31 agosto 2018

August thoughts: HO LETTO UN BOTTO + mini tbr di Settembre

Ragazzi, sono veramente euforica perché questo mese ho letto tantissimo. Vero che ho dovuto rinunciare a molte cose (tipo alla mia vita sociale, ma è estate e io la odio, così come la odia la mia pelle sensibile, perciò mi va benissimo), ma non leggevo così tanto da secoli. Anzi mi azzardo a dire che non ho mai letto così tanto (in un mese).

27 agosto 2018

Gruppo di lettura serie "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas | dalle novelle prequel al quarto volume

Ciao lettori! Oggi sono felicissima di presentarvi un'iniziativa a cui tengo tantissimo! Voi sapete quanto mi piacciano i gruppi di lettura, ne organizzo almeno uno-due l'anno, ma questa volta si tratta di un'iniziativa più ambiziosa perché leggeremo una serie (o almeno i libri che sono stati pubblicati al momento in italiano).


Che io sia una fan de Il trono di ghiaccio ormai lo sanno pure i muri. Ogni occasione è buona per sottolinearlo. Nei prossimi mesi uscirà il quarto volume in italiano, quindi quale migliore occasione per (ri)leggerla?

Sappiamo benissimo che in Italia spesso e volentieri le serie vengono interrotte e il fatto che la Mondadori ne stia portando avanti una che pensavamo tutti avesse fatto una brutta fine è un miracolo, per questo è importante pubblicizzarla, anche perché il quarto volume è un vero e proprio traguardo. Volume dopo volume spesso i lettori perdono interesse, quindi a questo punto è fondamentale far conoscere a più persone possibili questa serie.

Tra l'altro in questo momento gli Oscar Mondadori sono in promozione, quindi approfittiamone!

Titolo: Il trono di ghiaccio
Autore: Sarah J. Maas
Pagine: 462
Prezzo: 13,00€ 9,75€
Editore: Mondadori
Anno: 2014
Compra su amazon

Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un'assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione.
Si tratta di una serie fantasy con protagonista un'assassina, ambientato in un modo in cui la magia è scomparsa del tutto... o forse no. La trama si sviluppa piano piano e vi assicuro che i colpi di scena sono tantissimi. Alla fine la piega che prenderà la storia vi lascerà a bocca aperta, giuro! Potete leggere la mia recensione del primo volume qui.

24 agosto 2018

Recensione "La seconda vita" di Manuela Retali

Ciao lettori! La recensione di oggi riguarda il libro "La seconda vita" di Mauela Retali, edito da Lettere Animate Editore.

Titolo: La seconda vita
Autore: Manuela Retali
Pagine: 148
Editore: Lettere Animate
Anno: 2017
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Greta Collins ha quasi quarant’anni e si è da poco separata. Vive nella caotica città di New York dove possiede con orgoglio una piccola libreria. Nel difficile cammino alla ricerca di una nuova se stessa, troverà nuove e vecchie passioni, che insieme al calore e al supporto delle persone care, degli amici, e della sua stessa forza, l’aiuteranno a cercare una strada nella quale riconoscersi e dove ritrovare quell’amore per se stessa, che troppo spesso viene dimenticato. In questo romanzo, ho voluto raccontare con sincerità e realtà, il duro percorso che una donna deve affrontare per ricostruire una vita in pezzi con coraggio e tenacia, prendendo in mano le redini delle proprie scelte, con consapevolezza e maturità. “la seconda vita” è la mia opera più sentita e vissuta, nella quale spero, molte donne possano riconoscersi.

Recensione "La seconda vita" di Manuela Retali

Oggettivamente questo libro è interessante perché è abbastanza realistico: ci sono situazioni descritte che purtroppo succedono e ci sono persone che si comportano esattamente come i personaggi del libro. Quindi faccio fatica ad esprimere un parere e adesso vi spiego perché.

Ho detestato la controparte maschile. Con tutto il cuore. Un uomo che si prende quello che vuole senza dare nulla in cambio e nemmeno ci prova a farlo perché tanto sa che ci sarà sempre qualcuno a sua completa disposizione. Purtroppo gente del genere esiste e l'autrice è stata brava a descrivere Nic, un uomo con una moglie che non lo soddisfa, ma che, vuoi per abitudine vuoi per il figlio, non è disposto a lasciare. E quindi va alla ricerca di altri svaghi, come ad esempio la protagonista Greta, che ancora rivive i momenti passati con lui quando era solo una ragazzina e ne era innamorata.  
Greta quindi si lancia in questa relazione clandestina, sapendo che sia rischioso visto che già ci è passata, ma lei spera sempre che prima o poi Nic ricambi i suoi sentimenti.

Facciamo fatica ad esprimere un giudizio perché se esistono uomini come Nic, esistono donne pure come Greta, che non riescono a prendere in mano la situazione e mandare a quel paese la persona che se ne approfitta. E' stato frustante leggere anche solo 150 pagine in cui questa povera ragazza non fa altro che aspettare Nic perché, essendo sposato, devono vivere la loro relazione nell'ombra, non devono vedersi e\o sentirsi spesso, quindi lei sta in attesa che lui la chiami, la messaggi, la vada a trovare. Aspetta un appuntamento romantico, che lui la porti a visitare la mostra di Van Gogh, che inizino una vita insieme. 



L'autrice è stata brava a caratterizzare Greta e a descriverne il suo stato d'animo; non posso dire la stessa cosa dei personaggi secondari o di Nic - anche se lui stesso alla fine risulta essere un personaggio secondario, la vera e propria protagonista è Greta. Nic è caratterizzato meglio degli altri senza ombra di dubbio, ma è un personaggio che non lascia trasparire nessuna emozione e quello che sappiamo lo deduciamo dalle sue azioni. Diciamo che non è molto approfondito a livello psicologico, ecco.

Lo stile dell'autrice è piacevole, ma ci sono delle piccole cose che mi hanno dato fastidio, ad esempio l'abbondanza di punti esclamativi nei dialoghi (che li rendevano molto inverosimili) o il fatto che spesso si limitava a "raccontare" piuttosto che "mostrare" (conoscete la tecnica "Show, don't tell", no?).   

Da un certo punto di vista è un libro interessante, ma per me è stato difficile da leggere perché mi ha irritato quasi tutto il tempo, quindi posso dire che sia stata una lettura piacevole solo in parte, specie all'inizio. 

Cosa ne pensate di questo libro? 

ps. per sbaglio la casa editrice mi ha spedito due copie di questo libro e ne ho messa in palio una su instagram. Trovate il giveaway qui

20 agosto 2018

Recensione "La corte di nebbia e furia" (La corte di rose e spine #2) di Sarah J. Maas

Bentornati cari lettori. La recensione di oggi riguarda La corte di nebbia e furia, il secondo volume della serie La corte di rose e spine.

Titolo:  La corte di nebbia e furia
Autore: Sarah J. Maas
Serie: La corte di rose e spine #2
Data di uscita: 18 giugno
Acquistalo qui
Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

Recensione "La corte di nebbia e furia" di Sarah J. Maas

Dopo aver terminato la lettura del primo volume, ho resistito a malapena alla voglia di leggere subito La corte di nebbia e furia e infatti dopo nemmeno un giorno lo avevo già iniziato. Questo è stato uno dei primi esperimenti in lingua di quest'anno e con la Maas avevo avuto brutta esperienza, ma all'epoca ero inesperta, perché infatti con questo non ho avuto difficoltà.

Per certi aspetti l'ho trovato superiore al primo. Se ricordate la prima parte di La corte di rose e spine l'avevo trovata trash, mentre in questo volume la storia è di un altro livello per diversi motivi.
Innanzitutto per i personaggi. Feyre nel primo volume mi aveva lasciato indifferente, mentre qui ha un'evoluzione lenta ma inaspettata e alla fine mi è piaciuta tantissimo. Quello che le è successo l'ha cambiata e anche se all'inizio sembra piangersi addosso, pian piano riscopre sé stessa e le sue potenzialità.

Tamlin già non mi convinceva nel primo volume, ma qui l'ho proprio detestato. Una parte di me però spera che questo personaggio abbia un'evoluzione nei prossimi volumi, perché qui l'ho visto abbastanza statico, anzi possiamo tranquillamente affermare che è cambiato in peggio, anche se tutto sommato trovo che questo cambiamento sia in linea col suo personaggio.

A farmi amare il libro però anche l'approfondimento di personaggi che nel primo volume avevano avuto un ruolo minore e alcune new entry assolutamente gradite. Parlo di Rhysand che avevo già amato nel primo volume e che qui mi ha fatto letteralmente innamorare, entrando a far parte dei miei personaggi maschili preferiti di sempre. Devo ammettere che me lo aspettavo completamente diverso, ma mi è piaciuto comunque tantissimo. Ho amato ogni sfumatura di questo personaggio, ogni singolo momento in cui è presente nella storia. Un personaggio così intenso che più volte mi ha emozionato.

E come non citare personaggi secondari come Cassian, Mor, Azriel e Amren, persino le sorelle di Feyre, che avevo detestato nel primo e qui non mi sono dispiaciute, e ammetto che sono abbastanza curiosa di ritrovarle un'altra volta nei prossimi volumi. Poi vabbè, che ve lo dico a fare, questa serie ha un numero infinito di ship. Davvero, tu leggi e non sai quale coppia adorare di più!

Ah, e lasciatemi dire che la tensione erotica che si respira in questo libro oscurerebbe ogni libro erotico mai scritto! Infatti sconsiglio vivamente di leggerlo in estate perché la temperatura corporea potrebbe aumentare in maniera pericolosa.

L'unico difetto che potrei trovare in questo libro è che la storia di base viene messa un po' da parte o in generale si sviluppa abbastanza lentamente per focalizzarsi principalmente sui personaggi e la parte romance. Infatti abbiamo l'azione vera e proprio soltanto alla fine, eppure questa volta non mi ha dato fastidio più tanto. Possiamo consideralo come una sorta di volume di transizione, di preparazione alla catastrofe inevitabile del terzo volume. La piega finale, d'altronde, promette veramente bene.

SPOILER ALERT⬇️!

⭐Ho amato ogni singolo momento tra Rhysand e Feyre e penso proprio che entrambi siano perfetti l'uno per l'altro. Senza ombra di dubbio sono entrati a far parte delle mie coppie preferite di sempre. Ho amato come il loro rapporto sia sviluppato pian piano,  non affrettato come era successo tra Tamlin e Feyre (seppur non possiamo parlare proprio di insta-love), ma una consapevolezza che arriva lentamente. Il colpo di grazia mi è stato dato dal fatto che i due alla fine sono anime gemelle e, lacrime, lacrime e ancora lacrime. ADORO

⭐Ora, io capisco che c'è gente indignata perché Feyre sembra aver dimenticato Tamlin o perché magari sembra out of character, ma secondo me, per una volta possiamo dirlo, la cosa è stata gestita bene. A me Tamlin nel primo libro non è piaciuto per tutti i motivi che sono stati accentuati in questo secondo volume. L'avevo detto che sembrava uno di quei maschi alpha tipici dei new adult? E qui mi ha dato la conferma che lo è. E capisco bene perché si è comportato in quel modo perché comunque Rhysand non ha un'ottima reputazione, ahimè. Spero davvero con tutto il cuore che questo personaggio si evolva in meglio perché non accetto che sia visto come il cattivo della situazione quando evidentemente non lo è.

FINE SPOILER!

Insomma, la Maas colpisce ancora. Non mi sentivo in questo modo dalla fine de La corona di mezzanotte e chi mi segue sa benissimo quanto ho adorato quel libro, quante emozioni mi ha dato. Posso benissimo paragonare i due libri, non tanto per la trama, completamente diversa, ma piuttosto per quello che mi ha fatto provare durante la lettura.

Pareri su questo libro? 

Il terzo l'ho già letto e appena posso pubblico la recensione.

1 agosto 2018

July thoughts: cosa sto leggendo, libri letti e TBR

Ciao lettori! Il mese scorso ho dovuto saltare il riepilogo mensile perché purtroppo sono stata impegnata con gli esami e non ho trovato un attimo di tempo per scriverlo. Ma in realtà non avevo letto tanti libri. Comunque parliamo delle letture di luglio!

Libri letti a luglio

Devo ammettere che sono abbastanza soddisfatta: ho letto cinque libri di vario genere e ho fatto pure letture che mi sono piaciute tantissimo. Ho letto la bellissima graphic novel "Basilicò" che mi ha sorpreso tantissimo (infatti quando l'ho presa non ero per niente convinta). Le infinite rotondità delle mele che non mi ha fatto impazzire. L'idea di base è interessante, ma non è stata sfruttata benissimo, eppure è lontano dall'essere un pessimo libro. Ho letto anche La ragazza del treno che, dopo un inizio abbastanza noioso, diventa più coinvolgente. Tutto sommato resta una lettura nella media. E poi ho letto A court of thorns and roses A court of mist and fury che mi sono piaciuti entrambi tantissimo. Devo ammettere che ero un po' preoccupata e invece si sta rivelando una saga appassionante tanto quanto "Il trono di ghiaccio". E poi mi sono innamorata di Rhysand, è entrato a far parte dei miei book-boyfriend preferiti di sempre!