19 giugno 2019

Recensione "Stranger Things. Il sottosopra", la graphic novel ufficiale della serie netflix

Il 20 giugno uscirà "Stranger Things. Il sottosopra", graphic novel ufficiale dell'omonima serie tv netflix. Ne ho ricevuto una copia in anteprima e di seguito vi lascio la mia recensione. Buona lettura!

Titolo: Stranger Things. Il sottosopra
Autore: Jody Houser
Illustratore: S. Martino
Pagine: 100
Editore: Magazzini Salani
Data di uscita: 20 giugno 2019
Acquista la tua copia!
Il Sottosopra è un luogo esistito finora solo nei peggiori incubi o nelle più terribili allucinazioni. Will Byers non sa come chiamare il posto inquietante in cui si è improvvisamente trovato. Le uniche certezze sono che è solo e che niente intorno a lui lo fa sentire al sicuro. Uno strano mostro, dal verso stridente, è in agguato dietro ogni angolo, mentre voci familiari lo chiamano in lontananza. Per sopravvivere, Will deve tenere fede a ciò che ha imparato giocando di squadra con i suoi amici, con la speranza di tornare presto a casa. Questo libro racconta quello che è successo a Will durante gli eventi della serie Stranger Things, nel mondo alternativo del Sottosopra. Una storia ufficiale firmata da Jody Houser e disegnata da Stefano Martino.

Recensione "Stranger Things. Il sottosopra"

Essendo una fan della serie tv non potevo perdermi questo gioiellino, e attendevo il suo arrivo con ansia. Quando è arrivato, ho abbandonato tutto quello che stavo leggendo per divorarlo nel giro di mezz'oretta.

Stranger Things - Il sottosopra narra gli eventi della serie tv, ma dal punto di vista di Will Byers che si trova appunto nel Sottosopra. Che cosa fa? Come si sente? Come sopravvive? Questa graphic novel cerca di rispondere a queste domande. La storia è raccontata attraverso l'alternanza di flashback in cui vediamo Will giocare con i suoi amici a Dungeons and dragons e Will nel Sottosopra che cerca di sopravvivere. E' proprio grazie a ciò che ha imparato nelle sessioni di gioco a D&D che il ragazzino troverà la forza e il coraggio di affrontare quello che lo aspetta in quel mondo così simile al suo, ma allo stesso tempo così diverso, cupo, orrido.

Ho sempre provato tristezza per quello che succede al povero Will. Immaginate di trovarvi completamente soli in un posto familiare, ma popolato da un mostro. Immaginate di sentire le voci delle persone che amate, ma non riuscire a far sentire la vostra, di voce. Praticamente un incubo, che Will continuerà a rivivere anche quando tutto sarà finito. E il fumetto secondo me riesce benissimo a trasmettere le emozioni del personaggio, specie la scena finale che ho trovato di grande impatto. 

Sarà pur breve, non avrà una trama vera e propria e in un certo senso non aggiungerà nulla di nuovo alla storia, ma mi è piaciuto molto. E' stato come un viaggio nella testa di Will. Ho provato tantissima tenerezza per questo personaggio, ogni volta non posso fare a meno che dispiacermi,  e alla fine della storia avrei voluto abbracciarlo.


Stranger Things - Il sottosopra contiene tutti e quattro gli albi originali e, da quel che ho capito facendo delle ricerche, non fa parte di una serie vera e propria (anche se esiste "Stranger Things. Six", ma si tratta di un prequel). E' un piccolo extra per tutti gli amanti della serie tv e in un certo senso fa anche un piccolo riassunto di quello successo nella prima stagione. La sceneggiatura è ottima, così come i disegni e la palette di colori, che ho trovato stupendi.

Cosa ne pensate? Lo leggerete? 

⇨ SEGUIMI SU: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

14 giugno 2019

Recensione "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Ciao lettori, oggi recensione di "Rebel. La nuova alba", il volume conclusivo della trilogia Rebel of the sand  scritta da Alwyn Hamilton. Buona lettura!

Titolo: Rebel. La nuova alba
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel of the sand 3
Pagine: 384
Editore: Giunti
Acquistalo qui
Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano.

 Recensione "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Non so quante volte abbia ripetuto che sono veramente felice di aver dato una seconda possibilità alla Hamilton, e non posso farne a meno perché ho adorato questa trilogia. Questo volume conclusivo mi è piaciuto molto, però non l'ho trovato al pari del secondo, secondo me meraviglioso. E dopo cotanta bellezza, avevo aspettative veramente alte. 

Dopo questa premessa penserete che il libro non mi sia piaciuto. Invece sì, l'ho trovato bello e penso che la Hamilton abbia dato una degna conclusione alla trilogia. C'è stato solo un unico problema: la frettolosità. In questo libro succedono tante di quelle cose che 384 pagine mi sono sembrate veramente poche. Ne avesse scritte altre 100 o 200 l'avrei lette comunque con piacere. Alcune questioni si risolvono in maniera repentina e non è tanto il COME vengono risolte, ma è proprio la Hamilton a descriverle velocemente. Questo non mi ha dato il tempo di elaborarle. 

Altra cosa che non ho apprezzato qui è la caratterizzazione di alcuni personaggi. In realtà è qualcosa che manca anche negli altri volumi, ma non mi aveva lasciato l'amaro in bocca perché pensavo che la Hamilton li avrebbe approfonditi qui. Ad esempio Ahmed. A trilogia conclusa comunque posso benissimo dire che non mi ha convinta e che non mi sembra che abbia la stoffa per essere un Sultano, non basta quanto Amani dica che sia buono e giusto ecc. E ci sono anche altri personaggi che pensavo avrebbero avuto un ruolo più decisivo, ma a quanto pare mi sono sbagliata.

Adesso che mi sono tolta i sassolini dalla scarpa, possiamo parlare dei lati positivi
Questo libro l'ho trovato adrenalinico come il primo e ad un certo punto ho fatto fatica a fermarmi. E anche se non ho apprezzato la frettolosità di alcune scene, ne ho apprezzato il contenuto. Sì, perché quello è stato bellissimo e in linea generale si riconferma il mio parere degli altri due libri:  ho adorato i personaggi principali (Amani tra le protagoniste preferite) e quelli secondari (Shazad), ho apprezzato quel poco di romance (poco ma buono) e tutta la parte riguardante le leggende

Ci sono state parecchie scene emozionanti e, anche se alcune cose me le aspettavo, non ho potuto fare a meno di commuovermi. L'epilogo poi l'ho letto con un magone, anche se la Hamilton secondo me ha un pochino esagerato (è andata un pochino troppo in là con gli anni, poteva lasciare un finale leggermente più "aperto").

Tutto sommato è stata una bella lettura, piacevole ed emozionante. Mi spiace solo che dopo il secondo volume sembra che la Hamilton abbia fatto nuovamente un passo indietro, ovvero verso il primo volume (che per quanto bello ha qualche difettuccio!). 

Valutazione: 4 stelline

Trilogia Rebel of the sand: 1. Il deserto in fiamme \ 2. Il tradimento \ 3. La nuova alba

Passate a leggere le altre recensioni: La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Libri, libretti, libracci - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois e fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro!

⇨ SEGUIMI SU: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

7 giugno 2019

Recensione "Legend" di V. Schwab

Ciao lettori, oggi vi lascio recensione di Legend di V. Schwab, il seguito di Magic!

Titolo: Legend
Serie: Magic #2
Autore: V. Schwab
Pagine: 510
Editore: Newton Compton Editore
Anno: 2018
acquista il libro
Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa. Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall'inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un'altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un'ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l'equilibrio magico. E per ripristinare l'ordine è necessario che un'altra Londra cada...

Recensione "Legend" di V. Schwab


Legend è stato pieno di alti e bassi, eppure a lettura conclusa la mia mente è ancora ferma alle pagine della Schwab. Il punto debole, a parer mio, è la prima parte, un pochino noiosa, e in generale la storyline principale, quella del torneo (non l'avrei detto!), mentre ho trovato interessante il percorso di ogni personaggio. Ma procediamo con calma.  

La prima parte, ad esclusione di alcune scene, l'ho trovata lenta e poco coinvolgente. Sarà perché la lettura di Magic risale al 2017 e magari alcune cose non erano proprio fresche o magari perché l'azione vera e la troviamo da metà libro in poi. Infatti per gran parte della storia non succede nulla e si concentra principalmente sui personaggi. Sicuramente quest'ultimo aspetto è positivo perché sono riuscita a rivalutare i protagonisti. Li avevo trovati carini in Magic, mentre qui mi hanno convinta. Di Kell ho apprezzato il conflitto interiore, conflitto tra ciò che è giusto fare per la corona e ciò che vuole per sé, ovvero scappare da Londra che ormai è diventata una gabbia. Ho apprezzato anche il suo rapporto con Rhy e devo dire che adesso non li shippo più, ormai sono stata completamente conquistata da Alucard, graditissima new entry. Mi è piaciuta anche Lila, meno stereotipata rispetto al primo volume. L'evoluzione che ha subito è quasi impercettibile, ma c'è. Anche se continua a fare la cosa sbagliata solo per il gusto di farla, pian piano si nota che inizia a stringere un legame con gli altri personaggi, seppur lei faccia (quasi) di tutto per negarlo.

Ma la vera star del libro per me è stata...

⚠️*qui devo fare uno spoiler piccino picciò (non è un colpo di scena perché già si sapeva) perché altrimenti non posso parlare della mia parte preferita* ⚠️

Holland! Lo avevo già apprezzato parecchio nel primo volume e sono felice che sia tornato. Io ho un punto debole e questo punto debole si chiama PERSONAGGI SFIGATI CHE DEVO ESSERE SALVATI. Altro che principesse da salvare, io voglio i principi da salvare! Holland tira fuori la crocerossina che è in me! Insomma, Holland è tornato e ha bisogno più che mai di essere salvato. E' tormentato, è complesso. Il suo desiderio di libertà è talmente grande da essere disposto a distruggere un mondo e allearsi con il male. Inutile dirvi che la sua storyline per me è stata la più emozionante dell'intero libro.

Mentre la trama principale non mi ha entusiasmato quando immaginassi. Gli stessi giochi degli elementi me li aspettavo più sensazionali, qualcosa di simile al torneo tremaghi di Harry Potter o qualcosa di molto survival tipo Hunger Games. In realtà è abbastanza carino, ma nulla di eccezionale. E in generale non succede tantissimo, se non nell'ultima parte. E ancora una volta ho avuto la sensazione che la Schwab avrebbe potuto sfruttare di più le sue idee. Con un world building di questo tipo ne avrebbe avute di cose da scrivere, invece ogni volta sembra sempre che non si sforzi più di tanto. Mi fa incazzare perché, cavolo, amo la creatività di questa donna e da un certo punto di vista mi sembra che la sprechi. In questo caso avrebbe potuto approfondire il rapporto alquanto precario tra la Londra Rossa e gli altri paesi, al posto di accennarlo soltanto, perché alla fine non penso che nel prossimo volume possa risolvere la questione. Ma almeno sono felice che abbia deciso di scrivere altri libri ambientanti in questo universo.

Infine il cliffhanger finale mi ha spiazzata. Cioè la storia finisce proprio quando inizia la parte più bella e questo mi ha dato la sensazione di leggere solo la prima metà di un libro. Non so come farò ad attendere tutto questo tempo per leggere il terzo (presumendo che esca a settembre). Quel finale è illegale e promette un seguito da urlo. Mi ha talmente incuriosita che per giorni non sono riuscita a leggere altro perché la mia testa continuava a tornare là.

Valutazione: 3,75⭐

Trilogia Magic: 1. Magic, 2. Legend, 3. A Conjuring of Light

Cosa ne pensate? Fatemi sapere!


⇨ SEGUIMI SU: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads

3 giugno 2019

Recensione "Ruin and rising" di Leigh Bardugo (Grisha Trilogy 3)

Ciao lettori, finalmente condivido con voi la recensione di "Ruin and rising" di Leigh Bardugo, terzo volume della Grisha Trilogy, attualmente inedito in Italia, ma Mondadori ha annunciato la pubblicazione dell'intera trilogia nel 2020 (notizia qui).

Titolo: Ruin and rising
Autore: Leigh Bardugo
Serie: Grisha trilogy 3
Pagine: 422
Inedito
Link d'acquisto
Soldato. Convocatrice. Santa. Il destino della nazione risiede nelle mani di una Convocatrice del Sole spezzata, un tracciatore in disgrazia e i resti di quello che una volta era un potente esercito magico. Il Darkling comanda dal suo trono di ombre mentre una debole Alina Starkov riprende la sua battaglia sotto la dubbiosa protezione di alcuni fanatici che la venerano come una Santa. Adesso le sue speranze risiedono in un'antica creatura magica scomparsa da lungo tempo e nella possibilità che un principe fuorilegge sopravviva ancora. Mentre i suoi alleati e i suoi nemici corrono verso la guerra, solo Alina si frappone tra il suo paese e un'ondata crescente di oscurità che potrebbe distruggere il mondo. Per vincere questa lotta, deve conquistare il potere di una leggenda che potrebbe anche essere la sua rovina.

Recensione "Ruin and rising" di Leigh Bardugo


Dopo ben due mesi dalla lettura di Ruin and rising finalmente trovo il tempo e la voglia di parlarvene. Avevo paura che mi deludesse, ma per fortuna non è successo. C'è soltanto una piccola cosa che mi ha lasciato... un po' triste.

L'ho già scritto nell'altra recensione, ma lo ribadisco anche qui: Alina è tra i miei personaggi femminili preferiti. E' complesso, deve lottare tra ciò che è giusto e ciò che vuole, è costretta a prendere decisioni non per se stessa, ma per l'intera popolazione. Decisioni difficili che spesso deve mettere al di sopra dei suoi bisogni, decisioni che penso ben poche eroine avrebbero avuto il coraggio di prendere. Ecco perché la rispetto molto.

E devo porgere le mie scuse a Mal. L'ho a malapena tollerato in Siege and storm, ma qui si è riscattato. Secondo me Mal è ingiustamente odiato dai fan perché, anche se non spicca rispetto al Darkling, anche lui è un personaggio che ha una buona costruzione e evoluzione ed è pronto a tutto pur di sostenere Alina. E sono felice di aver più o meno azzeccato le mie teorie su di lui lol.

Il Darkling è uno dei villain più affascinanti. Adoro il fatto che delle volte sotto la fredda corazza si intraveda uno spiraglio di umanità, ma lui è un cattivo, punto, nessuna giustificazione, nessuna redenzione. Quello che un pochino mi ha deluso è l'approfondimento di questo personaggio. C'è, ma si tratta del giusto essenziale che ci fa comprendere le sue azioni. Io avrei voluto MOLTO di più, avrei voluto conoscere ogni singolo aspetto del Darkling. Purtroppo la novella - The demon in the wood - non ha soddisfatto questa mia curiosità.

Ma parliamo delle ship. Mal e Alina insieme non mi sono dispiaciuti. Sicuramente non sono tra le mie coppie preferite dei libri, ma non posso non ammettere di aver trovato belli alcuni dei loro momenti romantici. Certo, non quanto quelli tra il Darkling e Alina che mi provocavano combustioni interne. Mi piaceva il fatto che il Darkling (VORREI CHIAMARLO CON IL SUO VERO NOME MA MI TRATTENGO PER EVITARE SPOILER!  *w*) con Alina non si sentisse più solo, e diciamo che questo è uno dei aspetti che ho più apprezzato e che mi ha fatto piangere, ovvero ogni volta che l'autrice sottolinea la solitudine di questo personaggio. Quanto avrei voluto abbracciarlo.
Però capisco benissimo che la loro relazione sarebbe risultata tossica, quindi non posso non approvare la scelta della Bardugo.

La Grisha Trilogy mi è piaciuta molto e sono felice di aver proseguito la lettura in inglese. La Bardugo si è dimostrata un'autrice talentuosa, è stata brava a gestire i cliché che in certo senso qui diventano punti punti di forza della storia. Ho adorato tutto - storia, ambientazione, personaggi e sì, anche la storia d'amore.

Il finale per me è stato perfetto, non mi aspettavo altro. Mi ha commosso. E già mi mancano tutti.
Sono felice di aver finalmente concluso una delle trilogie che più desideravo leggere da tempo!  Adesso non vedo l'ora di leggere Six of crows e King of scars.

Ps. Harshaw e Oncat sono la vera OTP ❤️

Valutazione: 4,75⭐

Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete intenzione di leggere questa trilogia quando verrà pubblicata! *-*

Grisha Trilogy: 1. Tenebre e ghiaccio, 2. Siege and storm, 3. Ruin and rising

Vi ricordo che potete trovarmi qui: instagram | facebook | twitter | bloglovin | goodreads