19 giugno 2019

Recensione "Stranger Things. Il sottosopra", la graphic novel ufficiale della serie netflix

Il 20 giugno uscirà "Stranger Things. Il sottosopra", graphic novel ufficiale dell'omonima serie tv netflix. Ne ho ricevuto una copia in anteprima e di seguito vi lascio la mia recensione. Buona lettura!

Titolo: Stranger Things. Il sottosopra
Autore: Jody Houser
Illustratore: S. Martino
Pagine: 100
Editore: Magazzini Salani
Data di uscita: 20 giugno 2019
Acquista la tua copia!
Il Sottosopra è un luogo esistito finora solo nei peggiori incubi o nelle più terribili allucinazioni. Will Byers non sa come chiamare il posto inquietante in cui si è improvvisamente trovato. Le uniche certezze sono che è solo e che niente intorno a lui lo fa sentire al sicuro. Uno strano mostro, dal verso stridente, è in agguato dietro ogni angolo, mentre voci familiari lo chiamano in lontananza. Per sopravvivere, Will deve tenere fede a ciò che ha imparato giocando di squadra con i suoi amici, con la speranza di tornare presto a casa. Questo libro racconta quello che è successo a Will durante gli eventi della serie Stranger Things, nel mondo alternativo del Sottosopra. Una storia ufficiale firmata da Jody Houser e disegnata da Stefano Martino.

Recensione "Stranger Things. Il sottosopra"

Essendo una fan della serie tv non potevo perdermi questo gioiellino, e attendevo il suo arrivo con ansia. Quando è arrivato, ho abbandonato tutto quello che stavo leggendo per divorarlo nel giro di mezz'oretta.

Stranger Things - Il sottosopra narra gli eventi della serie tv, ma dal punto di vista di Will Byers che si trova appunto nel Sottosopra. Che cosa fa? Come si sente? Come sopravvive? Questa graphic novel cerca di rispondere a queste domande. La storia è raccontata attraverso l'alternanza di flashback in cui vediamo Will giocare con i suoi amici a Dungeons and dragons e Will nel Sottosopra che cerca di sopravvivere. E' proprio grazie a ciò che ha imparato nelle sessioni di gioco a D&D che il ragazzino troverà la forza e il coraggio di affrontare quello che lo aspetta in quel mondo così simile al suo, ma allo stesso tempo così diverso, cupo, orrido.

Ho sempre provato tristezza per quello che succede al povero Will. Immaginate di trovarvi completamente soli in un posto familiare, ma popolato da un mostro. Immaginate di sentire le voci delle persone che amate, ma non riuscire a far sentire la vostra, di voce. Praticamente un incubo, che Will continuerà a rivivere anche quando tutto sarà finito. E il fumetto secondo me riesce benissimo a trasmettere le emozioni del personaggio, specie la scena finale che ho trovato di grande impatto. 

Sarà pur breve, non avrà una trama vera e propria e in un certo senso non aggiungerà nulla di nuovo alla storia, ma mi è piaciuto molto. E' stato come un viaggio nella testa di Will. Ho provato tantissima tenerezza per questo personaggio, ogni volta non posso fare a meno che dispiacermi,  e alla fine della storia avrei voluto abbracciarlo.


Stranger Things - Il sottosopra contiene tutti e quattro gli albi originali e, da quel che ho capito facendo delle ricerche, non fa parte di una serie vera e propria (anche se esiste "Stranger Things. Six", ma si tratta di un prequel). E' un piccolo extra per tutti gli amanti della serie tv e in un certo senso fa anche un piccolo riassunto di quello successo nella prima stagione. La sceneggiatura è ottima, così come i disegni e la palette di colori, che ho trovato stupendi.

Cosa ne pensate? Lo leggerete? 

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14 giugno 2019

Recensione "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Ciao lettori, oggi recensione di "Rebel. La nuova alba", il volume conclusivo della trilogia Rebel of the sand  scritta da Alwyn Hamilton. Buona lettura!

Titolo: Rebel. La nuova alba
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel of the sand 3
Pagine: 384
Editore: Giunti
Acquistalo qui
Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano.

 Recensione "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Non so quante volte abbia ripetuto che sono veramente felice di aver dato una seconda possibilità alla Hamilton, e non posso farne a meno perché ho adorato questa trilogia. Questo volume conclusivo mi è piaciuto molto, però non l'ho trovato al pari del secondo, secondo me meraviglioso. E dopo cotanta bellezza, avevo aspettative veramente alte. 

Dopo questa premessa penserete che il libro non mi sia piaciuto. Invece sì, l'ho trovato bello e penso che la Hamilton abbia dato una degna conclusione alla trilogia. C'è stato solo un unico problema: la frettolosità. In questo libro succedono tante di quelle cose che 384 pagine mi sono sembrate veramente poche. Ne avesse scritte altre 100 o 200 l'avrei lette comunque con piacere. Alcune questioni si risolvono in maniera repentina e non è tanto il COME vengono risolte, ma è proprio la Hamilton a descriverle velocemente. Questo non mi ha dato il tempo di elaborarle. 

Altra cosa che non ho apprezzato qui è la caratterizzazione di alcuni personaggi. In realtà è qualcosa che manca anche negli altri volumi, ma non mi aveva lasciato l'amaro in bocca perché pensavo che la Hamilton li avrebbe approfonditi qui. Ad esempio Ahmed. A trilogia conclusa comunque posso benissimo dire che non mi ha convinta e che non mi sembra che abbia la stoffa per essere un Sultano, non basta quanto Amani dica che sia buono e giusto ecc. E ci sono anche altri personaggi che pensavo avrebbero avuto un ruolo più decisivo, ma a quanto pare mi sono sbagliata.

Adesso che mi sono tolta i sassolini dalla scarpa, possiamo parlare dei lati positivi
Questo libro l'ho trovato adrenalinico come il primo e ad un certo punto ho fatto fatica a fermarmi. E anche se non ho apprezzato la frettolosità di alcune scene, ne ho apprezzato il contenuto. Sì, perché quello è stato bellissimo e in linea generale si riconferma il mio parere degli altri due libri:  ho adorato i personaggi principali (Amani tra le protagoniste preferite) e quelli secondari (Shazad), ho apprezzato quel poco di romance (poco ma buono) e tutta la parte riguardante le leggende

Ci sono state parecchie scene emozionanti e, anche se alcune cose me le aspettavo, non ho potuto fare a meno di commuovermi. L'epilogo poi l'ho letto con un magone, anche se la Hamilton secondo me ha un pochino esagerato (è andata un pochino troppo in là con gli anni, poteva lasciare un finale leggermente più "aperto").

Tutto sommato è stata una bella lettura, piacevole ed emozionante. Mi spiace solo che dopo il secondo volume sembra che la Hamilton abbia fatto nuovamente un passo indietro, ovvero verso il primo volume (che per quanto bello ha qualche difettuccio!). 

Valutazione: 4 stelline

Trilogia Rebel of the sand: 1. Il deserto in fiamme \ 2. Il tradimento \ 3. La nuova alba

Passate a leggere le altre recensioni: La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Libri, libretti, libracci - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois e fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro!

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7 giugno 2019

Recensione "Legend" di V. Schwab

Ciao lettori, oggi vi lascio recensione di Legend di V. Schwab, il seguito di Magic!

Titolo: Legend
Serie: Magic #2
Autore: V. Schwab
Pagine: 510
Editore: Newton Compton Editore
Anno: 2018
acquista il libro
Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa. Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall'inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un'altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un'ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l'equilibrio magico. E per ripristinare l'ordine è necessario che un'altra Londra cada...

Recensione "Legend" di V. Schwab


Legend è stato pieno di alti e bassi, eppure a lettura conclusa la mia mente è ancora ferma alle pagine della Schwab. Il punto debole, a parer mio, è la prima parte, un pochino noiosa, e in generale la storyline principale, quella del torneo (non l'avrei detto!), mentre ho trovato interessante il percorso di ogni personaggio. Ma procediamo con calma.  

La prima parte, ad esclusione di alcune scene, l'ho trovata lenta e poco coinvolgente. Sarà perché la lettura di Magic risale al 2017 e magari alcune cose non erano proprio fresche o magari perché l'azione vera e la troviamo da metà libro in poi. Infatti per gran parte della storia non succede nulla e si concentra principalmente sui personaggi. Sicuramente quest'ultimo aspetto è positivo perché sono riuscita a rivalutare i protagonisti. Li avevo trovati carini in Magic, mentre qui mi hanno convinta. Di Kell ho apprezzato il conflitto interiore, conflitto tra ciò che è giusto fare per la corona e ciò che vuole per sé, ovvero scappare da Londra che ormai è diventata una gabbia. Ho apprezzato anche il suo rapporto con Rhy e devo dire che adesso non li shippo più, ormai sono stata completamente conquistata da Alucard, graditissima new entry. Mi è piaciuta anche Lila, meno stereotipata rispetto al primo volume. L'evoluzione che ha subito è quasi impercettibile, ma c'è. Anche se continua a fare la cosa sbagliata solo per il gusto di farla, pian piano si nota che inizia a stringere un legame con gli altri personaggi, seppur lei faccia (quasi) di tutto per negarlo.

Ma la vera star del libro per me è stata...

⚠️*qui devo fare uno spoiler piccino picciò (non è un colpo di scena perché già si sapeva) perché altrimenti non posso parlare della mia parte preferita* ⚠️

Holland! Lo avevo già apprezzato parecchio nel primo volume e sono felice che sia tornato. Io ho un punto debole e questo punto debole si chiama PERSONAGGI SFIGATI CHE DEVO ESSERE SALVATI. Altro che principesse da salvare, io voglio i principi da salvare! Holland tira fuori la crocerossina che è in me! Insomma, Holland è tornato e ha bisogno più che mai di essere salvato. E' tormentato, è complesso. Il suo desiderio di libertà è talmente grande da essere disposto a distruggere un mondo e allearsi con il male. Inutile dirvi che la sua storyline per me è stata la più emozionante dell'intero libro.

Mentre la trama principale non mi ha entusiasmato quando immaginassi. Gli stessi giochi degli elementi me li aspettavo più sensazionali, qualcosa di simile al torneo tremaghi di Harry Potter o qualcosa di molto survival tipo Hunger Games. In realtà è abbastanza carino, ma nulla di eccezionale. E in generale non succede tantissimo, se non nell'ultima parte. E ancora una volta ho avuto la sensazione che la Schwab avrebbe potuto sfruttare di più le sue idee. Con un world building di questo tipo ne avrebbe avute di cose da scrivere, invece ogni volta sembra sempre che non si sforzi più di tanto. Mi fa incazzare perché, cavolo, amo la creatività di questa donna e da un certo punto di vista mi sembra che la sprechi. In questo caso avrebbe potuto approfondire il rapporto alquanto precario tra la Londra Rossa e gli altri paesi, al posto di accennarlo soltanto, perché alla fine non penso che nel prossimo volume possa risolvere la questione. Ma almeno sono felice che abbia deciso di scrivere altri libri ambientanti in questo universo.

Infine il cliffhanger finale mi ha spiazzata. Cioè la storia finisce proprio quando inizia la parte più bella e questo mi ha dato la sensazione di leggere solo la prima metà di un libro. Non so come farò ad attendere tutto questo tempo per leggere il terzo (presumendo che esca a settembre). Quel finale è illegale e promette un seguito da urlo. Mi ha talmente incuriosita che per giorni non sono riuscita a leggere altro perché la mia testa continuava a tornare là.

Valutazione: 3,75⭐

Trilogia Magic: 1. Magic, 2. Legend, 3. A Conjuring of Light

Cosa ne pensate? Fatemi sapere!


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3 giugno 2019

Recensione "Ruin and rising" di Leigh Bardugo (Grisha Trilogy 3)

Ciao lettori, finalmente condivido con voi la recensione di "Ruin and rising" di Leigh Bardugo, terzo volume della Grisha Trilogy, attualmente inedito in Italia, ma Mondadori ha annunciato la pubblicazione dell'intera trilogia nel 2020 (notizia qui).

Titolo: Ruin and rising
Autore: Leigh Bardugo
Serie: Grisha trilogy 3
Pagine: 422
Inedito
Link d'acquisto
Soldato. Convocatrice. Santa. Il destino della nazione risiede nelle mani di una Convocatrice del Sole spezzata, un tracciatore in disgrazia e i resti di quello che una volta era un potente esercito magico. Il Darkling comanda dal suo trono di ombre mentre una debole Alina Starkov riprende la sua battaglia sotto la dubbiosa protezione di alcuni fanatici che la venerano come una Santa. Adesso le sue speranze risiedono in un'antica creatura magica scomparsa da lungo tempo e nella possibilità che un principe fuorilegge sopravviva ancora. Mentre i suoi alleati e i suoi nemici corrono verso la guerra, solo Alina si frappone tra il suo paese e un'ondata crescente di oscurità che potrebbe distruggere il mondo. Per vincere questa lotta, deve conquistare il potere di una leggenda che potrebbe anche essere la sua rovina.

Recensione "Ruin and rising" di Leigh Bardugo


Dopo ben due mesi dalla lettura di Ruin and rising finalmente trovo il tempo e la voglia di parlarvene. Avevo paura che mi deludesse, ma per fortuna non è successo. C'è soltanto una piccola cosa che mi ha lasciato... un po' triste.

L'ho già scritto nell'altra recensione, ma lo ribadisco anche qui: Alina è tra i miei personaggi femminili preferiti. E' complesso, deve lottare tra ciò che è giusto e ciò che vuole, è costretta a prendere decisioni non per se stessa, ma per l'intera popolazione. Decisioni difficili che spesso deve mettere al di sopra dei suoi bisogni, decisioni che penso ben poche eroine avrebbero avuto il coraggio di prendere. Ecco perché la rispetto molto.

E devo porgere le mie scuse a Mal. L'ho a malapena tollerato in Siege and storm, ma qui si è riscattato. Secondo me Mal è ingiustamente odiato dai fan perché, anche se non spicca rispetto al Darkling, anche lui è un personaggio che ha una buona costruzione e evoluzione ed è pronto a tutto pur di sostenere Alina. E sono felice di aver più o meno azzeccato le mie teorie su di lui lol.

Il Darkling è uno dei villain più affascinanti. Adoro il fatto che delle volte sotto la fredda corazza si intraveda uno spiraglio di umanità, ma lui è un cattivo, punto, nessuna giustificazione, nessuna redenzione. Quello che un pochino mi ha deluso è l'approfondimento di questo personaggio. C'è, ma si tratta del giusto essenziale che ci fa comprendere le sue azioni. Io avrei voluto MOLTO di più, avrei voluto conoscere ogni singolo aspetto del Darkling. Purtroppo la novella - The demon in the wood - non ha soddisfatto questa mia curiosità.

Ma parliamo delle ship. Mal e Alina insieme non mi sono dispiaciuti. Sicuramente non sono tra le mie coppie preferite dei libri, ma non posso non ammettere di aver trovato belli alcuni dei loro momenti romantici. Certo, non quanto quelli tra il Darkling e Alina che mi provocavano combustioni interne. Mi piaceva il fatto che il Darkling (VORREI CHIAMARLO CON IL SUO VERO NOME MA MI TRATTENGO PER EVITARE SPOILER!  *w*) con Alina non si sentisse più solo, e diciamo che questo è uno dei aspetti che ho più apprezzato e che mi ha fatto piangere, ovvero ogni volta che l'autrice sottolinea la solitudine di questo personaggio. Quanto avrei voluto abbracciarlo.
Però capisco benissimo che la loro relazione sarebbe risultata tossica, quindi non posso non approvare la scelta della Bardugo.

La Grisha Trilogy mi è piaciuta molto e sono felice di aver proseguito la lettura in inglese. La Bardugo si è dimostrata un'autrice talentuosa, è stata brava a gestire i cliché che in certo senso qui diventano punti punti di forza della storia. Ho adorato tutto - storia, ambientazione, personaggi e sì, anche la storia d'amore.

Il finale per me è stato perfetto, non mi aspettavo altro. Mi ha commosso. E già mi mancano tutti.
Sono felice di aver finalmente concluso una delle trilogie che più desideravo leggere da tempo!  Adesso non vedo l'ora di leggere Six of crows e King of scars.

Ps. Harshaw e Oncat sono la vera OTP ❤️

Valutazione: 4,75⭐

Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete intenzione di leggere questa trilogia quando verrà pubblicata! *-*

Grisha Trilogy: 1. Tenebre e ghiaccio, 2. Siege and storm, 3. Ruin and rising

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31 maggio 2019

riepilogo delle letture di maggio 🌼

Ciao lettori! Cosa avete letto di bello questo mese? 


🌼 Non è detto che mi manchi, Bianca Marconero
🌼 Signora delle mezzanotte, Cassandra Clare
🌼 The winner's curse, Marie Rutkoski

In generale mi ritengo abbastanza soddisfatta delle letture di questo mese, anche se non ho dato più più di quattro stelline. Ho letto ben tre libri che avevo acquistato prima del 2019 (mia challenge personale di quest'anno) e uno che ho letto dopo averlo comprato. Considerando che di solito lascio i nuovi arrivati a prendere la polvere per mesi, per me è un traguardo averlo letto subito 😂.


IN LETTURA

Sono quasi alla fine di Rebel - La nuova alba. Bel libro, però al momento non è all'altezza del secondo. Tutto sommato si è rivelata una trilogia bellissima, sono felice di averla letta e di aver dato una seconda opportunità all'autrice. Il libro della Hamilton lo sto alternando con Signore delle ombre. Mi sembra molto più bello del primo e sono curiosa di andare avanti, peccato che ultimamente faccia fatica a leggere il cartaceo e vado a rilento. Infine sto leggendo la raccolta di racconti Cosa resta dell'estate a cura di Stephanie Perkins. Ho letto due racconti, ma conto di leggere gli altri durante il mese di giugno. Ho ottime aspettative!

PROSSIME LETTURE

Giugno sarà dedicato principalmente allo studio, però esce La corte di nebbia e furia e io non vedo l'ora di rileggerlo in italiano. Farò in modo di leggerlo nel minor tempo possibile, così come La corte di rose e spine che inizierò a eggere domani con il gruppo di lettura su instagram. Ho in programma di leggere anche The Winner's Crime - La vendetta e qualche racconto de Le cronache di Magnus Bane. Si trova nella mia to be read annuale e mesi fa pensavo di abbandonarlo definitivamente, invece dopo Signora della mezzanotte ho letto un racconto (L'erede di mezzanotte) e mi sento più ispirata. Spero di leggerne altri nelle prossime settimane.

ARTICOLI PUBBLICATI A MAGGIO

🌼 Recensioni: Signora della mezzanotte di Cassandra Clare, Tutti i colori del domani di Paolo Costa, Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton, The Winner's Curse - La maledizione di Marie Rutkoski.
🌼 Altro: Blogtour Cosa resta dell'estate, 10 libri che sono entrati a far parte della mia libreriaGruppo di lettura Rebel - La nuova alba, Gruppo di lettura The Winner's Curse.

Fatemi sapere cosa ne pensate! Se avete scritto un recap, non esitate a linkarlo nei commenti, così passo a dare un'occhiata :)


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29 maggio 2019

Recensione "Shadowhunters. Signora della mezzanotte" di Cassandra Clare

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione di "Signora delle mezzanotte" di Cassandra Clare, il primo volume della trilogia The Dark Artificies, ambientata sempre nel mondo degli Shadowhunters.

Titolo: Signora della mezzanotte
Autore: Cassandra Clare
Serie: The Dark Artificies 1
Pagine: 667
Editore: Mondadori
Anno: 2016
Acquistalo qui
Los Angeles 2012. Sono passati cinque anni da quando Emma Carstairs ha perso i genitori, barbaramente assassinati. Dopo il sangue e la violenza a cui ha assistito da bambina, la ragazza ha dedicato la sua vita alla lotta contro i demoni ed è diventata la Shadowhunter più talentuosa della sua generazione. Non ha però mai smesso di cercare coloro che hanno distrutto la sua famiglia e, quando si rende conto che l'unico modo per arrivare ai colpevoli è quello di allearsi con le fate, da anni in lotta con gli Shadowhunters, non si tira indietro. È una partita molto pericolosa, ma Emma, insieme a Julian, suo migliore amico e parabatai, ha tutte le intenzioni di giocarla fino in fondo. Non solo la ragazza potrebbe finalmente vendicarsi, ma per Julian si apre la possibilità di riabbracciare il fratello Mark, che anni prima era stato costretto a unirsi al Popolo Fatato. Inizia così una corsa contro il tempo, un'indagine ricca di colpi di scena, dove i bluff e i doppi giochi non mancano e i sentimenti più profondi sono messi a dura prova. Compreso quello che lega Emma e Julian, forse di natura diversa rispetto a quel legame puro, unico e indissolubile che dovrebbe unire due parabatai: un sentimento che la Legge non accetta.


Recensione "Shadowhunters. Signora della mezzanotte" di Cassandra Clare

In passato ho amato le storie di Cassandra Clare, ma se le rileggessi adesso ho l'impressione che non le apprezzerei allo stesso modo. Per questo avevo paura e poca voglia di iniziare la trilogia The Dark Artificies, ma allo stesso tempo ero curiosa (oltre al fatto che possedevo il libro da qualche anno).

Di sicuro ho notato che lo stile della Clare è cambiato. Qualche mese fa ho provato a rileggere Città di ossa e mi sono fermata dopo il primo capitolo. Quello stile che anni fa mi ha catturato, adesso mi ha fatto storcere il naso. Ecco, in questi anni l'autrice ha fatto parecchi cambiamenti... sia in meglio sia in peggio. Di sicuro il suo stile non è più scarno e immaturo, però allunga tantissimo il brodo. Se Signora della mezzanotte avesse avuto 300 pagine, il succo della storia non sarebbe cambiato. Anzi, il libro sarebbe stato ancora più gradevole perché ci saremmo risparmiati le mille descrizioni dei capelli dorati di Emma. E non esagero quando dico che la Clare ne parli in continuazione! 

Passando alla trama, all'inizio non mi convinceva per niente. Il mistero dei corpi ritrovati con dei segni non mi ha incuriosito tantissimo, ma quando iniziamo a scoprire il significato del titolo del libro, diventa più interessante e coinvolgente. Il finale però ha rovinato tutto: l'ho trovato troppo frettoloso (intendo la risoluzione del mistero, non il finale vero e proprio del libro) e mi ha fatto arrabbiare tantissimo perché tirando le somme, in 700 pagine è successo ben poco.

Per fortuna ci sono le storyline secondarie che mantengono viva l'attenzione. Emma, Julian, Mark e il resta della famiglia Blackthorn mi sono piaciuti parecchio. Finalmente dei protagonisti piacevoli e per niente odiosi! E ho adorato tutti gli intrighi amorosi. Sicuramente la relazione che mi affascina di più è quella tra Julian e Emma (promette parecchio angst) e non vedo l'ora che la Clare approfondisca il legame parabatai. E anche il triangolo amoroso in cui è coinvolto Mark non è da meno, tra l'altro è lui il personaggio che mi è piaciuto di più. 

In questo libro fanno la comparsa diversi personaggi delle altre serie shadowhunters, ma posso dire che l'ho trovata una cosa parecchio forzata? Sinceramente nessuno sentiva la mancanza di Clary e Jace (di Magnus sì, ma anche questa purtroppo l'ho trovata una cosa buttata lì). L'unica comparsa perfetta è quella di Jem Carstairs, visto che è imparentato con Emma e, anzi, mi piacerebbe che nei prossimi volumi fosse più presente.

In conclusione penso che non sia il miglior libro scritto da Cassandra Clare (almeno riguardo il mondo Shadowhunters), però in qualche modo è riuscito a catturarmi e a spingermi a continuare la trilogia. Il colpo di grazia me lo ha dato l'epilogo. Spero solo che il secondo ci riservi parecchie sorprese.

Valutazione: 3,5⭐


Fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro! E visto che siamo in tema, Oscar Mondadori ha annunciato da poco la ristampa dell'intera serie shadowhunters. Saranno pubblicati a fine 2019 con le copertine originali, con una traduzione aggiornata e con contenuti extra (notizia qui).

24 maggio 2019

Gruppo di lettura "Rebel. La nuova alba" - Commento capitoli 12-16

Oggi tocca a me parlavi dei capitoli di Rebel - La nuova alba. Devo ammettere che ho dovuto recuperare tutto in fretta e furia, ma non ho avuto problemi perché come sempre lo stile della Hamilton è molto scorrevole e la storia parecchio coinvolgente!


Commento capitoli 12-16 (Attenzione, SPOILEEEER ⚠️⚠️⚠️⚠️)

Il sacrificio di Hala (💔) permette ai ribelli di lasciare Izman e, forse, di stringere nuove alleanze, come quella con gli albi e con i gallan, proprio gli stranieri che hanno rovinato il Miraji. Ma Amani non accetta la proposta perché vorrebbe la sua terra libera, nonostante il patto potrebbe procurare ai ribelli un esercito per affrontare il Sultano. Jin invece non è dello stesso parere perché un esercito sarebbe comodo per salvare la sua famiglia e d'altronde è proprio quello che stavano cercando. Alla fine però accetta la decisione di Amani e, dopo aver liberato Sam che stava per essere giustiziato per diserzione, scappano (abbandonando Leyla... finalmente ce la siamo tolta dai c... si può dire?) e vanno alla ricerca dei ribelli imprigionati. Seguono la bussola di Ahmed, ma la ritrovano nelle mani di un bambino. Mi sembrava strano fosse così semplice.

Apprezzo il fatto che Amani sembri (e secondo me probabilmente lo sarà) una pessima leader. Insomma, è un ottimo personaggio, è testarda, forte, ecc., ma non per forza deve essere anche una brava stratega. Inoltre quando Amani ha un'idea, è una pessima idea. Almeno in gran parte dei casi. Comunque a 'sto giro ho paura che abbia fato una cazzata bella grossa. Capisco che non bisogna fidarsi dei gallan visto che disprezzano i demijin, ma avrebbe potuto negoziare con il generale degli albi e arrivare a qualche conclusione.

Non so, questa storia finirà male. Ho questo presentimento.

"Ti sbagli, sai. Io non sto con te per quello che sei diventata. Io mi sono innamorato di te quando sanguinavo sotto un bancone, in un angolo sperduto del deserto, e tu mi hai salvato la vita. Quando noi eravamo ancora quelli che eravamo."
Tra l'altro ho paura che con Jin le cose possano mettersi male, perché se la decisione di Amani di non unirsi ai gallan e agli albi si rivelasse una scelta terribile, tra i due potrebbe aprirsi una frattura che difficilmente si potrà sanare, specie quando c'è di mezzo la famiglia di Jin. 

E, in tutto questo, solo una domanda: dove c###o è Noorsham? Seriamente, che fine ha fatto?

La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Libri, libretti, libracci - Divoratori di libri - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois

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21 maggio 2019

Blogtour "Cosa resta dell'estate" a cura di Stephanie Perkins: Jennifer E. Smith

Esce oggi "Cosa resta dell'estate", la raccolta di racconti a cura di Stephanie Perkins (Il primo bacio a Parigi, Il primo amore sei tu). Per l'occasione abbiamo organizzato un blogtour che è iniziato ieri e terminerà sabato. Seguiteci per scoprirne di più sui racconti e sugli autori che hanno partecipato alla raccolta!

Titolo: Cosa resta dell'estate
Autori: Cassandra Clare, Francesca Lia Block, Leigh Bardugo, Jennifer E. Smith, Veronica Roth, Tim Federle, Stephanie Perkins, Nina La Cour, Brandy Colbert, Lev Grossman, Libba Bray, Jon Skovron
Pagine: 445
Editore: Dea Planeta
Anno: 2019
Acquista il libro
Sarà per colpa delle lunghe giornate oziose o forse del caldo insopportabile che manda tutti fuori di testa, ma non esiste momento migliore dell'estate per innamorarsi. Ne sono convinti anche Veronica Roth, Cassandra Clare e altri dieci autori internazionali che ci regalano questa raccolta di racconti. Dodici storie romantiche, unite dal doppio filo dell'estate e dell'amore. Una lettura perfetta per sognare passeggiando al chiaro di luna, guardando un tramonto o facendosi accarezzare dalla brezza del mare. Frizzante come una bibita fresca e avvolgente come il sole d'agosto.

MILLE MODI IN CUI POTREBBE ANDARE TUTTO STORTO 

A me è toccato il racconto Jennifer E. Smith. Non avevo mai letto nulla di questa autrice, ma ho scoperto che in italiano hanno pubblicato "La probabilità statistica dell'amore a prima vista", libro che conosco perché qualche anno fa lo avevo inserito nella mia wishlist. Personalmente non sapevo cosa aspettarmi, metteteci pure che spesso con i racconti non va mai a finire bene... ma devo dire di essere stata parecchio fortunata perché, cavolo, è così che si scrive un racconto! In pochissime pagine la Smith è riuscita a metter su una storia credibile e ben fatta!

Vorrei dire: Non cambia niente.
Vorrei dire: Non fa differenza.Vorrei dire: Andrà tutto bene.
Ma cambia. Fa differenza. E non è detto che andrà tutto bene.

La protagonista è Annie e ha una cotta per un ragazzo che frequenta il corso di spagnolo con lei. Quando lo becca durante le vacanze estive, si fa coraggio e lo inviata ad uscire. Peccato (o forse no?) che l'appuntamento non va come previsto, perché ci si "metterà di mezzo" un bambino autistico che frequenta il campo estivo dove lavora la nostra protagonista...

Di solito odio i racconti perché mi lasciano con un senso di insoddisfazione e spesso mi domando il senso, ma con questo della Smith non è successo. L'autrice è stata bravissima perché riesce a dare un background ai personaggi nonostante si tratti di una storia breve, e questo è uno dei tanti aspetti che ho apprezzato. In non-so-di-preciso-quante-pagine sono riuscita a conoscere Annie, Griffin (il ragazzo) e Noah (il bambino). Il sentimento che nasce tra Annie e Griffin è qualcosa di tenero (ma non sdolcinato) e si sviluppa in maniera naturale, così come l'amicizia che li legherà al bambino.

Ci sono ancora un migliaio di modi in cui potrebbe andare tutto storto. Ma ci sono anche mille modi in cui potrebbe andare bene. E per il momento tutto il resto non importa. Ci siamo solo io e lui. Lui e io. Noi due. 

Insomma, sono parecchio soddisfatta! E' stata una sorpresa, non pensavo potesse piacermi molto e penso che potrei fare davvero un pensierino ai romanzi dell'autrice.

Valutazione: 4⭐

Libri di Jennifer E. Smith pubblicati in Italia


Raccontami cos'è la felicità (2013)
Ellie riceve per sbaglio un'email da un ragazzo, Graham, e decide di rispondere. Tra i due nascerà un'amicizia (e poi un'amore) a distanza, ma Graham nasconde un segreto sulla sua vera identità.

La probabilità statistica dell'amore a prima vista (2012)
Hadley ha perso l'aereo che avrebbe dovuto portarla al matrimonio del padre, a Londra. Ma mentre aspetta il volo, incontra Oliver, un ragazzo bellissimo, e dopo aver parlato a lungo i due si scambiano un bacio. Una volta a Londra si separano, ma inaspettatamente si ritroveranno... forse non tanto inaspettatamente, ecco.

Io e te al centro del mondo (2015)
Lucy e Owen si incontrano in ascensore, mentre sono bloccati a causa di blackout. Decidono di passare una serata insieme, ma il giorno dopo ognuno va per la propria strada: Lucy in Europa, Owen negli Stati Uniti. Il breve tempo trascorso insieme però lascia un segno in entrambi e così decidono di tenersi in contatto, in attesa di rivedersi.


Se vi siete persi le tappe di ieri, le trovate qui: 
Cassandra Clare - We found wonderland in books
Francesca Lia Block - Sunflakes

Mentre la recensione dell'altro racconto potete leggerla qui:

Infine vi consiglio di tenere d'occhio gli altri blog partecipanti per saperne di più sui racconti: La tana di una bookloverFeeling ReadingChronicles of a bookaholicReading is believingWords of booksFeeling BookishLa cercatrice di storieHook a book.

Cosa ne pensate di questa raccolta? Vi ispira? 

17 maggio 2019

10 libri che sono entrati a far parte della mia libreria di recente (più o meno)

Ciao lettori! Oggi ho deciso di proporvi una sorta di book haul, parlandovi di alcuni libri che sono entrati nella mia libreria negli ultimi mesi. Fatemi sapere cosa ne pensate di questi libri!

10 libri che sono entrati a far parte della mia libreria di recente (più o meno)



1. Gemina di Amie Kaufman, Jay Kristoff

Ho avuto qualche problemino con Illuminae o meglio, con il metodo di narrazione scelto dagli autori, ma questi libri sono veramente belli e la storia mi era piaciuta tanto, quindi quando ho beccato una copia usata su libraccio del secondo volume l'ho comprata senza pensarci un secondo di più. Sì, ok, dopo ci ho pensato parecchio perché avevo paura di aver fatto un errore (PER PIACERMI ILLUMINAE HO DOVUTO LEGGERE 300 PAGINE, quindi come poteva essere una buona idea?). Ad ogni modo l'ho iniziato subito (mi sentivo ispirata e non ho voluto aspettare un secondo di più) e devo ammettere che al momento lo sto trovando più coinvolgente del primo.



2. La corsa delle onde, Maggie Stiefvater

E, udite udite, qualche mese fa ho beccato pure una copia de La corsa delle onde, UNO DEI MIEI LIBRI PREFERITI DI SEMPRE. E' praticamente introvabile, ho avuto una botta di culo enorme, scusate il francesismo. Comunque la Stiefvater è un'autrice sottovalutata qui in Italia, ma se vi capita leggete i suoi libri perché sono bellissimi, ma soprattutto leggete QUESTO libro. Io non vedo l'ora di fare una rilettura. *occhi sognanti*

3. Magnus Chase 1: La spada del guerriero, Rick Riordan

Di Riordan ho letto solo Percy Jackson - Il ladro di fulmini, ma possiedo un bel po' di suoi libri. Infatti ho qualche volume di Percy Jackson, ho il primo di Kane Chronicles e adesso anche Magnus Chase. Quando li leggerò è un mistero, però questo ispirato alla mitologia nordica non potevo non prenderlo, specie dopo aver letto Miti del Nord di Neil Gaiman (questo libro ha fatto più danni che altro, visto che American Gods l'ho preso pure per colpa di questi racconti).



4. Signore delle ombre, Cassandra Clare

Libro preso principalmente sulla fiducia perché ancora non avevo letto Signora della mezzanotte. Adesso che ho finito il primo volume sono felice di aver subito a disposizione il secondo. Non il migliore della Clare, ma mi è comunque piaciuto abbastanza da voler sapere come continueranno le avventure di Emma e dei Blackthorn. La prossima settimana con il gruppo di lettura #leggiamoserie dovremmo iniziarlo. Speriamo bene!

5. La svastica sul sole, Philip K- Dick

Conoscete la serie tv The man in the high castle (L'uomo nell'alto castello)? Ho sempre voluto recuperarla perché l'idea di un mondo dove la seconda guerra mondiale è stata vinta dalla Germania mi intriga e mi spaventa. Però da brava lettrice voglio prima leggere il libro che ho recuperato qualche settimana fa.

6. Tempi difficili, Charles Dickens

Su questo ho poco da dire perché l'ho preso grazie a Happy Friday di Vodafone ed era quello che mi ispirava di più tra gli ebook disponibili. Sono curiosa di leggerlo!



7. Truthwitch, Susan Dennard

Preso perché spinta da parecchie recensioni positive che ho letto su instagram, ma in realtà era nella mia lista di desideri da tantissimo tempo. Insomma, è stata una scusa per prenderlo, oltre al fatto che è anche uno dei tanti libri che io e Arya vogliamo leggere insieme xD

8. Malice. La guerra degli dei, John Gwynne

Altro libro che ho preso grazie a dei commenti positivi letti su instagram. Sembra proprio uno di quei fantasy vecchio stampo che potrebbe piacermi tanto, infatti ero tentata di prendere l'intera saga quando Fanucci li ha messi tutti in promozione. XD

9. Una fiamma nella notte, Sabaa Tahir

Finalmente ho recuperato anche il secondo volume de Il dominio del fuoco, così prima che esce il terzo faccio una bella rilettura e proseguo la serie. Il cambio di edizione mi urta tantissimo, ma visto che non è disponibile in altri formati, non ho avuto scelta. Ora spero che la Nord non decida di ripubblicare tutto con nuove cover perché mi incazzo da morire. Ma proprio tanto.



10. La corte di rose e spine, Sarah Maas

Ovviamente non potevo non prendere la versione italiana di ACOTAR! Ho intenzione di rileggere presto per poter poi rileggere anche La corte di nebbia e furia, a mio parere molte spanne sopra il primo volume! Non vedo l'ora di rivedere Rhy *__*



Avete letto questi libri? Avete intenzione di farlo? Fatemi sapere!

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13 maggio 2019

Recensione "The Winner's Curse. La maledizione" di Marie Rutkoski

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione di The Winner's Curse. La maledizione il primo volume della trilogia scritta da Marie Rutkoski. Buona lettura!


Titolo: The Winner's Curse. La maledizione
Autore: Marie Rutkoski
Serie: The Winner's curse 1
Pagine: 246
Editore: Leggereditore
Anno: 2017
Acquistalo qui (gratis con Kindle Unlimited)
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…

Recensione "The Winner's Curse. La maledizione" di Marie Rutkoski


Sono felice di aver finalmente letto uno dei libri di cui ho sentito parlare tantissimo negli ultimi anni! Infatti dovete sapere che nel 2014 qui, nella blogosfera, ne parlavano tutti, era il titolo dell'anno. Avevo un po' paura che potesse deludermi, ma soprattutto avevo paura che per certi aspetti questo libro potesse risultare "datato". Un po' come leggere Twilight ai giorni d'oggi e non trovarlo interessante come quando uscì (ok, qualcuno all'epoca non l'ha trovato interessante, però leggere i vampiri allora e leggerli oggi in alcuni casi non è la stessa cosa). Come al solito mi faccio mille problemi senza motivo. La storia mi ha cattura sin da subito, ma ciononostante continuavo ad avere timore perché la trama sembrava molto lineare. Effettivamente è così. La storia è semplice e per certi aspetti prevedibile, però è riuscita a conquistarmi lo stesso.

art by Taylor
Kestrel è la figlia di uno dei migliori generali dei Valoriani, ma non è come ci sia aspetta. Infatti non è granché nel combattimento, però è una valida stratega. Certo, la trama essendo poco complessa non ci dà modo di vedere questa abilità del personaggio (se non in situazioni un pochino banalotte), però è un buon personaggio e non mi è dispiaciuto. L'unica cosa che non mi ha fatto impazzire è il modo in cui all'inizio si fa un po' mettere i piedi in testa dallo schiavo. Qui mi aspettavo che fosse più severa, almeno nei primi capitoli.

Arin è lo schiavo Herrano che Kestrel compra all'asta. Inizialmente mi infastidiva per il suo comportamento ostile, però pian piano ha conquistato anche a me. Apparente freddo, ma con un cuore tenero, spesso Arin deve prendere delle decisione importanti per il suo popolo ed è costretto a mettere al primo posto il bene comune, una caratteristica di lui che ho apprezzato parecchio. E che ve lo dico a fare, il rapporto tra Kestrel e Arin mi ha fatto innamorare. E' un rapporto che si evolve con lentezza e naturalezza. E ovviamente tra i due le cose non possono essere facili visto che sono di due fazioni diverse (ma ci piace così). 

L'ambientazione e il contesto politico non sono niente di particolare, ma non danno fastidio perché tutto sommato funzionano. L'ambientazione più che altro non mi ha fatto impazzire perché non sono riuscita a capirla benissimo. Medioevo alternativo? Boh.

In generale è un libro senza pretese, ma nel suo complesso risulta parecchio coinvolgente ed emozionante. A tratti potrebbe essere prevedibile, ma la coppia e il loro rapporto mi è piaciuto così tanto che sinceramente mi importa poco del resto, lo ammetto. Il finale poi mi ha dato il colpo di grazie e adesso non vedo l'ora di leggere il secondo volume. *_*

Valutazione: 4⭐

Trilogia The Winner's Curse: 1 The Winner's Curse - La maledizione, 2 The Winner's Crime - La vendetta, 3 The Winner's kiss (inedito)

Voi lo avete letto? Vi è piaciuto? Fatemi sapere!

10 maggio 2019

Gruppo di lettura "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Dopo il gruppo di lettura di "Rebel. Il deserto in fiamme" e di "Rebel. Il tradimento", non poteva mancare quello di "Rebel. La nuova alba", terzo e ultimo volume della trilogia scritta da Alwyn Hamilton.


Titolo: Rebel. La nuova alba
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel of the sand 3
Pagine: 384
Editore: Giunti
Acquistalo qui o leggilo gratis con kindle unlimited
Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano. 
Sono felice di prendere parte alla lettura di gruppo del terzo volume. Questa trilogia mi piace sempre di più e sono curiosa di sapere cosa ci attenderà nell'ultimo capitolo!
La lettrice sulle nuvoleLe mie ossessioni librose -  Libri, libretti, libracci - Divoratori di libri - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois

Buona lettura!

7 maggio 2019

Recensione "Rebel. Il tradimento" di Alwyn Hamilton

Oggi si conclude ufficialmente il gruppo di lettura di "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton con la recensione del libro. Come al solito non ci saranno spoiler sul primo volume, quindi se non avete ancora iniziato la trilogia e volete farvi un'idea, potete tranquillamente leggere il post.

Titolo: Rebel - Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel #2
Pagine: 448
Editore: Giunti Editore
Anno: 2016
Acquistalo qui
Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.

Recensione "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton 


Come qualcuno saprà, di recente ho riletto Rebel - Il deserto in fiamme e, rispetto alla prima volta, mi ha coinvolto tantissimo. Ero parecchio curiosa di leggere il seguito, ma ammetto che non avevo chissà che aspettative, invece... WOWQuesta storia è stata una vera sorpresa! E poi dal primo volume a questo ho notato un salto di qualità, non solo per quanto riguarda lo stile dell'autrice, ma anche per la storia e i personaggi... insomma, si vede che la Hamilton è maturata!

L'inizio mi ha fatto preoccupare, e non poco. In pratica questo secondo volume non prosegue subito dopo la fine del primo, ma c'è un salto temporale e in questo arco di tempo succede il finimondo che la Hamilton riassume in tipo... un capitolo? Giuro che mi stava passando la voglia di leggerlo perché le prime pagine riguardavano proprio questo, erano dei continui riferimenti a quello che era successo e io volevo tantissimo buttare il kindle dalla finestra. Per di più faticavo a ricordare alcuni personaggi secondari del primo volume e, SURPRISE MOTHERFUCKER, vengono aggiunti altri personaggi secondari. Insomma, ero tipo: UCCIDETEMI. Infatti il libro non avrà la massima valutazione proprio per questi primi capitoli che ho fatto fatica a digerire, mentre il resto l'ho adorato.

Dopo una decina di capitoli la storia ingrana ed è un percorso tutto in discesa. Non pensavo che Hamilton potesse sorprendermi più di tanto e invece mi ha conquistato nuovamente (anzi, ancora di più) con i suoi personaggi e le sue leggende arabe. Adoro il fatto che abbiano un ruolo fondamentale e la Hamilton ne ha sempre di nuove da raccontare! E' anche piena di sorprese, infatti alcuni colpi di scena non li avevo proprio previsti e dopo la piega che ha preso la storia nel finale, non vedo l'ora di scoprire quale sarà la prossima mossa dell'autrice. 

Amani è un personaggio che mi piace tantissimo perché è forte, coraggiosa e indipendente e non ha bisogno di un coprotagonista maschile per tenere alta l'attenzione del lettore. Voglio dire, Jin - che si vede poco in questo libro - mi piace e lo adoro insieme ad Amani, però non ne ho sentito troppo la mancanza nonostante il suo rapporto con la protagonista mi piaccia tantissimo. Invece un personaggio che non pensavo mi sarebbe piaciuto è il Sultano. Non me lo aspettavo perché nemmeno Jin e Ahmed sono due personaggi a tutto tondo, quindi non pensavo che la Hamilton avrebbe fatto un ottimo lavoro con il villain. E da amante dei cattivi, non ho potuto fare a meno che apprezzare questa figura affascinante e manipolatrice.
Ho apprezzato tantissimo anche i personaggi secondari (Rahim, Shazad, Hala in primis) e non vedo di ritrovarli nei seguiti.

Insomma, mi è piaciuto proprio tanto e ad un certo punto ho fatto fatica a staccarmi dalle pagine. Sono proprio felice di aver dato una seconda possibilità all'autrice! Non vedo l'ora di sapere come si concluderanno le vicende di Amani e i ribelli!

Valutazione: 4,5⭐

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4 maggio 2019

Gruppo di lettura di "The Winner's curse" di Marie Rutkoski

Ciao lettori, oggi tocca a me parlarvi di THE WINNER'S CURSE e concludere il gruppo di lettura.


Recap e commento capitoli 37-42


Dopo la morte di Cheat, Arin diventa il capo della ribellione. In questi capitoli ci sono stati parecchi momenti che mi hanno fatto brillare gli occhi, tipo Arin che porta Kestrel a vedere il suo cavallo o che le porta il pianoforte, lui che la bacia. Insomma, è impossibile resistere ad Arin. E infatti Kestrel si trova in difficoltà, però ha fatto una promessa a Jess e alla fine trova il modo di scappare.

Arin si accorge della fuga e la segue. Il loro incontro è doloroso. Arin è ferito, ma tiene abbastanza a Kestrel da lasciarla andare, a costo di mettere in pericolo il suo popolo. Kestrel scappa senza acqua né cibo e si ritrova persino in una tempesta, ma alla fine viene salvata dai valoriani.

Viene portata nientepopodimeno che dall'imperatore al quale chiede di fermare l'assalto iniziato già da qualche giorno. Ed è qui che entra in gioco nuovamente la maledizione del vincitore. I valoriani potrebbero riconquistare le proprie terre, ma a caro prezzo. Suggerisce quindi di dare l'indipendenza agli herrani, ma tenendoli comunque sotto il loro controllo. Il patto ci sarà solo se Kestrel accetterà di sposare il figlio dell'imperatore. WHAAAAAT

Passano tre settimane di assedio e finalmente Kestrel torna in città e incontra Arin. Quest'ultimo accetta le condizioni dell'imperatore e la sua nuova posizione di governatore, a condizione che ci sia un emissario e che sia lei. Quando Kestrel va via, Arin le dice "il dio della menzogna ti ama". Ed è qui che molte fangirl, me compresa, sono morte. RIP

Cosa ne pensate di questi capitoli finali? A me sono piaciuti parecchio! E ho deciso di proporvi un piccolo booktag per esprimere il mio parere sul libro. Se vi va potete farlo anche voi nei commenti :)


BOOKTAG


1. La scena che ti ha fatto saltellare come un* bambin* il giorno di Natale
Il caloroso bacio che Arin e Kestrel si scambiano in cucina. Aw.


art by Taylor
2. Qual è stata la scena più straziante?
Quando Kestrel scappa e Arin la attende al porto. Quando lei è armata e lui pensa che potrebbe ferirlo, quando in realtà Kestrel sta pensando che non potrebbe mai farlo. DOLORE

3. Personaggio preferito
Sia Arin sia Kestrel mi sono piaciuti molto. Mi incuriosisce anche il generale.

4. Scegli il tuo book boyfriend\girlfriend 
Arin. Ovvio.

5. Il personaggio che avresti voluto strozzare
Cheat, ma grazie a dio della menzogna è morto.

6. Il plot twist che non ti aspettavi
Non mi aspettavo che gli herrani si ribellassero a metà libro, pensavo lo avrebbero fatto nel finale e diciamo che tutta l'ultima parte pensavo sarebbe avvenuta nel secondo volume. Quindi da questo punto di vista mi ha sorpreso positivamente.

7. L'aspetto che più ti è piaciuto del libro
La relazione tra Arin e Kestrel. Non so resistere a questo tipo di ship, sorry not sorry.

8. Una unpopular opinion sul libro
La parte relativa alla politica da un certo punto di vista mi è sembrato troppo sempliciotta, però non mi ha dato fastidio. 

9. Un libro che ti ha ricordato 
Per la relazione schiavo-padrone per certi versi mi ha ricordato "Il dominio del fuoco", per altri "Il principe crudele".

10. Citazione preferita
"No, Kestrel, anche se il dio della menzogna ti ama"

Grazie per aver partecipato a questo gruppo di lettura ♥️

3 maggio 2019

Recensione "Tutti i colori del domani" di Paolo Costa

Oggi vi lascio il mio parere sul libro "Tutti i colori del domani" di Paolo Costa. Più che una recensione, si tratta di una bella chiacchierata. Sotto capirete perché.
Ringrazio l'autore per la copia!

Titolo: Tutti i colori del domani
Autore: Paolo Costa
Pagine: 192
Editore: Milena Edizioni
Anno: 2018
⇨ Compralo qui
A pochi mesi dalla fine della sua storia più importante, Alberto è distrutto e incapace di rimettere insieme le tessere di un puzzle che sembra più grande di lui. Con la sensazione di essere un buco nero, capace di risucchiare sé stesso e il ragazzo che era prima ancora di rovinare la vita alle persone più care attorno a sé, Alberto trascorre le giornate muovendosi in punta di piedi, costantemente in allerta e inattesa del prossimo attacco di panico che potrebbe consumarlo. Basteranno una notte di divertimento e la presenza inattesa di un bizzarro sconosciuto a fare la differenza nella vita di Alberto, segnando il confine sempre più sottile tra quella che era la sua tristezza di prima e quello che sarà il coraggio di ricominciare e vivere davvero il domani guardandone tutti i colori.

Recensione "Tutti i colori del domani" di Paolo Costa


Seguo Paolo Costa sui social e spesso chiacchiero con lui. E' una persona talmente genuina che ho l'impressione di conoscerlo da sempre, per questo ho avuto difficoltà a scrivere questa recensione.
Durante la lettura non ho potuto fare a meno di notare che questo libro è Paolo. Ogni parola, ogni frase è autobiografica, non è necessario leggere le note per capirlo. Non ho avuto l'impressione di leggere un romanzo, ho avuto l'impressione di fare un viaggio dentro di lui, di leggere il suo diario, i suoi pensieri più intimi. E' difficile valutare il libro perché non sento di star recensendo un romanzo, ma sento di star esprimendo un giudizio sulla vita di qualcuno e non mi sembra corretto. Diciamo che ho avuto una prospettiva diversa della storia, ecco. Ovviamente io l'ho vissuta così, altri lettori vivranno il romanzo in maniera completamente opposta alla mia, non ne ho idea. Questo per dire che forse potrei avere difficoltà ad essere del tutto obiettiva, ma questo non mi impedirà di essere sincera.

In questo libro c'è una storia d'amore, ma allo stesso tempo non c'è. Infatti ripercorriamo la relazione conclusa tra Alberto e quello che è stato il suo primo amore, mentre trascorre un'intera giornata a Palermo insieme a Ettore, un ragazzo che ha conosciuto il giorno prima in discoteca e che ha visto qualcosa in lui. Sarà un giorno catartico per il nostro protagonista, uno step fondamentale per la sua crescita. 

La storia, come avrete intuito, si svolge nel giro di due giorni e, più che un romanzo, per me potrebbe anche essere considerato un racconto visto che ne ha le caratteristiche. Avrei preferito un paio di pagine in meno perché penso che alcuni passaggi da un certo punto di vista siano superflui. Infatti non ho apprezzato la "cronaca" ovvero la descrizione dettagliata di ogni azione che fa Alberto. Per me questo è l'unico difetto perché delle volte rallenta il ritmo. Per il resto invece è abbastanza scorrevole e piacevole. Alberto è ben scritto e anche i personaggi che ruotano intorno a lui risultano realistici. L'unico che purtroppo risente della brevità della storia è Ettore perché risulta abbozzato, però ha un ruolo ben preciso e lo esegue a dovere. E come sempre è bello tornare a Palermo e nei suoi luoghi simbolo.

Durante la lettura non ho potuto fare a meno che paragonarlo con l'altro romanzo dell'autore che ho letto l'estate scorsa, "Puoi sentire la notte?". Tra i due ho preferito quest'ultimo, ma in Tutti i colori del domani ho notato una crescita stilistica (se togliamo la cronaca, naturalmente). Tutto sommato comunque il bilancio è positivo. Non è un genere che mi piace leggere, ma è stato piacevole e scorrevole (si legge in qualche ora). 

Valutazione: 3

Cosa ne pensate di questo libro? Fatemi sapere!

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30 aprile 2019

Riepilogo di Aprile 🌻 letture e chiacchiere

Ciao lettori, avete passato delle belle vacanze di Pasqua? 
Io ho deciso di approfittarne e prendermi una bella pausa dalla blogosfera, ma in questi giorni dovrei tornare attiva. In realtà questo dipenderà dal tirocinio. Avrei dovuto iniziarlo il mese scorso, ma ancora non ci sono notizie dalla commissione, quindi boh! Nel frattempo mi godo questi giorni di libertà (più o meno, devo studiare. DEVO SEMPRE STUDIARE!).

LIBRI LETTI AD APRILE

Questo mese ho letto pochissimo per diverse ragioni: Game of thrones, Avengers - Endgame, blocco del lettore. Tra l'altro quest'ultimo (durato poco, per fortuna) è colpa dei primi due e un po' anche de L'orso e l'usignolo, libro che ho adorato. Se vi piacciono i libri ambientati in Russia e le atmosfere un po' fiabesche, questo libro fa per voi.


Ho finalmente (!!!) letto Legend, seguito di Magic, che rimandavo da tipo... settembre. Con Valy di @Sparkles_from_books abbiamo fatto una buddy-read e meno male, altrimenti avrei rimandato per altri mesi. Qualcosina non mi ha fatto impazzire (alias la Schwab sembra l'alunno prodigio ma che non si applica), però tutto sommato mi è piaciuto e attendo con ansia il terzo e ultimo volume.


E poi ho letto il secondo volume di Rebel of the sands, Il tradimento di Alwyn Hamilton. Che sorpresa! Questa trilogia si sta rivelando inaspettatamente bella e emozionante. Non l'avrei detto! Adesso non vedo l'ora di leggere il terzo e ultimo volume. 


Infine ho letto The demon in the wood di Leigh Bardugo, racconto che parla dell'infanzia del Darkling. E' carino e l'autrice è stata brava a far capire ciò che fa diventare il Darkling quel che è in pochissime pagine, però boh, a me i racconti non piacciono, lasciano abbastanza indifferenti. Comunque presto (si spera) pubblicherò la recensione del terzo e magari vi parlerò anche di questo racconto. Nel frattempo, se non lo avete fatto, leggete la mia recensione del secondo volume (oppure date un'occhiata all'hashtag #leggiamoTheGrisha in cui troverete i post dedicati al gdl).


STO LEGGENDO

Sto leggendo entrambi i libri con dei gruppi di lettura. Shadowhunters con l'iniziativa #LeggiamoSerie che ho organizzato su instagram insieme a The Paradise of Books (info), mentre The winner's Curse con un gruppo di blogger (qui l'evento), organizzato in occasione dell'uscita del secondo volume. Entrambi mi stanno piacendo!

PROSSIME LETTURE

Ho in programma di proseguire Tower of dawn di Sarah J. Maas, iniziato e poi abbandonato a cinquanta pagine dopo aver capito di avere il blocco, e poi uno dei due libri che ho ricevuto da Netgalley: Romanov di Nadine Brandes e Shadow Frost di Coco Ma. Entrambi mi ispirano tantissimo, ma non sono ancora riuscita ad iniziarli a causa della varie iniziative, sigh. Infine, il terzo volume di Rebel

Com'è stato il vostro aprile? Libri letti?