15 aprile 2019

Recensione "Empire of storms" di Sarah J. Maas

La recensione di oggi è del libro "Empire of storms" di Sarah J. Maas, che sarebbe il quinto volume della serie "Il trono di ghiaccio". Uscirà in italiano ad ottobre con il titolo "L'impero delle tempeste".

Titolo: Empire of storms
Autore: Sarah J. Maas
Serie: il trono di ghiaccio #5
Anno: 2016
inedito in Italia, ma uscirà nel 2019 per Mondadori
Link di acquisto 
Il lungo cammino verso il trono è appena iniziato perAelin Galathynius mentre la guerra si profila all'orizzonte. Le alleanze sono state infrante e comprate, gli amici sono stati persi e guadagnati e coloro che possiedono la magia si trovano in contrasto con coloro che non ne hanno. Con il cuore legato al principe guerriero al suo fianco e con fedeltà giurata alle persone che è determinata a salvare, Aelin scaverà nel fondo dei suoi poteri per proteggere coloro che ama. Ma quando i mostri emergono dagli orrori del suo passato e una forza oscura sarà pronta a reclamare il suo mondo, l'unica possibilità di salvezza risiederà in un disperato tentativo che potrebbe segnare la fine di tutto quello a cui Aelin tiene. 

Recensione "Empire of storms" di Sarah J. Maas

Regina delle ombre mi ha lasciato emozioni contrastanti, ma questo non ha frenato la mia voglia di leggere il quinto volume della serie. In Empire of storms sono successe tante di quelle cose che non so proprio da dove cominciare a commentare. Forse fin troppe, perché ad un certo punto mi sono praticamente dimenticata cosa fosse successo nella prima metà del libro.

Aelin & company sono alla ricerca del "Lock" (non ricordo come lo hanno tradotto in italiano, forse "serratura" o "chiusura"!) e nel frattempo cercano di farsi degli alleati. Mi è piaciuto il fatto che non sia semplice per lei a causa del suo passato da assassina, ma anche per il fatto che abbia lasciato Terrasen al suo crudele destino e quindi il suo popolo a stento si fida di lei. Quindi dovrà riconquistarsi la fiducia di queste persone, ma non solo, dovrà anche mettere su un esercito per l'inevitabile guerra.

Purtroppo devo ammettere che ho gradito poco Aelin. Nel corso della storia, oltre a fare qualche cazzata, m è sembrato tutto un po'... troppo. Non sappiamo i suoi piani, ma vengono svelati sempre dopo un po', spesso lasciandoci di stucco, eppure mi è sembrato tutto troppo esagerato, tutto fin troppo ingegnoso. Addirittura lei immagina le possibili mosse dei nemici, manco fosse una stratega. L'ho trovato ridicolo, specie quando è affiancata da Rowan, che avrà cinquecento volte gli anni di lei, e da Aedion, che è comunque un generale e ha partecipato a più battaglie. Entrambi ovviamente vengono esclusi dai piani, perché Aelin ha paura di deluderli... che, ok, ci sta, ma fino ad un certo punto. Cara Aelin, non ti fidi dei tuoi amici?

Aedion invece mi è piaciuto molto perché in questo libro spesso è in contrasto con Aelin proprio per il fatto che lei non condivida i suoi piani e tiene all'oscuro i suoi amici. Spesso combina qualche cazzata di troppo e Aedion è l'unico a non aver paura di affrontare sua cugina e di dirle le cose in faccia. Rowan invece l'ho trovato un personaggio secondario qualunque, la cui caratterizzazione si è fermata a La corona di fuoco. Ci sono un paio di capitoli dal suo punto di vista, ma non riesco ad entrare in sintonia con lui. E a me dispiace perché come personaggio non è male, ma in questo modo non riesco ad apprezzarlo più di tanto, così come la sua relazione con Aelin che mi lascia abbastanza indifferente. Sembra proprio esistere in funzione del romance che, non uccidetemi, arrivati a questo punto mi interessa ben poco e non mi colpisce più di tanto.

Ci sono molti personaggi più interessanti di Rowan, come ad esempio Lorcan, che già mi era piaciuto in Regina delle ombre e qui non delude le aspettative. E' uno stronzo colossale, ma mi è piaciuto il suo background e non poteva non rubare il mio cuoricino. Pian piano questo personaggio matura, ma alla fine del libro ci rendiamo conto che è soltanto a metà del processo. Ha ancora molto da imparare. Ho amato ogni singola scena con Elide e mi è partita la ship potentissima. Anche quest'ultima l'ho apprezzata di più rispetto al quarto volume. Lì mi aveva annoiata, mentre qui all'inizio ho fatto fatica a collegare la Elide di Regina delle ombra alla Elide di Empire of storms... ma poi mi ha conquistata.

Anche Dorian dal primo volume a questo ne ha fatti di progressi e adesso è senza ombra di dubbio uno dei miei preferiti. Mi spiace solo che delle volte sia messo da parte per dare più spazio ad Aelin e non ne capisco il motivo visto che sembra che anche lui abbia un ruolo principale in tutta questa faccenda. Ho adorato anche Manon e il suo rapporto con Dorian, anche se un tantino affrettato. Menzione speciale poi per la 'cadre' di Rowan che AMO (specie Fenrys). Ci sarebbero tanti altri personaggi da commentare, ma meglio fermarci perché altrimenti non finiamo più. Dico solo che sono stata felice di aver rivisto alcune vecchie conoscenze!

Buona parte del libro l'ho praticamente divorata, però ad un certo punto ho iniziato ad arrancare. Non so se per il fatto che non leggo spesso in lingua (anche se non ho avuto molta difficoltà, giusto in qualche battaglia) o per il semplice fatto che 700 pagine siano state troppe e la Maas sta diventando sempre più prolissa. Una cosa che mi ha dato non poco fastidio è il fatto che ad una certa la storia è praticamente la stessa dell'altra sua trilogia, "A court of thorns and roses". Capisco che quest'ultima serie sia stata scritta dopo, ma io l'ho letta prima, e quindi quando la storia ha iniziato a procedere verso una direzione simile ci sono rimasta abbastanza male, principalmente perché la trama di questa serie ha degli intrecci pazzeschi e non capisco perché debba perdersi in sciocchezze di questo tipo. E ho paura che anche buona parte dell'ultimo libro possa essere così...
Per me questa cosa è stata la più grande pecca, purtroppo.
D'altro canto però apprezzo come tutti i pezzetti del puzzle stiano tornando al loro posto.

RICAPITOLANDO

Tutto sommato è stata una bella lettura (forse troppo lunga), nonostante quelle analogie con acotar. Spero davvero che l'ultimo volume non sia deludente e che le due serie non diventino troppo simili. 

Valutazione: 3,75


Serie Il trono di ghiaccio: 0,5. La lama dell'assassina, 1. Il trono di ghiaccio, 2. La corona di mezzanotte, 3. La corona di fuoco, 4. Regina delle ombre, 5. Empire of storms, 6. Tower of Dawn, 7. Kingdom of ash. 

Fatemi sapere cosa ne pensate!

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12 aprile 2019

Gruppo di lettura "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton (presentazione)

Ciao lettori! Dopo aver letto "Rebel - Il deserto in fiamme", siamo pronte a continuare questa trilogia! Infatti questo mese leggeremo il secondo volume, "Rebel - Il tradimento", e sono parecchio curiosa visto che ho rivalutato il primo!

Titolo: Rebel - Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel of the sand 2
Pagine: 448 
Editore: Giunti
Acquistalo qui o leggilo gratis con kindle unlimited
Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.


Ecco le tappe e i blog da seguire per non perdervi i post! Potete unirvi anche al gruppo facebook per restare aggiornati e commentare capitolo dopo capitolo!

16 Aprile: da capitolo 1 a 9 (Le mie ossessioni librose - Sunflakes)
19 Aprile: da capitolo 10 a 17 (I libri di Cristina - Letture a Pois)
23 Aprile: da capitolo 18 a 25 (La lettrice sulle nuvole - Librintavola )
26 Aprile: da capitolo 26 a 33 (Divoratori di libri - L'angolo delle letture)
30 Aprile: da capitolo 34 a 41 (Le trame del destino - Made for books)
3 Maggio: da capitolo 42 a 50) (La lettrice sulle nuvole - Libri, libretti, libracci)



Buona lettura!

9 aprile 2019

Recensione "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione de "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden, primo volume della trilogia La notte dell'inverno. Ringrazio Fanucci per la copia.

Titolo: L'orso e l'usignolo
Autore: Katherine Arden
Serie: La notte dell'inverno 1
Pagine: 304
Editore: Fanucci
Link d'acquisto
In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l'inverno dura la maggior parte dell'anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alësa tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell'inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può "vedere" e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell'intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l'unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l'Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini. Nell'incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy.

Recensione "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden


Questo libro è stato talmente bello che non so da dove iniziare.
Sinceramente? Non me lo aspettavo. Ho iniziato il libro non proprio convintissima, ma i miei dubbi sono durati tipo 0,0001 secondi visto che la storia mi ha catturata sin da subito e ho fatto fatica a staccarmi dal libro. Avrei voluto fare una sessione no-stop di lettura.

I primi capitoli sembrano l'inizio di una saga familiare. Viene introdotta la famiglia della protagonista Vasja, una famiglia a dir poco numerosa, e forse potreste avere un po' di difficoltà a capire chi è chi e quanti diamine di bambini ci siano, specie poi quando ci sono anche parecchi personaggi secondari, ma più si va avanti più è semplice distinguerli. Personalmente non mi ha dato fastidio perché ognuno di loro ha una personalità e un ruolo ben preciso e, quelli che apparentemente sembrano non averlo, ho come l'impressione che riappariranno nei volumi successi (e la trama del secondo effettivamente me lo ha confermato). Mi sono piaciuti tutti molto, compresi quei personaggi che fanno un po' da antagonisti.



Vasja è uno di quei personaggi che inizialmente possono sembrare stereotipati e fastidiosi perché lei è buona, parla con i diavoletti che vivono nella sua casa come se fosse la cosa più naturale del mondo ed è ribelle, caratteristiche che la faranno soprannominare strega dagli ambientati del suo villaggio. In realtà nel corso della storia - e degli anni, visto che la prima metà copre buona parte della sua infanzia - matura e diventa un personaggio più tondo. E' un cambiamento quasi impercettibile, ma si nota che la naturalezza che la caratterizza da bambina si perde un po' man mano che diventa più grande, quando capisce che deve comportarsi in maniera convenzionale onde evitare di essere giustiziata, anche se spesso le risulta difficile. E deve trattenersi soprattutto quando nei paraggi c'è il prete Konstantin, arrivato al villaggio e intenzionato a far perdere certe abitudini al popolo, come quella di nutrire i demoni che vivono nelle case e nei boschi.

Konstantin è un personaggio che, nonostante il ruolo negativo affibbiatogli, non ho potuto fare a meno che apprezzare perché è ben costruito e, essendo un libro narrato in terza persona, è più semplice entrare nella sua testa. E' un prete abituato ad ipnotizzare i fedeli non solo con le parole, ma anche con il suo fascino (ok, qui non aspettatevi intrighi stile telenovelas spagnola, eh, anche se un po' ci speravo ahahaha), cosa che comunque non funziona con Vasja che è l'unica a non farsi abbindolare dalle prediche, anzi, spesso risponde a tono. Questo comportamento irrispettoso da parte di una donna della Russia del Medioevo susciterà nel prete dei sentimenti contrastanti (e un mare di casini). La presenza di quest'ultimo infatti farà abbondare le vecchie abitudini delle persone, che smetteranno di badare ai diavoletti, loro protettori, scatenando forze oscure nel villaggio.

Sono degni di nota anche gli altri personaggi. Tra i miei preferiti c'è senza dubbio Alëša, uno dei fratelli di Vasja, protettivo nei suoi confronti e disposto a far di tutto pur di sostenerla. Molto interessante anche Saša, altro fratello, o il padre Petr, una persona severa, ma che vuole bene a Vasja, nonostante la riprenda più volte per il suo comportamento poco conveniente. 

Il fatto che poi l'autrice abbia inserito numerose creature provenienti dal folclore russo hanno reso ai miei occhi la storia ancora più affascinante. In particolare avrà un ruolo principale il mito del re dell'inverno, Morozko. Nella storia si respira un'atmosfera fiabesca, uno dei tanti punti di forza del libro. Personalmente adoro questo genere di storia: possono avere mille difetti (anche se non è questo il caso), ma quando mi ritrovo davanti una storia di questo tipo, non so resistere. L'orso e l'usignolo ipnotizza anche per questo motivo: sembra di trovarsi davanti al fuoco a riscaldarsi insieme ai personaggi del libro e di star ascoltando uno dei racconti di Dunja, la balia di Vasja.

Il finale mi è piaciuto molto e secondo me questo romanzo potrebbe anche essere letto come stand alone. Certo, ci sono degli aspetti interessanti che devono essere approfonditi (e non vedo l'ora), ma penso che la storia in un certo senso possa essere considerata conclusa. Ovviamente io sono curiosa di proseguire perché, se non si fosse ancora capito, mi è piaciuto veramente tanto e non vedo l'ora di leggere altro su questi personaggi e sulla Russia medievale che l'autrice è riuscita a tratteggiare in maniera parecchio vivida. 

Un fantasy che forse non è per tutti. L'autrice si prende del tempo per introdurci la famiglia Vladimirovic e per questo motivo la prima parte potrebbe sembrare lenta e con pochi eventi, anche se personalmente non mi ha annoiata (anzi, l'ho apprezzata parecchio). Ad ogni modo posso già affermarlo con sicurezza: è tra i miei preferiti del 2019.

Valutazione: 5 ⭐

Trilogia La notte dell'inverno
1. L'orso e l'usignolo, 2. La ragazza nella torre (agosto 2019), 3. The winter of the witch

Cosa ne pensate di questo libro? Vi incuriosisce? 

Mi sa che mi sono dilungata troppo, ma giuro di aver tagliato parecchie cose e di aver provato ad essere il più sintetica possibile 🙈. Comunque spero che diate un'opportunità a questo libro. Ne vale davvero la pena!

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5 aprile 2019

12 libri nella mia to be read primaverile

Ciao lettori, oggi vi mostro 12 libri che vorrei leggere nelle prossime settimane!

1. Tower Of Dawn 

Voglio proseguire con la serie Il trono di ghiaccio prima che inizi la sessione estiva. Ho letto mesi fa il quinto (la recensione è pronta, devo solo trovare il coraggio di editarla perché è lunghissima), ma avevo zero voglia di leggere questo sesto volume, un po' seguito un po' spin-off. Ho paura di quello che potrebbe aver combinato la Maas con Chaol. E sinceramente l'idea di un romanzo di ToG con personaggi sconosciuti non mi entusiasma...

2. Raven boys

Voglio rileggere i primi due volumi e terminare la serie, ma sto attendendo che le ragazze di The books we want to read finiscano di tradurre il terzo così potrò leggerlo in italiano, perché lo stile della Stiefvater mi terrorizza! Però ho amato i primi due volumi e NEI SEGUITI CI SARÀ LA SHIP DELLA VITA, quindi pazienza.

3. Legend ✔️

Preso a settembre e da allora l'ho inserito in tutte le to be read mensili, senza successo. Da qualche mese io e Valy (Sparkle from books) abbiamo deciso di leggerlo insieme, ma tra un impegno e l'altro è da febbraio che rimandiamo. Però questa è la volta giusta, infatti oggi dovrei iniziarlo.


4. American Gods

Volevo prenderlo da quando ho letto Miti del Nord e qualche settimana fa è arrivato. Sinceramente sono parecchio curiosa, ho letto sia pensieri positivi sia recensioni poco entusiaste. Spero che non mi deluda, ho aspettative alte!

5. Il tempo dei maghi

Confesso: l'ho preso principalmente perché è un #bookporn (è un'edizione illustrata pazzesca!), ma quando un libro parla di magia difficilmente resisto. Avevo già intenzione di leggerlo in questi giorni, poi ho anche scoperto che a breve (9 aprile) uscirà il secondo, quindi subito in lista!

6. Shadowhunters - Signora della mezzanotte

Ho deciso di lasciar perdere novelle e raccontini vari e di buttarmi direttamente su questo. Ho letto commenti negativi su questa trilogia anche da parte di lettori che hanno apprezzato le altre serie della Clare, quindi davvero non so cosa aspettarmi. Spero solo che mi piaccia perché ho già preso il secondo volume...

7. Rebel - Il tradimento

Ve l'ho detto che ho riletto il primo e mi è piaciuto molto? Non vedo l'ora di proseguire questa trilogia!

8. Non è detto che mi manchi

L'unico libro della Marconero che mi manca! Dovrei leggerlo per la rubrica "Intervista con le blogger", ma ammetto che al momento non sono nel mood romantico XD. Arriverà il suo momento.

9. Il pendolo di Dio

Un thriller storico che ho ricevuto dalla traduttrice. Lo rimando da troppo, ma è arrivato il momento di leggerlo. Non è il mio genere, ma sapete che delle volte mi piace uscire dalla comfort-zone.

10. Il tempo dei mezzosangue 

Ho già letto un libro di Rob Himmel (Le lame scarlatte) e non mi ha convinto tantissimo, ma sono comunque disposta a dare un'altra possibilità a questo autore, anche perché scrive un genere che mi piace molto.

11. Sei di corvi

Uno dei libri che sto aspettando con ansia, se non IL libro. Ho recuperato di recente la Grisha Trilogy di proposito, ma non avevo realizzato che l'uscita fosse così vicina (18 maggio, da quel che ho capito). NON VEDO L'ORA! Ho aspettative altissimissime.

12. Il segreto del libro proibito

Ero indecisa se inserirlo o meno, ma fa parte dei libri da smaltire nel 2019 e di recente ho letto l'incipit e non mi è dispiaciuto... inoltre i fae mi piacciono parecchio, quindi proviamo!


E' questa è tutto, anche se scommetto che farò TANTE letture fuori programma, come al solito. Però voglio sperare di essere fortunata, visto che ultimamente leggo tantissimo. 


Cosa ne pensate di questi libri? Cosa c'è nella vostra to be read primaverile?  

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3 aprile 2019

Recensione "Siege and storm" di Leigh Bardugo

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione di "Siege and storm" di Leigh Bardugo, il secondo volume della trilogia Shadow and Bone (tradotto in italiano con il titolo "Tenebre e ghiaccio").

Premessa: ho scritto la recensione prima di leggere il terzo volume per evitare di farmi influenzare.

Titolo: Siege and Storm
Autore: Leigh Bardugo
Serie: Shadow and Bone #2
Pagine: 435
Acquistalo qui
Inedito in Italia
Soldato. Evocatrice. Santa. Il potere di Alina Starkov è cresciuto, ma non senza un prezzo. Lei è l'evocatrice del sole braccata nel True Sea, perseguitata dalle vite che si è portata via nella Distesa. Ma lei e Mal non possono sfuggire ai loro nemici per sempre. L'Oscuro è ancora più determinato a reclamare la magia di Alina e usarla per prendere il trono di Ravkan. Non sapendo cos'altro fare, Alina accetta l'aiuto del famigerato corsaro e accetta di guidare l'armata dei Grisha. Ma quando la verità sul suo destino si dipana, Alina scivola sempre di più nel gioco letale di magia proibita dell'Oscuro, lontana dalla sua umanità. Per salvare il suo paese, dovrà scegliere tra il suo potere e l'amore che pensava sarebbe sempre stato il suo rifugio. Nessuna vittoria può avvenire senza sacrificio e solo lei può affrontare la tempesta in arrivo.

Recensione "Siege and storm" di Leigh Bardugo


Ho riletto da poco Tenebre e ghiaccio con l'iniziativa #LeggiamoSerie e devo ammettere che la mia opinione a distanza di anni non è cambiata. I difetti non mancano, ma resta comunque un ottimo volume introduttivo. In occasione dell'uscita di Six of Crows (Sei di corvi, a maggio) ho deciso di recuperare l'intera trilogia. Ovviamente dopo quattro anni (!) le aspettative non potevano che essere altissime e per fortuna non vengono deluse, anche se ci sono giusto due cosucce che mi hanno fatto storcere il naso, ma ne parleremo alla fine.

L'inizio è una bomba, il finale pure. Quello che c'è nel mezzo? Più statico, ma necessario. Siege and storm infatti è uno di quei libri di passaggio in cui i personaggi si preparano ad affrontare il nemico. La storia diventa più lenta dopo duecento pagine circa, ma mai noiosa. Questo sopratutto grazie alla presenza della new entry, ovvero l'amatissimo Nikolai che personalmente non vedevo l'ora di incontrare. Avevo un hype assurdo perché sembrava proprio uno di quei personaggi che tanto adoro (oltre al fatto che mi sono innamorata delle fanart XD), ma avevo anche paura che potesse deludermi... e invece l'ho adorato. Ed è praticamente impossibile non farlo: ha una di quelle personalità che ti travolgono e ti fa morire dal ridere. E' la star del libro. 


Mi è piaciuta anche Alina e se continua così potrebbe rientrare tra le mie protagoniste femminili preferite. Nel primo volume ho amato la sua schiettezza, mentre mi avevano lasciato dubbiosa alcune sue scelte affrettate. Qui invece ho apprezzato la sua crescita personale. Sicuramente qualcuno potrebbe annoiarsi di fronte alle sue incertezze, ma ai miei occhi l'hanno resa più umana. E' combattuta tra ciò che dovrebbe fare (salvare il mondo) e ciò che vorrebbe fare (scappare lontano da tutto e tutti). Inoltre vediamo emergere pian piano un lato quasi oscuro. Ho adorato.

Mal invece all'inizio non mi è dispiaciuto, ma verso la fine del libro l'ho trovato irritante. Tra nuovi poteri, il Darkling che le dà la caccia, un sacco di persone che la venerano come una santa e aspettano che lei li salvi... insomma, un sacco di cose gravitano sulle spalle di Alina, ci manca solo Mal che rompe le balle alla povera crista con le sue insicurezze. Spesso non è d'accordo con le sue scelte (cioè, ma sei scemo, quella che scelta ha? Boh) e mette il broncio... che pesantezza.
Il Darkling invece non è molto presente, ma quelle poche scene sono bellissime. Si riconferma un personaggio parecchio intrigante e mi è piaciuto tantissimo, ma inizio a sentire la mancanza di un background. Personalmente speravo di avere qualche risposta e invece la Bardugo è ancora piuttosto vaga.

Riassumendo, il libro mi è piaciuto parecchio, nonostante queste due pecche. L'ho letto in inglese e sinceramente mi aspettavo uno stile super complesso, ma in realtà non ho avuto nessuna difficoltà!

Valutazione: 4,5⭐



Trilogia The Grisha: Tenebre e ghiaccio, Siege and storm, Ruin and rising
Altri libri della Bardugo: The language of the thorns, Wonder Woman, Six of crows, Croocked Kingdom, King of scars


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1 aprile 2019

March Thoughts 🌼 letture di marzo & TBR di aprile

Questo mese è stato ricco di soddisfazioni. Ho letto 7 libri e mi sono piaciuti tutti.
Ho riletto Rebel e, se la prima volta non è scattata la scintilla, questa volta l'ho adorato. Non vedo l'ora di proseguire. Sono proprio felice di non aver dato una seconda possibilità a questo romanzo!
Ho finito una trilogia. Tenebre e ghiaccio è stata un'altra rilettura (ultimamente ne faccio un sacco) e mi è piaciuto come la prima volta. Ho adorato anche i seguiti e non mi sono ancora ripresa dal finale del terzo.
Anni Luce è pieno di difetti, ma fa bene il suo lavoro: riesce a intrattenere. Anche Tutti i colori del domani non è stata una lettura perfetta, ma tutto sommato l'ho trovato piacevole. Un giorno perfetto per innamorarsi invece mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi e mi ha fatto ridere un sacco.

Ho pubblicato soltanto la recensione di Anni luce (e tecnicamente quella di Rebel anni fa, ma devo aggiornarla), ma alcune sono già pronte e le troverete nelle prossime settimane.

TO BE READ APRILE

Con sicurezza so che leggerò Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero, Legend di V. Schwab, Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton e L'orso e l'usignolo di Katherine Arden (che ho già iniziato e sto adorando!).  Vorrei leggere anche Il tempo dei maghi di Cressida Cowell (specie adesso che ho scoperto l'uscita del seguito a breve!) e American Gods di Neil Gaiman (che finalmente ho preso *-*), ma non sono sicura di avere abbastanza tempo a causa dello studio e del tirocinio (che inizierò questo mese... ANSIA :S). Inoltre con Arya stiamo scegliendo la prossima serie da leggere con l'iniziativa #leggiamoserie!

PARENTESI BLOGGER LOVE PROJECT

Come sapete, negli ultimi giorni il blog ha ospitato il Blogger Love Project e nella prima sfida si scelgono degli obiettivi da portare a termine durante l'iniziativa. Le uniche cose che sono riuscita a fare sono: scrivere due recensioni, recuperare un quarto degli articoli pubblicati dai blog che seguo e aggiornare la wishlist (anche se i lavori sono ancora in corso).

Com'è stato il vostro marzo? Se avete scritto un riepilogo potete lasciarmi il link nei commenti, passerò a leggerlo con piacere :)


ARTICOLI DI MARZO: Recensione La battaglia dei pugnali di Marie Lu, Blogger Love Project (obiettivi, blog non libreschi preferiti, 10 facts about me, 3 libri letti nel 2018 e non recensiti, 5 serie tv viste di recente, libri letti prima di aprire il blog), riepilogo di febbraio (se siete curiosi di vedere se ho rispettato i miei propositi di lettura), presentazione gruppo di lettura Rebel - Il deserto in fiamme (qui la mia tappa).

ps. Giuro che risponderò ai commenti il primo possibile ;_;

28 marzo 2019

#BLP2019 Day 9: libri che ho letto prima di aprire il blog

Scusate tanto per il ritardo, ma tra ieri e oggi non ho avuto molto tempo per preparare il post. Comunque oggi si parla dei libri che abbiamo letto prima di aprire il blog.


Giovedì 28 marzo (programma completo)
ORE 10:00 - Libri che consiglio assolutamente di leggere (I miei magici mondi)
ORE 10:00 - Best ships (Il regno dei libri)
ORE 10:00 - Libri letti prima di aprire un blog (Divoratori di libri)

Uno dei lati positivi dell'avere un blog è che mi permette di tenere traccia dei libri letti, ma non solo, le recensioni mi aiutano a ricordare le sensazioni provate durante la lettura. I libri che ho letto prima del 2013 sinceramente non li ricordo benissimo. E mi dispiace. Ah, se solo avessi scoperto il reading journal prima!

Piccoli Brividi

Quando andavo in biblioteca chiedevo sempre i libri horror, ma la bibliotecaria non mi permetteva di prenderli. Sì, ok, avevo 11 anni, ma il vero problema era che quella tizia non c'entrava nulla con i libri (ancor ricordo quando scrisse "autore libro: Harry Potter"). Comunque alla fine sceglievo sempre i Piccoli Brividi. Ne ho letto una buona parte e, shame on me, non ricordo i titoli di tutti. Ho letto con sicurezza "Il pupazzo parlante" (se non erro anche i seguiti), "Foto dal futuro", "Il campeggio degli orrori". Ho degli ottimi ricordi. Erano parecchio scorrevoli e ne leggevo come minimo uno al giorno. Prima o poi mi piacerebbe rileggerli e, chissà, forse finirò la "lista di Piccoli Brividi da leggere". Ne avevo spuntati parecchi!

Non è mia figlia

Visto che non mi facevano leggere horror serie, spesso puntavo ai thriller. Di "Non è mia figlia" sinceramente ricordo solo il finale, molto what the fuck.

La fattoria degli animali

"La fattoria degli animali" lo lessi al primo superiore per una gara di lettura. Devo dire che nonostante fossi giovane, il libro di Orwell mi piacque molto, tant'è che qualche anno fa l'ho riletto e ogni tanto mi viene voglia di riprenderlo in mano.

Se fosse per sempre

Voi non potete capire quante ricerche ho dovuto fare per trovare il libro "Se fosse per sempre"! Ricordavo solo un'umana che si innamora di un fantasma, e che avesse una copertina carina (che poi non è quella della foto). E che non mi era piaciuto LOL. In realtà è lei a essere un fantasma e lui l'umano, e a distanza di anni scopro anche l'esistenza dei seguiti che ovviamente non leggerò.

Twilight

E ho letto anche Twilight che, ammetto, all'epoca mi era piaciuto tanto. Infatti avevo iniziato pure New Moon, poi non ricordo perché non ho più proseguito.

Quali sono i libri che avete letto prima di aprire il blog?


26 marzo 2019

#BLP2019 Day Seven: 5 serie tv viste di recente

Ciao lettori, oggi un argomento un po' off-topic, ma sono felice di portare un'altra mia passione da queste parti. Infatti il post del giorno riguarda le serie tv viste di recente.



Martedi 26 marzo (programma completo)

ORE 10:00 Foto a tema su instagram!- Il regno dei libri
ORE 10:00 Book recommendations - Sweety Readers
ORE 10:00 Serie tv viste di recente! - Divoratori di libri

5 serie tv viste di recente



1. Love, Death & Robots

Viene presentata come la versione animata di Black Mirror e al momento si leggono solo commenti positivi, quindi non potevo non farci un pensierino. Ho visto circa quattro episodi e il paragone con l'altra serie è azzeccatissimo. Alcuni sono brutali (Il vantaggio di Sonnie), altri simpatici (Tre Robot) e hanno in comune i temi (spesso politici e sociali) e il finale molto "wtf". Le animazioni sono pazzesche, delle volte parecchio realistiche. Non vedo l'ora di proseguire.

2. The Order

E' un incrocio tra The Magicians e Teen Wolf e essendo fan di entrambe non potevo non vederla. I primi due episodi non sono stati granché, il resto invece mi sta piacendo di più. Simpaticissima!

3. Shameless 

Da poco ho recuperato l'ottava stagione (meh) e adesso sto vedendo la nona. E finalmente ci siamo! Se volete vedere qualcosa di scorretto, divertente, ma anche emozionante, Shameless è decisamente la serie tv giusta.

4. Skam Italia

Una delle poche (se non l'unica) serie tv italiana teen che vale la pena vedere. E' fatta benissimo, ma soprattutto è realistica. E' molto "italian culture", quindi vi assicuro che vi ritroverete nei protagonisti. E poi è una droga! Al momento sto seguendo la terza stagione, ancora in corso.

5. Baby

Lo dirò senza giri di parole: è una cagata pazzesca. Recitazione imbarazzante, sceneggiatura penosa. I primi due episodi tutto sommato intrattenevano, ma il resto è noia (l'ho finita solo perché la serie ha sei episodi e mi infastidiva lasciarla a metà). Ma io dico: gli attori non si vergognano? E gli sceneggiatori? E il regista? E tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo obbrobrio?

Avete visto queste serie tv? Vi sono piaciute?