31 dicembre 2018

December Thoughts ⛄ le mie letture del mese

Siamo quasi nel 2019...
CHE ANSIA!

Sembra che anche questo mese (e questo anno) sia passato in fretta e che io non sia riuscita a portare a termine nemmeno un quarto dei miei propositi. *applause*
Ma di questo parleremo meglio nei prossimi giorni... intanto parliamo di dicembre.

Sono abbastanza soddisfatta perché non solo ho letto cinque libri,  ma due di questi sono volumi con più di seicento pagine e uno è persino in inglese.

Mi sono dedicata principalmente alla serie “Il trono di ghiaccio”, ma ormai lo sapete perché ogni due per tre vi parlo di questi libri. Comunque, sono riuscita a rileggere “La corona di fuoco” che mi è piaciuto tantissimo; il quarto volume, “Regina delle ombre”, pieno di alti e bassi (la prima parte l'ho praticamente detestata), ma tutto sommato mi è piaciuto, specie per gli sviluppi di trama che mi hanno lasciato a bocca aperta; e infine "Empire of storms" che sicuramente ho apprezzato molto più del quarto, ma che... boh, a parte PARECCHIE (ripeto PARECCHIE) analogie con la serie "A court of thorns and roses" (che poi è sempre della Maas... si plagia da sola?), non mi sembra di star leggendo la serie che tanto ho adorato con i primi tre volumi. Cioè, mi è piaciuto, ma mi è rimasto l'amaro in bocca.
Per la rubrica Intervista con le blogger ho letto "Birthday Girl" e mi sono pentita di ogni singolo secondo che gli ho dedicato. Una delle letture peggiori dell'anno. Ultimo, ma non meno importante, "Cosa farebbe Frida Kahlo?", una raccolta di cinquanta biografie di donne coraggiose che mi è piaciuta tantissimo. Se volete saperne di più: Recensione Cosa farebbe Frida Kahlo?

in lettura & to be read gennaio

Con che libro concluderete l'anno? Io credo con nessuno. Proprio questa notte ho appunto terminato quello della Douglas e personalmente pensavo di fare una piccola pausa oggi, anche se allo stesso tempo sono tentata di leggere qualcosa perché nel mese di gennaio sicuramente dovrò rallentare tantissimo i ritmi in vista della sessione invernale.

Pensavo di leggere qualche pagina de "Il principe crudele" dato che sembro in vena di ebook ultimamente (in realtà perché in questi giorni riesco a leggere principalmente a letto, la notte) e anche per il fatto che è successo un putiferio a causa di una recensione negativa al libro della Black che personalmente non ha fatto altro che aumentare la mia voglia di leggerlo.
Altrimenti continuerò con "La verità sul caso Harry Quebert" che, ahimè, mi stava piacendo, ma ho dovuto interrompere per i libri della Maas. Di sicuro invece ascolterò l'audiobook di "Anna dai capelli rossi" che sto trovando molto piacevole. A proposito, qui trovate la prima tappa del gruppo di lettura.

Per quanto riguarda la to be read di gennaio  NON NE HO LA MINIMA IDEA. Voglio leggere un sacco di libri, ma non mi azzardo a fare programmi. Sicuramente ho deciso di fermarmi con i libri della Maas e di riprendere a fine sessione di esami. Forse leggerò qualcosa di corposo e me lo gusterò pian piano... o forse farò letture meno impegnative. Dipende dal mio mood.

Com'è stato il vostro dicembre?

21 dicembre 2018

Gruppo di lettura "Regina delle ombre" + Breve commento "La corona di fuoco" di Sarah J. Maas

Anche se ho già letto Regina delle ombre e in lettura ho il quinto della serie (che uscirà il prossimo anno in italiano 😍), volevo comunque parlarvi brevemente di alcuni aspetti de La corona di fuoco che non ho potuto commentare nella recensione (potete trovarla qui). Ci saranno spoiler, ma ovviamente NON dei volumi successivi (ho scritto il post proprio prima di iniziare il quarto in modo da evitare di spoilerarvi senza rendermene conto e evitare di farmi influenzare dagli eventi successi).

⬇️⬇️⬇️ ATTENZIONE SPOILER ⬇️⬇️⬇️



1. La fine dei Chaolaena 

Ci credete che per anni sono rimasta bloccata a questo libro perché non riuscivo a superare la rottura di una delle mie coppie preferite di sempre? Finalmente dopo questa rilettura sono riuscita a metterci una pietra sopra (più o meno perché mi viene da piangere ogni volta che ci penso) e comprendo meglio anche i motivi.

2. Rowan lo ricordavo diverso

La prima volta che ho letto il libro l'ho detestato a prescindere perché lo trovato una minaccia per la mia ship 🤣 altra ragione che mi ha spinto a fermarmi con la serie perché ero consapevole di non essere obiettiva. Con la rilettura ho potuto apprezzarlo di più, anche se personalmente avrei preferito che continuasse ad essere un fae feroce e freddo (mi piacciono troppo i personaggi di questo tipo) e che non si ammorbidisse subito.

3. Chaol, la pecorella smarrita

Ammetto che certe uscite di Chaol non mi hanno fatto impazzire (cose del tipo "vorrei che lei non fosse quello che è"), però allo stesso tempo è un personaggio molto realistico. Alla fine è cresciuto con l'idea che la magia sia qualcosa di negativo e adesso non solo Celaena è la regina di Terrasen, ma Dorian ha anche dei poteri.

C'è da prendere in considerazione il fatto che è spaventato, non solo dal cambiamento, ma anche dalle conseguenze. Per non parlare della sua paura che scoppi una guerra e molte persone innocenti di Adarlan vengano uccise.

Però quando pronuncia questo...
❝  « [...]  C'è un solo vero re in questa stanza, c'è sempre stato. E non è quello che siede al trono.» [...] «C'è una regina al Nord, vi ha già battuto una volta. Vi batterà ancora. E ancora. Per quello che rappresenta, quello che vostro figlio rappresenta, e che temete di più. E' qualcosa che non potete rubare, indipendentemente da quante persone avete strappato alle loro case e ridotto in schiavitù. E non potete farci niente, per quanti morti possiate mietere.» ❞
... sicuramente mi avrete sentito applaudire da casa vostra.

4. Chaol & Aedion migliori amici per sempre

Se Chaol non può avere Celaena che si metta con Aedion che tanto è la stessa cosa. Mi è piaciuto il fatto che dall'odiarsi inizino a rispettarsi e spero davvero che prima o poi diventino migliori amici :').

5. DORIAN

Lasciando perdere l'ennesima cotta per il caso umano di turno (che comunque ci stava, ma quando Sorscha dice "lo amavo da cinque anni" avevo le lacrime dal troppo ridere),  ma parliamo di QUANDO A DORIAN METTONO IL COLLARE

*trasformazione in crocerossina in corso*

In pratica era l'unica scena che ricordavo dalla prima lettura e HO LETTO TUTTO IL LIBRO CON UN NODO ALLA GOLA. Volevo piangere tantissimo. Ok, non è uno dei miei personaggi preferiti... MA. QUELLA. SCENA!

E poi... PERCHÉ IN QUESTO LIBRO TUTTI LO ESCLUDONO? Ovvio che poi si lega a Sorscha. Perché TUTTI LO ESCLUDONO per proteggerlo e invece non fanno altro che farlo soffrire. POOR BABY!

6. Manon & Abraxos

Manon è sicuramente uno delle new entry che più mi ha incuriosito. Non ricordavo che alla fine scegliesse come drago-viverna Abraxos, quel povero sfigato che viene utilizzato come esca (💔). Comunque adoro il loro rapporto *__* e poi, quanto è puccioso lui?

TAPPE: capitoli 1-10, 11-20, 21-28, 29-36, 37-45, 46-5657-68


TAPPE: P
GRUPPO DI LETTURA "REGINA DELLE OMBRE", SARAH J. MAAS
89 capitoli \ 654 pagine

TAPPA 1 - venerdì 28 dicembre 1-10 The Paradise of Books
TAPPA 2 - mercoledì 2 gennaio 11-24  Fantasticamente sognando
TAPPA 3 - venerdì 4 gennaio 25-37 Books like if it's raining
TAPPA 4 - lunedì 7 gennaio 38-51 We found wonderland in books
TAPPA 5 - giovedì 10 gennaio 52-67 Tutto scorre nella mia testa
TAPPA 6 - domenica 13 gennaio 68-89 C'era una volta un foglio

Ho già pubblicato una recensione di Regina delle ombre (quando è arrivato non ho resistito) e ho ospitato una tappa del blogtour in cui potete leggere gli estratti più belli della serie e un assaggio del quarto volume. Non vedo l'ora di leggere i vostri commenti perché credetemi, avrete bisogno di sfogarvi. Alcune cose ammetto che non mi sono piaciute, ma ci sono dei risvolti assurdi ed è I M P O S S I B I L E staccare gli occhi dal libro.

Vi ricordo di utilizzare l'hashtag #IlTronoDiGhiaccioGDL (se volete taggarmi sarò ben lieta di condividermi... sempre che io non mi dimentichi 🤦) e di iscrivervi al gruppo facebook per restare aggiornati.

Detto questo, vi auguro un buon Natale 🎄

19 dicembre 2018

Cosa farebbe Frida Kahlo? Lezioni di vita da 50 donne coraggiose

La recensione di oggi riguarda il libro "Cosa farebbe Frida Kahlo?" di Elizabeth Foley e Beth Coates. Ringrazio la Sonzogno per avermene fornito una copia!

Titolo: Cosa farebbe Frida Kahlo?
Autore: Elizabeth Foley, Beth Coates
Pagine: 223
Editore: Sonzogno
Anno: 2018
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Non ti va di avere figli? Non vedi l'ora di tradire il tuo uomo? Il capo non ti lascia parlare? Vuoi tenerti i capelli bianchi e vestirti da uomo? Essere una donna e averne piene le scatole degli stereotipi può essere faticoso, nella vita privata come in quella professionale. È evidente che il femminismo non ha completato la sua missione: se nel mondo di oggi c'è ancora da sudare, figuriamoci in quello di ieri. Chi allora meglio delle eroiche, spregiudicate e corsare figure femminili del passato può indicare la via giusta da seguire? Cleopatra ci insegna a domare i parenti serpenti, Frida Kahlo a sfoggiare con orgoglio il nostro stile (anche se non piace a tutti), Dorothy Parker a tenere testa ai maschi stronzi, Caterina la Grande a gestire i pettegolezzi, Ada Lovelace a giocare d'azzardo, Agatha Christie a guarire dalle ferite d'amore, Hedy Lamarr a resistere alla disistima altrui. Non mancano le italiane, da Artemisia Gentileschi a Elsa Morante, fino a Maria Montessori. Dall'antichità all'età dell'oro elisabettiana, dal vecchio West alla Parigi del dopoguerra, questa ricca carrellata di storie esemplari, tratte dalle biografie di cinquanta donne coraggiose, compone una miniera di consigli per affrontare le sfide di tutti i giorni con ironia, determinazione e, perché no, una buona dose di sfrontatezza.

Recensione "Cosa farebbe Frida Kahlo?" di Elizabeth Foley, Beth Coates


Se potessimo vivere in un'altra epoca, quale sarebbe?
Di epoche bellissime ce ne sono tante, peccato che in nessuna di essa la donna abbia chissà quali diritti. In breve siamo fortunate se siamo nate nel ventunesimo secolo! Ci credete?
Eppure di donne che hanno saputo il fatto loro, che si sono ribellate al sistema e si sono fatte valere ce ne sono state tante. Alcune di loro le troviamo in questo libro. Le biografie di queste donne, alcune famosissime altre meno conosciute, di massimo tre-quattro pagine, sono interessanti, a tratti ironiche e per nulla noiose, come invece potrebbe sembrare visto che stiamo parlando comunque di ben cinquanta biografie (alias non vi ritroverete un sacco di dettagli sulla vita di queste donne che poi non ricorderete più). Le donne di questa raccolta sono imperfette, alcune commettono persino dei crimini e all'inizio del libro è facile chiedersi per quale motivo si debba seguire come esempio una persona del genere. Invece, leggendo, le autrici ribaltano la situazione. D'accordo, non sono perfette (d'altronde, chi lo è?), ma dalla storia della vita di queste forze della natura si possono apprendere delle lezioni di vita importantissime.

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È un aspetto che ho apprezzato molto. Le autrici non ci invitano a compiere chissà che drastica azione per farci valere, ma da ognuna di queste donne ci invogliano a prendere spunto e la parte migliore, ci invitano a riflettere e guardare un altro lato della medaglia, e a valutare. L'ho trovato un ottimo ispirational book, uno di quello da consultare ogni volta in cui ci troviamo in una situazione difficile per capire come affrontarla a testa alta e senza timore. Le lezioni di vita riguardano appunto la nostra quotidianità e proprio per questo l'ho trovato utilissimo e non uno di quei libri da guardare con diffidenza poiché impossibile da mettere in pratica. Leggendo alcune biografie mi sono sentita davvero rincuorare e mi è venuta voglia di rimboccarmi le maniche e darmi da fare. Mi ha dato soprattutto speranza ed è stato bello vedere che spesso queste donne erano sostenute da altre donne (non una cosa da dare per scontata visto che spesso siamo le nemiche di noi stesse), ma non solo, alcune di loro erano supportate anche da altri uomini e dalla loro famiglia.

Ho apprezzato tanto questo libro e, come ho già scritto, sarà uno di quelli che consulterò spesso e probabilmente rileggerò nei momenti più cupi quando avrò bisogno di un input, di un sostegno morale, di speranza. È l'ennesima racconta a stampo femminista? Può darsi, ma questa è una moda che approvo e spero tanto di trovare sempre più libri così.

Cosa ne pensate di questo libro?

17 dicembre 2018

Recensione "Regina delle ombre" di Sarah J. Maas

Ciao lettori, la recensione di oggi riguarda il libro "Regina delle ombre", il quarto volume della serie "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas. Il post è privo di spoiler.

Titolo: Regina delle ombre
Serie: Il trono di ghiaccio #4
Autore: Sarah J. Maas
Pagine: 654
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Anno: 2018
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Ancora una volta nascosta sotto il suo manto da assassina, Celaena è tornata a Rithfold, ma non è più una schiava. Ora è Aelin Ashryver Galathynius, Regina di Terrasen. Tuttavia, prima di riprendere il trono che le spetta, dovrà ancora combattere: scavare tra i ricordi più dolorosi, battersi per la sopravvivenza e lottare contro una passione che potrebbe consumarla. E soprattutto si troverà nuovamente di fronte al suo vecchio padrone, il Re degli Assassini. Pronta a reclamare vendetta.


Recensione "Regina delle ombre" di Sarah J. Maas


Quando ho terminato questo libro non pensavo avrei avuto tutte queste difficoltà a recensirlo visto la moltitudine di cose che non vedevo l'ora di mettere per iscritto. Peccato che appena ho aperto il post tutti miei sentimenti (specie quelli negativi) si sono riversati sul foglio con tanto di insulti e spoiler... ho dovuto cancellare e riscrivere il tutto più volte!

"Regina delle ombre" mi ha fatto arrabbiare parecchio, ma ad un certo punto mi ha lasciato a bocca aperta e mi ha fatto innamorare. Un sacco di emozioni negative e positive, che mi mettono in difficoltà perché se da un lato darei cinque stelline per la piega che ha preso la storia, dall'altro vorrei darne due. Di sicuro però è un libro che cattura e non puoi fare a meno di leggere

La prima parte mi ha fatto incazzare, ma proprio tanto. Il motivo è semplice: in queste prime duecento pagine e passa alcuni personaggi vengono stravolti, la stessa protagonista non sembra più lei. Vero è che se i personaggi non si evolvono allora quello che abbiamo davanti non potrebbe mai essere un buon libro, ma di certo però non mi aspetto dei personaggi completamente diversi e incoerenti. Mi sono preparata psicologicamente per anni (seriamente, avevo preso il volume in inglese quando è uscito nel 2016, ma non l'avevo letto perché avevo paura di odiarlo) e ho fatto di tutto per comprendere le scelte dell'autrice e da un lato ci potevano anche stare certi cambiamenti, se solo non fossero stati incoerenti ed esageratissimi. Vi giuro che non c'entra nemmeno il fatto che io abbia sempre adorato i Chaoleana perché ormai da un po' di tempo a questa parte (leggasi: due anni) me ne sono fatta una ragione.

Risultano incoerenti perché alcuni eventi de "La corona di mezzanotte" e praticamente di tutto il libro "La corona di fuoco" sembrano rimossi, come se l'autrice non li avesse mai scritti.
Ne La corona di fuoco Celaena-Aelin cambia, cerca di superare quello successo nel secondo volume, e ad un certo punto ci riesce. Voglio dire, non è mica facile superare un lutto, ma alla fine del libro alcune cose se li è lasciata alle spalle. Sembra anche aver capito che effettivamente Chaol con la morte della principessa Nehemia non c'entrasse un tubo, e quindi è pronta a perdonarlo e a lasciarsi alle spalle la loro relazione.

Ecco, ora prendete tutto questo e buttatelo nel cesso, perché la Maas credo si sia scordata di aver scritto certe cose nel terzo volume. Ora, non vi dirò cosa succede perché lascerò a voi l'onore di scoprirlo, ma decisamente niente di buono. Di sicuro ho detestato ogni singola scena nella quale erano presenti sia Aelin sia Chaol e di conseguenza gran parte dei primi capitoli.
Chaol aveva già subito dei cambiamenti, però qui ho avuto l'impressione che l'autrice abbia calcato la mano di proposito per farcelo detestare. Per certi versi il percorso che stava facendo poteva essere anche interessante, fino a quando non si comporta in maniera completamente insensata e fuori dal suo personaggio. La loro relazione è già finita due libri fa, se n'è fatta una ragione Aelin, se n'è fatta una Chaol (e pure io, a malincuore)... perché tutto questo odio immotivato? Giusto per portare gli shippers dei Chaolaena nell'altra barca? No, Sarah, non era necessario e non avevi nemmeno il bisogno di ricorrere a questo patetico stratagemma per accaparrarti noi shippers.

Superate queste spiacevolissime pagine la storia diventa finalmente sostenibile. Certo, ci sono ancora certi aspetti che mi hanno fatto storcere il naso, ma sicuramente il mio odio è diminuito, fino a scomparire quasi del tutto al termine del libro. Innanzitutto perché capitolo dopo capitolo i personaggi tornano di nuovo in sé (ALLELUIA!) e Chaol e Celaena-Aelin raggiungono una sorta di tregua, poi perché per fortuna abbiamo il punto di vista di altri personaggi. Per fortuna tra virgolette, perché uno dei nuovi punti di vista... mi ha (quasi) annoiata.

Non vi dico chi è per non rovinarvi la sorpresa, dato che nella trama  non viene citato, però se non fosse stato per il fatto che condividesse la storyline con Manon di sicuro l'avrei retta ancora di meno. Non che sia un personaggio brutto, ma se lo confrontiamo con altri impallidisce. Di sicuro invece Manon è un personaggio che adoro sempre di più. Apprezzo il fatto che sia piena di difetti e che a tratti cattiva proprio come viene descritta, ma apprezzo anche il modo in cui si sta evolvendo. Non vedo l'ora di leggere il quinto libro per capire quale sarà la sua prossima mossa!

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I capitoli invece che non vedevo l'ora di leggere erano quelli con Arobynn, il re degli assassini. Sappiamo benissimo quante volte abbia ingannato Aelin ed ero curiosa di sapere cosa sarebbe accaduto. Sicuramente entrambi sorprendenti, ma da una cosa non sono rimasta contentissima. Qui però c'è da dire che io attendevo il ritorno di Arobynn da tre libri, personalmente penso che la Maas avrebbe potuto sfruttare di più questo personaggio interessantissimo. Non so, ho come l'impressione che ad un certo punto l'autrice non abbia più saputo gestire i suoi personaggi.
Ho avuto lo stesso pensiero per quanto riguarda Aedion il cui ruolo sembra ridotto a quello di spalla comica, un po' out of character anche lui visto che nel terzo era uno spaccone che si divertiva a provocare e a fare i dispetti. Rowan invece non rientra tra i miei personaggi maschili preferiti, ma sicuramente non mi dispiace. Delle volte insieme a Aelin mi ha divertito, altre annoiato. La vera scoperta invece è stata Lorcan che sembra essere un vero e proprio stronzo (c'erano dubbi che potesse piacermi?).

Il vero aspetto positivo del libro, quello che mi ha impedito di buttarlo dalla finestra e farmi rimborsare i miei soldi, è la trama, perché se togliamo le relazioni personali della protagonista, la storia continua ad essere appassionante e ricca di sorprese. Se ho letto più di seicentocinquanta pagine in così pochi giorni è stato per la curiosità di sapere cosa sarebbe accaduto. Mi ha lasciato a bocca aperta più di una volta, specie nel finale. Inutile dirvi che certe cose proprio non me l'aspettavo e hanno cambiato le carte in regola. Scopriamo di più sui Valg, questi esseri demoniaci che abitano i corpi delle persone, e i piani del re, che a questo giro sono stati svelati, seppur alcune cose sono ancora tutte da scoprire. Non manca qualche scena raccapricciante e qualche altra emozionante, specie quei pochi capitoli di Dorian (my poor baby) che mi hanno fatto malissimo come poche cose. Il finale è sicuramente bellissimo, seppur non abbia condiviso alcune scelte.

E questo è tutto!


Mi spiace non poter commentare qui alcuni aspetti del libro perché non voglio rovinare la lettura a nessuno, ma penso proprio che scriverò un commento spoileroso su Goodreads (mio profilo) o forse alla fine del gruppo di lettura (presto tutte le info!).

Serie IL TRONO DI GHIACCIO: 0.5 La lama dell'assassina, 1. Il trono di ghiaccio, 2. La corona di mezzanotte, 3. La corona di fuoco, 4. Regina delle ombre, 5. Empire of storms, 6. Tower of dawn, 7. Kingdom of Ash

14 dicembre 2018

10 dicembre 2018

Recensione "Il principe prigioniero" di C.S. Pacat (Captive Prince vol. 1)

La recensione di oggi riguarda il libro "Il principe prigioniero" di C.S. Pacat, primo volume della trilogia Captive Prince.

Titolo: Il principe prigioniero
Autore: C. S. Pacat
Serie: Captive Prince #1
Pagine: 242
Editore: Triskell Edizioni
Anno: 2017
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Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. Per il giovane condottiero, a quel punto vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo… 

Recensione "Il principe prigioniero" di C.S. Pacat


Della trilogia Captive Prince ho sentito parlare tantissimo lo scorso anno e alla fine anch'io ho ceduto. Mi aspettavo di leggere una cagata pazzesca e invece... è stato decente.

Il principe prigioniero viene classificato come fantasy, ma in realtà l'unico aspetto che potrebbe far rientrare il libro in questa categoria è l'ambientazione, che per il momento è appena abbozzata. Vengono citati quattro nomi giusto per dare una collocazione geografica alla storia, ma gran parte delle vicende (o almeno quel poco che succede lol) si svolge principalmente dentro la fortezza.
Comunque è abbastanza palese che l'intento dell'autrice fosse quello di scrivere una storia d'amore, perciò non mi aspettavo niente di meglio, sebbene si percepiscano una mancanza di basi vere e proprie per renderlo un (low) fantasy a tutti gli effetti.

I protagonisti sono stati una mezza sorpresa poiché mi aspettavo il peggio del peggio.
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Damen è il principe prigioniero, tradito dal fratello bastardo e mandato come regalo ai nemici. Sotto mentite spoglie diventa lo schiavo di Laurent, il principe della città nemica.

Damen non sarà uno dei migliori personaggi che io abbia incontrato e non ha poi chissà che caratterizzazione ma, come dicevo, sono rimasta sorpresa che sia stato sopportabile. Stessa cosa per Laurent, anche se per il momento mi incuriosisce più del primo. In particolare ho letto un mezzo spoiler che mi ha lasciato a bocca aperta (che in realtà avrei potuto benissimo dedurlo, ma leggendo con il cervello mezzo spento non avevo capito; applausi per il mio cervello👏👏👏) e porca misera adesso sono curiosa di leggere il secondo!

Avevo paura di trovarmi davanti un mezzo porno, ma per fortuna le scene più piccanti (che comunque non sono tantissime e io ero terrorizzata all'idea di avere davanti un cinquanta sfumature fantasy) non sono scritte in maniera volgare o ridicola.

Altra sorpresa è stato il rapporto tra Laurent e Damen. Ho scritto che l'intento dell'autrice probabilmente è la storia d'amore, (e penso sia così perché mica ci sono chissà che intrighi politici xD), solo che qui ha gettato l'amo, e a quanto pare si svilupperà (spero) in modo più lento di quanto pensassi. Il loro sentimento è passato dall'odio al rispetto e mi incuriosisce sapere se ci sarà un ulteriore risvolto.

Come già accennavo, non ci sono chissà che intrighi politici o battaglie epiche, e quel poco che abbiamo è abbastanza scontato, però il libro riesce più o meno a mantenere l'attenzione (anche se all'inizio volevo abbandonarlo, ma visto che leggendo due capitoli avevo praticamente letto un quarto del libro, mi sono sacrificata). Non lo boccio del tutto perché è stato un ottimo svago.

Trilogia Captive Prince: Il principe prigioniero, La mossa del principe, L'ascesa dei re.

Fatemi sapere la vostra opinione!

6 dicembre 2018

Recensione "La corona di fuoco" di Sarah J. Maas

Chi è che ha realizzato di non aver mai pubblicato una recensione de "La corona di fuoco"? Già, proprio io! E adesso che finalmente sono riuscita a rileggerlo ho deciso di rimediare.

Titolo: La corona di fuoco
Autore: Sarah J. Maas
Pagine: 448
Editore: Mondadori
Anno: 2016
«Era passata una settimana da quel giorno orribile in cui le era crollato il mondo addosso. Tutto a un tratto il mondo era sparito, inghiottito dall'abisso che regnava dentro di lei». Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all'assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole passare al contrattacco, e mettere in atto così la sua vendetta nei confronti del responsabile dell'atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo stesso futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l'ha mandata laggiù con l'idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita. In quella terra lontana, infatti, Celaena dovrà confrontarsi con un'oscura verità relativa alla propria origine, ma soprattutto affrontare creature brutali e mostruose che intendono conquistare il mondo intero. Per sconfiggerle, però, dovrà prima di tutto accettare la sua vera natura e far pace con i propri demoni interiori, accogliendo finalmente il suo destino.

Recensione "La corona di fuoco" di Sarah J. Maas

La prima volta che ho letto questo libro è stato nel 2014, una delle mie primissime letture in inglese andata talmente male che per anni sono rimasta traumatizzata dalla scrittura di Sarah Maas (che poi di recente, con la lettura della trilogia A court of thorns and roses, ho scoperto non essere così terribile). Sicuramente non è stata la miglior scelta, anche perché dopo questa rilettura ho realizzato che all'epoca non avevo capito UN CAZZO.

Quindi per me è stato come leggere questo libro per la prima volta per certi aspetti.

Ad esempio non ricordavo che fosse così scorrevole, tanto che in pochissimi giorni ho divorato il libro. E sì che la storia in questo volume procede abbastanza lenta, eppure è difficile mettere giù il libro.

In questo volume vengono introdotti più punti di vista, scelta abbastanza saggia perché se avessimo seguito soltanto le vicende di Celaena ci saremmo in parte annoiati, e se da un lato delle volte è un pochino destabilizzante passare da un punto di vista all'altro (più che altro per il cambio di scenario e di storyline), dall'altro l'ho gradito parecchio e, ripeto, se non fosse stato così la storia ne avrebbe risentito!

Questo perché La corona di fuoco è uno di quei "libri di passaggio". Tutto quello che succede non è altro che un preparativo alla guerra che sembra essere imminente.

Da un lato abbiamo Celaena che insieme a Rowan, un principe fae, si sta addestrando in modo che, quando sarà pronta, potrà ottenere le sue risposte. Ma non solo, dovrà affrontare tutto quello che è successo ne La corona di mezzanotte e quello che è nata per essere: una regina.

La sua è la storyline più statica. L'ho apprezzata, ma alcuni aspetti non mi hanno fatto impazzire in un primo momento, come il fatto che l'evoluzione dei primi due libri sembra essere andata a farsi fottere. Per fortuna è un'impressione durata poco perché ad un certo punto ho compreso meglio il suo comportamento e infine la vediamo crescere e diventare una nuova Celaena o,  meglio, Aelin.

Rowan non mi è dispiaciuto, ma ammetto che devo ancora inquadrarlo per bene. Il suo rapporto di amicizia con Celaena mi è piaciuto, anche se l'ho trovato un cambiamento repentino (e un pochino simile a quello fra l'assassina e Chaol nel primo volume, seppur Rowan e il capitano siano due personaggi diversi) e avrei preferito che si prendesse più tempo per svilupparsi.

Ho apprezzato invece parecchio quello che Chaol combina insieme a Aedion e personalmente spero che questi due diventino best friends forever. Aedion (se volete un assaggio, cliccate qui!) è una new entry che ho gradito sin dalla sua prima entrata in scena. In lui rivedo tantissimo Celaena e in questo l'autrice è stata brava perché è proprio la sua controparte maschile. E' un personaggio che ho adorato e che non vedo l'ora di ritrovare.

Chaol in questo libro subisce tantissimi cambiamenti, secondo me però coerenti con il suo personaggio. Deve lottare fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, fra ciò che ha sempre creduto giusto e ciò che invece ha sempre creduto sbagliato, ma lo spaventa. Un cambiamento enorme, non facile. Secondo me lui resta il miglior personaggio della serie, quello più realistico.

Dei nuovi personaggi introdotti non ho potuto fare a meno di apprezzare Manon Becconero e tutte le vicende legate alle streghe. Ho adorato ogni singolo momento fra lei e il drago Abraxos, il loro rapporto mi ha fatto innamorare! Personalmente non vedo l'ora che interagisca con gli altri personaggi della serie visto che sembra essere una di quelle che in fondo in fondo non è proprio cattiva (ma ha comunque un bel caratterino).

E infine, Dorian. Il suo punto di vista l'ho apprezzato nonostante qualcosina non mi sia andata proprio a genio. Diciamo che alcune cose mi hanno fatto alzare gli occhi al cielo (Dorian e le sue cotte... ahhhh), però allo stesso tempo ne capisco il motivo. Quello che gli sta succedendo non è facile per lui, poi se i suoi amici non fanno altro che escluderlo per proteggerlo (a detta loro) di certo non aiutano. Sicuramente un Dorian diverso dal primo volume, e questo mi è piaciuto. Sorscha, personaggio che non mi ha lasciato nulla, è sicuramente l'ancora di salvezza del principe e capisco il motivo per il quale lui cerca conforto in lei.

Insomma, nonostante qualche piccola pecca non posso non ammettere di aver adorato veramente tanto questo libro. Per non parlare poi di tutte le emozioni che mi ha provocato... più di una volta mi sono ritrovata con gli occhi lucidi! Che dire, BELLISSIMO! Non vedo l'ora di leggere Regina delle ombre, da poco in libreria.

Fatemi sapere cosa ne pensate!


Serie il trono di ghiaccio: La lama dell'assassina, Il trono di ghiaccio, La corona di mezzanotte, La corona di fuoco, Regina delle ombre, Empire of storms (inedito), Tower of dawn, Kingdom of ash
Altri libri della Maas: Catwoman, La corte di rose e spine, La corte di nebbia e furiaLa corte di ali e rovina

Recensioni libri della Maas: qui.
Gruppo di lettura Il trono di ghiaccio: qui.

4 dicembre 2018

Blogtour: "Regina delle Ombre" di Sarah J. Maas - Estratti più belli

FINALMENTE esce oggi in libreria "Regina delle ombre", il quarto volume della serie Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas. Nella mia tappa del blogtour troverete alcuni estratti dei primi tre volumi e un assaggio del quarto ♥️ niente spoiler, promesso!

Titolo: Regina delle ombre
Autore: Sarah J. Maas
Serie: Il trono di ghiaccio #4
0.5 La lama dell'assassina1. Il trono di ghiaccio2. La corona di mezzanotte3. La corona di fuoco4. Regina delle ombre5. Empire of storms6. Tower of dawn7. Kingdom of Ash
Pagine: 654
Editore: Mondadori
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Ancora una volta nascosta sotto il suo manto da assassina, Celaena è tornata a Rithfold, ma non è più una schiava. Ora è Aelin Ashryver Galathynius, Regina di Terrasen. Tuttavia, prima di riprendere il trono che le spetta, dovrà ancora combattere: scavare tra i ricordi più dolorosi, battersi per la sopravvivenza e lottare contro una passione che potrebbe consumarla. E soprattutto si troverà nuovamente di fronte al suo vecchio padrone, il Re degli Assassini. Pronta a reclamare vendetta.


3 dicembre 2018

November thoughts - "Novembre è durato un quarto d'ora" cit.

Davvero, novembre è passato in un baleno e io inizio a mangiarmi le mani perché a febbraio ci sarà la sessione invernale (ok, ho ancora due mesi ma.... AIUTO) e io voglio leggere TROPPI LIBRI.

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