7 maggio 2019

Recensione "Rebel. Il tradimento" di Alwyn Hamilton

Oggi si conclude ufficialmente il gruppo di lettura di "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton con la recensione del libro. Come al solito non ci saranno spoiler sul primo volume, quindi se non avete ancora iniziato la trilogia e volete farvi un'idea, potete tranquillamente leggere il post.

Titolo: Rebel - Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel #2
Pagine: 448
Editore: Giunti Editore
Anno: 2016
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Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.

Recensione "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton 


Come qualcuno saprà, di recente ho riletto Rebel - Il deserto in fiamme e, rispetto alla prima volta, mi ha coinvolto tantissimo. Ero parecchio curiosa di leggere il seguito, ma ammetto che non avevo chissà che aspettative, invece... WOWQuesta storia è stata una vera sorpresa! E poi dal primo volume a questo ho notato un salto di qualità, non solo per quanto riguarda lo stile dell'autrice, ma anche per la storia e i personaggi... insomma, si vede che la Hamilton è maturata!

L'inizio mi ha fatto preoccupare, e non poco. In pratica questo secondo volume non prosegue subito dopo la fine del primo, ma c'è un salto temporale e in questo arco di tempo succede il finimondo che la Hamilton riassume in tipo... un capitolo? Giuro che mi stava passando la voglia di leggerlo perché le prime pagine riguardavano proprio questo, erano dei continui riferimenti a quello che era successo e io volevo tantissimo buttare il kindle dalla finestra. Per di più faticavo a ricordare alcuni personaggi secondari del primo volume e, SURPRISE MOTHERFUCKER, vengono aggiunti altri personaggi secondari. Insomma, ero tipo: UCCIDETEMI. Infatti il libro non avrà la massima valutazione proprio per questi primi capitoli che ho fatto fatica a digerire, mentre il resto l'ho adorato.

Dopo una decina di capitoli la storia ingrana ed è un percorso tutto in discesa. Non pensavo che Hamilton potesse sorprendermi più di tanto e invece mi ha conquistato nuovamente (anzi, ancora di più) con i suoi personaggi e le sue leggende arabe. Adoro il fatto che abbiano un ruolo fondamentale e la Hamilton ne ha sempre di nuove da raccontare! E' anche piena di sorprese, infatti alcuni colpi di scena non li avevo proprio previsti e dopo la piega che ha preso la storia nel finale, non vedo l'ora di scoprire quale sarà la prossima mossa dell'autrice. 

Amani è un personaggio che mi piace tantissimo perché è forte, coraggiosa e indipendente e non ha bisogno di un coprotagonista maschile per tenere alta l'attenzione del lettore. Voglio dire, Jin - che si vede poco in questo libro - mi piace e lo adoro insieme ad Amani, però non ne ho sentito troppo la mancanza nonostante il suo rapporto con la protagonista mi piaccia tantissimo. Invece un personaggio che non pensavo mi sarebbe piaciuto è il Sultano. Non me lo aspettavo perché nemmeno Jin e Ahmed sono due personaggi a tutto tondo, quindi non pensavo che la Hamilton avrebbe fatto un ottimo lavoro con il villain. E da amante dei cattivi, non ho potuto fare a meno che apprezzare questa figura affascinante e manipolatrice.
Ho apprezzato tantissimo anche i personaggi secondari (Rahim, Shazad, Hala in primis) e non vedo di ritrovarli nei seguiti.

Insomma, mi è piaciuto proprio tanto e ad un certo punto ho fatto fatica a staccarmi dalle pagine. Sono proprio felice di aver dato una seconda possibilità all'autrice! Non vedo l'ora di sapere come si concluderanno le vicende di Amani e i ribelli!

Valutazione: 4,5⭐

Fatemi sapere cosa ne pensate e passate a leggere le altre recensioni: Le mie ossessioni librose, Sunflakes, I libri di Cristina, Letture a Pois, La lettrice sulle nuvole, Librintavola, L'angolo delle letture, Le trame del destino, Made for books, Libri, libretti, libracci.

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11 commenti:

  1. All'inizio ho avuto un tentennamento pure io e invece ci ha fregate, per fortuna! Il Sultano è stato la grande rivelazione del libro

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    1. speriamo che anche il terzo volume sia così :D

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  2. Grande libro! All'inizio anch'io ho perso tempo a entrare nella storia ma dopo è stato un crescendo sempre più avvincente

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  3. Abbiamo patito tutte l'inizio però poi è proseguito magnificamente.

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  4. quanto è bello quando un auitore ci sorprende così vero?
    in genere i secondi volumi delle trilogie sono quelli meno "appassonanti" ma questa volta wow la hamilton si è davvero superata

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    1. Esatto... chi se lo aspettava?

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    2. io no di certo anzi ero strasicura che avremmo avuto un romanzo di stasi, di preparazione al terzo e invece boom!

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  5. Mi rendo conto che sono davvero una voce fuori dal coro: a me l’inizio è piaciuto tantissimo!!!! Proprio perché diviso nettamente dal primo,anche nello stile! Comunque,bellissimo libro!

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  6. Io ho adorato il libro sin dalla prima pagina ed all'ultima stavo soffrendo per più motivi. Questo libro è fenomenale, tanto che dovessero mai fare il film avrei paura. C'è troppo da rovinare!

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