background e non poteva non rubare il mio cuoricino. Pian piano questo personaggio matura, ma alla fine del libro ci rendiamo conto che è soltanto a metà del processo. Ha ancora molto da imparare. Ho amato ogni singola scena con Elide e mi è partita la ship potentissima. Anche quest'ultima l'ho apprezzata di più rispetto al quarto volume. Lì mi aveva annoiata, mentre qui all'inizio ho fatto fatica a collegare la Elide di Regina delle ombra alla Elide di Empire of storms... ma poi mi ha conquistata.

Anche Dorian dal primo volume a questo ne ha fatti di progressi e adesso è senza ombra di dubbio uno dei miei preferiti. Mi spiace solo che delle volte sia messo da parte per dare più spazio ad Aelin e non ne capisco il motivo visto che sembra che anche lui abbia un ruolo principale in tutta questa faccenda. Ho adorato anche Manon e il suo rapporto con Dorian, anche se un tantino affrettato. Menzione speciale poi per la 'cadre' di Rowan che AMO (specie Fenrys). Ci sarebbero tanti altri personaggi da commentare, ma meglio fermarci perché altrimenti non finiamo più. Dico solo che sono stata felice di aver rivisto alcune vecchie conoscenze!

Buona parte del libro l'ho praticamente divorata, però ad un certo punto ho iniziato ad arrancare. Non so se per il fatto che non leggo spesso in lingua (anche se non ho avuto molta difficoltà, giusto in qualche battaglia) o per il semplice fatto che 700 pagine siano state troppe e la Maas sta diventando sempre più prolissa. Una cosa che mi ha dato non poco fastidio è il fatto che ad una certa la storia è praticamente la stessa dell'altra sua trilogia, "A court of thorns and roses". Capisco che quest'ultima serie sia stata scritta dopo, ma io l'ho letta prima, e quindi quando la storia ha iniziato a procedere verso una direzione simile ci sono rimasta abbastanza male, principalmente perché la trama di questa serie ha degli intrecci pazzeschi e non capisco perché debba perdersi in sciocchezze di questo tipo. E ho paura che anche buona parte dell'ultimo libro possa essere così...
Per me questa cosa è stata la più grande pecca, purtroppo.
D'altro canto però apprezzo come tutti i pezzetti del puzzle stiano tornando al loro posto.

RICAPITOLANDO

Tutto sommato è stata una bella lettura (forse troppo lunga), nonostante quelle analogie con acotar. Spero davvero che l'ultimo volume non sia deludente e che le due serie non diventino troppo simili. 

Valutazione: 3,75


Serie Il trono di ghiaccio: 0,5. La lama dell'assassina, 1. Il trono di ghiaccio, 2. La corona di mezzanotte, 3. La corona di fuoco, 4. Regina delle ombre, 5. Empire of storms, 6. Tower of Dawn, 7. Kingdom of ash. 

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Vi ricordo che potete trovarmi qui: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

12 aprile 2019

Gruppo di lettura "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton (presentazione)

Ciao lettori! Dopo aver letto "Rebel - Il deserto in fiamme", siamo pronte a continuare questa trilogia! Infatti questo mese leggeremo il secondo volume, "Rebel - Il tradimento", e sono parecchio curiosa visto che ho rivalutato il primo!

Titolo: Rebel - Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel of the sand 2
Pagine: 448 
Editore: Giunti
Acquistalo qui o leggilo gratis con kindle unlimited
Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.


Ecco le tappe e i blog da seguire per non perdervi i post! Potete unirvi anche al gruppo facebook per restare aggiornati e commentare capitolo dopo capitolo!

16 Aprile: da capitolo 1 a 9 (Le mie ossessioni librose - Sunflakes)
19 Aprile: da capitolo 10 a 17 (I libri di Cristina - Letture a Pois)
23 Aprile: da capitolo 18 a 25 (La lettrice sulle nuvole - Librintavola )
26 Aprile: da capitolo 26 a 33 (Divoratori di libri - L'angolo delle letture)
30 Aprile: da capitolo 34 a 41 (Le trame del destino - Made for books)
3 Maggio: da capitolo 42 a 50) (La lettrice sulle nuvole - Libri, libretti, libracci)



Buona lettura!

9 aprile 2019

Recensione "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione de "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden, primo volume della trilogia La notte dell'inverno. Ringrazio Fanucci per la copia.

Titolo: L'orso e l'usignolo
Autore: Katherine Arden
Serie: La notte dell'inverno 1
Pagine: 304
Editore: Fanucci
Link d'acquisto
In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l'inverno dura la maggior parte dell'anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alësa tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell'inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può "vedere" e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell'intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l'unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l'Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini. Nell'incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy.

Recensione "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden


Questo libro è stato talmente bello che non so da dove iniziare.
Sinceramente? Non me lo aspettavo. Ho iniziato il libro non proprio convintissima, ma i miei dubbi sono durati tipo 0,0001 secondi visto che la storia mi ha catturata sin da subito e ho fatto fatica a staccarmi dal libro. Avrei voluto fare una sessione no-stop di lettura.

I primi capitoli sembrano l'inizio di una saga familiare. Viene introdotta la famiglia della protagonista Vasja, una famiglia a dir poco numerosa, e forse potreste avere un po' di difficoltà a capire chi è chi e quanti diamine di bambini ci siano, specie poi quando ci sono anche parecchi personaggi secondari, ma più si va avanti più è semplice distinguerli. Personalmente non mi ha dato fastidio perché ognuno di loro ha una personalità e un ruolo ben preciso e, quelli che apparentemente sembrano non averlo, ho come l'impressione che riappariranno nei volumi successi (e la trama del secondo effettivamente me lo ha confermato). Mi sono piaciuti tutti molto, compresi quei personaggi che fanno un po' da antagonisti.



Vasja è uno di quei personaggi che inizialmente possono sembrare stereotipati e fastidiosi perché lei è buona, parla con i diavoletti che vivono nella sua casa come se fosse la cosa più naturale del mondo ed è ribelle, caratteristiche che la faranno soprannominare strega dagli ambientati del suo villaggio. In realtà nel corso della storia - e degli anni, visto che la prima metà copre buona parte della sua infanzia - matura e diventa un personaggio più tondo. E' un cambiamento quasi impercettibile, ma si nota che la naturalezza che la caratterizza da bambina si perde un po' man mano che diventa più grande, quando capisce che deve comportarsi in maniera convenzionale onde evitare di essere giustiziata, anche se spesso le risulta difficile. E deve trattenersi soprattutto quando nei paraggi c'è il prete Konstantin, arrivato al villaggio e intenzionato a far perdere certe abitudini al popolo, come quella di nutrire i demoni che vivono nelle case e nei boschi.

Konstantin è un personaggio che, nonostante il ruolo negativo affibbiatogli, non ho potuto fare a meno che apprezzare perché è ben costruito e, essendo un libro narrato in terza persona, è più semplice entrare nella sua testa. E' un prete abituato ad ipnotizzare i fedeli non solo con le parole, ma anche con il suo fascino (ok, qui non aspettatevi intrighi stile telenovelas spagnola, eh, anche se un po' ci speravo ahahaha), cosa che comunque non funziona con Vasja che è l'unica a non farsi abbindolare dalle prediche, anzi, spesso risponde a tono. Questo comportamento irrispettoso da parte di una donna della Russia del Medioevo susciterà nel prete dei sentimenti contrastanti (e un mare di casini). La presenza di quest'ultimo infatti farà abbondare le vecchie abitudini delle persone, che smetteranno di badare ai diavoletti, loro protettori, scatenando forze oscure nel villaggio.

Sono degni di nota anche gli altri personaggi. Tra i miei preferiti c'è senza dubbio Alëša, uno dei fratelli di Vasja, protettivo nei suoi confronti e disposto a far di tutto pur di sostenerla. Molto interessante anche Saša, altro fratello, o il padre Petr, una persona severa, ma che vuole bene a Vasja, nonostante la riprenda più volte per il suo comportamento poco conveniente. 

Il fatto che poi l'autrice abbia inserito numerose creature provenienti dal folclore russo hanno reso ai miei occhi la storia ancora più affascinante. In particolare avrà un ruolo principale il mito del re dell'inverno, Morozko. Nella storia si respira un'atmosfera fiabesca, uno dei tanti punti di forza del libro. Personalmente adoro questo genere di storia: possono avere mille difetti (anche se non è questo il caso), ma quando mi ritrovo davanti una storia di questo tipo, non so resistere. L'orso e l'usignolo ipnotizza anche per questo motivo: sembra di trovarsi davanti al fuoco a riscaldarsi insieme ai personaggi del libro e di star ascoltando uno dei racconti di Dunja, la balia di Vasja.

Il finale mi è piaciuto molto e secondo me questo romanzo potrebbe anche essere letto come stand alone. Certo, ci sono degli aspetti interessanti che devono essere approfonditi (e non vedo l'ora), ma penso che la storia in un certo senso possa essere considerata conclusa. Ovviamente io sono curiosa di proseguire perché, se non si fosse ancora capito, mi è piaciuto veramente tanto e non vedo l'ora di leggere altro su questi personaggi e sulla Russia medievale che l'autrice è riuscita a tratteggiare in maniera parecchio vivida. 

Un fantasy che forse non è per tutti. L'autrice si prende del tempo per introdurci la famiglia Vladimirovic e per questo motivo la prima parte potrebbe sembrare lenta e con pochi eventi, anche se personalmente non mi ha annoiata (anzi, l'ho apprezzata parecchio). Ad ogni modo posso già affermarlo con sicurezza: è tra i miei preferiti del 2019.

Valutazione: 5 ⭐

Trilogia La notte dell'inverno
1. L'orso e l'usignolo, 2. La ragazza nella torre (agosto 2019), 3. The winter of the witch

Cosa ne pensate di questo libro? Vi incuriosisce? 

Mi sa che mi sono dilungata troppo, ma giuro di aver tagliato parecchie cose e di aver provato ad essere il più sintetica possibile 🙈. Comunque spero che diate un'opportunità a questo libro. Ne vale davvero la pena!

Vi ricordo che potete trovarmi qui: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

5 aprile 2019

12 libri nella mia to be read primaverile

Ciao lettori, oggi vi mostro 12 libri che vorrei leggere nelle prossime settimane!

1. Tower Of Dawn 

Voglio proseguire con la serie Il trono di ghiaccio prima che inizi la sessione estiva. Ho letto mesi fa il quinto (la recensione è pronta, devo solo trovare il coraggio di editarla perché è lunghissima), ma avevo zero voglia di leggere questo sesto volume, un po' seguito un po' spin-off. Ho paura di quello che potrebbe aver combinato la Maas con Chaol. E sinceramente l'idea di un romanzo di ToG con personaggi sconosciuti non mi entusiasma...

2. Raven boys

Voglio rileggere i primi due volumi e terminare la serie, ma sto attendendo che le ragazze di The books we want to read finiscano di tradurre il terzo così potrò leggerlo in italiano, perché lo stile della Stiefvater mi terrorizza! Però ho amato i primi due volumi e NEI SEGUITI CI SARÀ LA SHIP DELLA VITA, quindi pazienza.

3. Legend ✔️

Preso a settembre e da allora l'ho inserito in tutte le to be read mensili, senza successo. Da qualche mese io e Valy (Sparkle from books) abbiamo deciso di leggerlo insieme, ma tra un impegno e l'altro è da febbraio che rimandiamo. Però questa è la volta giusta, infatti oggi dovrei iniziarlo.


4. American Gods

Volevo prenderlo da quando ho letto Miti del Nord e qualche settimana fa è arrivato. Sinceramente sono parecchio curiosa, ho letto sia pensieri positivi sia recensioni poco entusiaste. Spero che non mi deluda, ho aspettative alte!

5. Il tempo dei maghi

Confesso: l'ho preso principalmente perché è un #bookporn (è un'edizione illustrata pazzesca!), ma quando un libro parla di magia difficilmente resisto. Avevo già intenzione di leggerlo in questi giorni, poi ho anche scoperto che a breve (9 aprile) uscirà il secondo, quindi subito in lista!

6. Shadowhunters - Signora della mezzanotte

Ho deciso di lasciar perdere novelle e raccontini vari e di buttarmi direttamente su questo. Ho letto commenti negativi su questa trilogia anche da parte di lettori che hanno apprezzato le altre serie della Clare, quindi davvero non so cosa aspettarmi. Spero solo che mi piaccia perché ho già preso il secondo volume...

7. Rebel - Il tradimento ✔️

Ve l'ho detto che ho riletto il primo e mi è piaciuto molto? Non vedo l'ora di proseguire questa trilogia!

8. Non è detto che mi manchi

L'unico libro della Marconero che mi manca! Dovrei leggerlo per la rubrica "Intervista con le blogger", ma ammetto che al momento non sono nel mood romantico XD. Arriverà il suo momento.

9. Il pendolo di Dio

Un thriller storico che ho ricevuto dalla traduttrice. Lo rimando da troppo, ma è arrivato il momento di leggerlo. Non è il mio genere, ma sapete che delle volte mi piace uscire dalla comfort-zone.

10. Il tempo dei mezzosangue 

Ho già letto un libro di Rob Himmel (Le lame scarlatte) e non mi ha convinto tantissimo, ma sono comunque disposta a dare un'altra possibilità a questo autore, anche perché scrive un genere che mi piace molto.

11. Sei di corvi

Uno dei libri che sto aspettando con ansia, se non IL libro. Ho recuperato di recente la Grisha Trilogy di proposito, ma non avevo realizzato che l'uscita fosse così vicina (18 maggio, da quel che ho capito). NON VEDO L'ORA! Ho aspettative altissimissime.

12. Il segreto del libro proibito

Ero indecisa se inserirlo o meno, ma fa parte dei libri da smaltire nel 2019 e di recente ho letto l'incipit e non mi è dispiaciuto... inoltre i fae mi piacciono parecchio, quindi proviamo!


E' questa è tutto, anche se scommetto che farò TANTE letture fuori programma, come al solito. Però voglio sperare di essere fortunata, visto che ultimamente leggo tantissimo. 


Cosa ne pensate di questi libri? Cosa c'è nella vostra to be read primaverile?  

Vi ricordo che potete trovarmi qui: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads