31 ottobre 2018

Questione di incipit #2 halloween edition

Ciao lettori! Oggi torna la rubrica in collaborazione con Denise nella quale commentiamo gli incipit di quattro libri. Devo ammettere che è molto utile leggere le prime pagine perché mi aiuta a farmi un'idea della storia e in caso decidere se tenere o meno un libro in wishlist. Vero che il nostro parere potrebbe cambiare, però il tempo è poco, meglio scegliere con cura cosa leggere. Per questo appuntamento abbiamo scelto dei titoli perfetti per Halloween. Buona lettura!
Questione di incipit è una rubrica in collaborazione con Reading is believing. Ogni mese leggeremo l'incipit di quattro libri e vi lasceremo le nostre prime impressione. Ci tengo a sottolineare che il nostro giudizio non è definitivo perché scaturito dalla lettura di pochissime pagine. 

➡️ Leggi il post di Denise ⬅️


Le terrificanti avventure di Sabrina: 1

Benvenuti a Greendale, a due passi da Riverdale. Metà strega e metà mortale, Sabrina Spellman si gode il meglio della sua condizione passando le giornate al liceo con il suo ragazzo Harvey e studiando la magia con le zie Hilda, Zelda e il suo gatto parlante Salem... finché l'orrore sepolto nel passato della sua famiglia non torna a minacciare la sua vita e quella di tutte le persone che ama! Tra sacrifici umani, empi rituali e amori tragici, il mondo della stregoneria non è mai stato così oscuro!
Visto che di recente è uscita la serie tv Netflix, abbiamo deciso di inserire la graphic novel a cui è ispirata. Devo ammettere che lo stile dei disegni non mi fa impazzire tantissimo (chissà, magari però leggendo il resto cambio idea), fa molto fumetti vecchio stile, però ho apprezzato le tonalità scure e un quel tocco di arancio che fanno molto autunno-halloween. Il tutto mi è sembrato un pochino macabro il che rende il fumetto ancora più affascinante. La storia è coinvolgente e interessante, mi ispira molto di più della serie (che personalmente al momento non mi fa impazzire). Quindi per me è un SI (o anche "DEVO PROCURARMELO PRESTO").

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Da più di cinquant'anni, Londra è scossa da quello che i suoi abitanti chiamano genericamente "Il Problema", ovvero un'epidemia di fantasmi che ha infestato tutta l'Inghilterra. Gli unici a poter vedere, sentire e combattere gli spiriti maligni sono i ragazzini, arruolati nelle numerose agenzie di acchiappafantasmi. Armati di spade d'argento, bombe di sale, limatura di ferro e Fuoco Greco, questi ghostbuster bambini devono affrontare le più terribili infestazioni. Ed è proprio alla ricerca di un lavoro che Lucy Carlyle, una giovane e talentuosa agente, si reca nella capitale, ma finisce per essere assunta dall'agenzia più piccola e sgangherata di tutte. Nonostante la guida dell'affascinante e carismatico Anthony, la Lockwood & Co. è sull'orlo del fallimento. Per salvarla c'è solo una possibilità, accettare un incarico molto speciale. Peccato che preveda di trascorrere la notte nella casa più infestata d'Inghilterra e nessuna garanzia di uscirne vivi... 
Questo mi ispirava parecchio, ma devo ammettere che il primo capitolo mi ha lasciata abbastanza perplessa. Sicuramente mi aspettavo qualcosa di diverso, magari uno stile più per ragazzini, visto che l'età di lettura consigliata è dai 9 agli 11 anni. I personaggi mi hanno confuso, non riuscivo a capire se fossero ragazzini oppure ragazzi più grandi. Sicuramente un capitolo è poco per capire se possa effettivamente piacermi, ma se prima mi lo desideravo tantissimo, adesso sono parecchio confusa. Al momento è un "vedremo".

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City of ghosts

(TRAMA TRADOTTA DA ME) Da quando Cass è quasi annegata (ok, è annegata, ma a lei non piace pensarci), può oltrepassare il Velo che separa la vita dalla morte... e entrare nel mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma. Quindi le cose sono già abbastanza strane. Ma stanno per diventarlo ancora di più. Quando i genitori di Cass iniziano una show televisivo sui posti più infestati del mondo, la famiglia si trasferisce ad Edimburgo, in Scozia. Qui i cimiteri, i castelli e i passaggi segreti pullulano di fantasmi. E quando Cass incontra una ragazza che condivide il suo dono, realizza quanto deve ancora imparare sul Velo e su se stessa. E deve imparare in fretta. La città dei fantasmi è molto più pericolosa di quanto immaginasse. 
Ero già abbastanza convinta di acquistare il libro della Schwab, ma dopo aver letto giusto un paio di pagine non ho più dubbi: deve essere mio! E' accattivante sin da subito, mi sono dovuta fermare perché davvero rischiavo di comprarlo all'istante. Già il modo in cui viene introdotta la storia mi ha fatto innamorare. E poi c'è Jacob, il fantasma, che sembra essere un tipo interessante. Inoltre è abbastanza semplice l'inglese, quindi è un grande e grosso SI.

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The Outsider

La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.
Ovviamente non poteva mancare il nuovo libro di King, uscito da pochissimo. C'è poco da dire perché mi ispira tutto da questo autore e, anche se non avrà la precedenza perché mi sa che è più thriller che horror (e al momento preferisco dedicarmi ai "classici" come It che sto leggendo in questo periodo), primo o poi sicuramente lo farò. Mi limito a dire che già nelle prime pagine vengono descritte scene crude e raccapriccianti. Dunque anche un SI per King.

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Cosa ne pensate di questi libri? Li avete letti o pensate di farlo? Fateci sapere!

29 ottobre 2018

Recensione "L'incubo di Hill House" di Shirley Jackson

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione del libro "L'incubo di Hill House" di Shirley Jackson. Da qualche tempo mi ripromettevo di leggere un libro horror, specie questo della Jackson che sono stata lì lì per iniziarlo un paio di volte quest'anno. Complice l'uscita della serie tv netflix, alla fine mi sono decisa!

Titolo: L'incubo di Hill House
Autore: Shirley Jackson
Pagine: 233
Editore: Adelphi
Anno di pubblicazione: 1950
Amazon
Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice - e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague. È la Casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

Recensione "L'incubo di Hill House" di Shirley Jackson

Hill House è stata creata per essere inospitale. L'architettura stessa è stata pensata per creare una sorta di "effetto ottico" che distorce la realtà, come pareti inclinati, infinite stanze che ti fanno perdere la cognizione dello spazio. Si tratta di una casa infestata? E' proprio questo lo scopo della ricerca del dottor Montague, di Theodore, Luke e Eleanor: documentare non solo qualsiasi evento strano che accade nella casa, ma anche il proprio stato d'animo, per capire l'influenza che essa ha su loro.

Le mie emozioni nei confronti di questo libro sono contrastanti perché alcuni aspetti mi sono piaciuti, altri non mi hanno fatto impazzire anche se tutto sommato avevano un suo perché. La prima parte è quella che ho meno gradito perché ho fatto fatica a sopportare Eleanor, quella che possiamo considerare a tutti gli effetti la protagonista, visto che è il personaggio più caratterizzato.

Ha passato gran parte della vita a badare alla madre inferma e non ha vissuto molte esperienze, specie a contatto con altre persone. Questo è uno dei motivi che la spingono ad unirsi all'esperimento del dottor Montague, oltre al fatto che per una volta vuole essere lei a decidere per se stessa. Eleanor si comporta da ragazzina nonostante l'età, si lega alle persone in maniera ossessiva, si fa un sacco di flash mentali.  Pian piano che la storia avanza si nota una sorta di analogia tra Eleanor e Hill House, aspetto che manda più volte in confusione (nel senso buono) il lettore.

Instagram: @divoratoridilibri

I personaggi in generale non mi hanno fatto impazzire. Il Dottor Montegue poteva, anzi DOVEVA, essere una figura fondamentale, invece il suo personaggio è sprecatissimo visto che non fa nulla di più oltre a spiegare la storia della casa. Theodore ho fatto fatica ad apprezzarla. A me non piacciono per niente quei personaggi che si mostrano subito super simpatici e disponibili. Infatti con Eleanor diventano subito (praticamente appena si incontrano) amiche per la pelle, ma il loro rapporto sarà altalenante: un minuto prima vanno d'accordo, quello dopo si odiano. Poi Theodore sembra bipolare perché ci sono momenti in cui sembra affettuosa verso Eleanor e altri in cui la tratta malissimo. Capisco che avere a che fare con un personaggio come Eleanor non sia facile, però sembra falsa, ecco. Luke forse è l'unico personaggio che risulta vagamente gradevole, seppur a caratterizzazione non sta messo meglio degli altri.

La storia, come ho detto, inizialmente non mi faceva impazzire, ma più i personaggi interagivano con la casa più diventava interessante. In alcune scene mi è salito un brivido, però effettivamente non c'è tantissimo di horror. Mi sarebbe piaciuto che per certi aspetti fosse più approfondito, non solo i personaggi, ma anche la casa e la sua storia. Il finale mi ha lasciata divisa a metà. Diciamo che non sono un'amante delle questioni lasciate in sospeso, ma delle volte credo siano appropriate e che sia giusto così. Ancora però non ho capito se sia o meno il caso di questo libro.

altri libri di Shirley Jackson: Paranoia, Abbiamo sempre vissuto nel castello, Lizzie, La lotteria.


Fatemi sapere cosa ne pensate e passate a leggere la recensione de La cercatrice di storie (👉clicca qui). Stiamo anche guardando la serie tv, quindi presto ve ne parleremo!

25 ottobre 2018

Calendario gruppo di lettura "LA CORONA DI MEZZANOTTE" + commento "IL TRONO DI GHIACCIO" di Sarah J. Maas

Continua la nostra maratona di lettura della serie "il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas. Di recente abbiamo finito il primo volume e ho deciso di lasciarvi un commento (con spoiler) sulla storia, un po' come ho fatto con La lama dell'assassina, quindi mettendo a confronto la prima lettura con questa quarta rilettura. Non sarà quindi una vera e propria recensione, anche perché l'ho già pubblicata tempo fa (potete trovarla qui: Recensione "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas).

⬇️⬇️⬇️SPOILER PRIMO VOLUME ⬇️⬇️⬇️



Innanzitutto ci tengo a sottolineare che la mia è stata una lettura a tratti velocissima poiché non avevo molta voglia di rileggerlo, più che altro perché ad ottobre sono usciti un sacco di libri che avrei voluto leggere e poi, come ho già scritto, è tipo la quarta rilettura, quindi la storia la ricordavo più o meno bene (visto che è l'unico volume che ho riletto così tante volte).

Però ho voluto fare le cose per bene e quindi l'ho riletto, alcuni passaggi rapidamente, in altri invece mi sono soffermata ad assaporare ogni singola parola talmente erano belli. Non ho potuto farne a meno.

Ogni volta che lo rileggo non posso fare a meno che adorare Dorian. Sicuramente se non avessi letto i seguiti e se non sapessi dell'evoluzione di questo personaggio, non so quanto lo avrei apprezzato perché all'inizio è un pochino stereotipato, ma è comunque adorabile. E, ok, la prima volta (e anche adesso) ero completamente innamorata di Chaol e ammettere che anche Dorian fosse un bel pezzo di manzo non era facile, specie quando mi rovinava la ship lol.

E ce l'ho un po' con Celaena per come lo tratta. Anzi, ad essere onesta, non ho mai capito bene i suoi sentimenti. Lei è innamorata di Dorian? Decide di non continuare con lui perché interessata anche a Chaol, perché è il figlio del re (questo sicuramente) o semplicemente perché non era innamorata? Sinceramente a me ha dato un pochino di fastidio perché sembra una scusa per inserire un po' di romance nella storia. Certo, non fastidio come la prima volta perché ormai non ci faccio più caso.

clicca qui per la scheda del libro
Però in generale Celaena mi è piaciuta, più della prima volta. All'epoca il fatto che il suo personaggio fosse quasi del tutto diverso da quello delle novelle mi aveva dato un po' di fastidio, forse un cambiamento troppo brusco per me che avevo appena finito di leggere la raccolta, mentre adesso devo ammettere che non solo l'ho apprezzato, ma anche capito meglio.

Poi non posso non parlarvi del mio Chaol! Secondo me è uno dei migliori personaggi di questo primo volume. Apprezzo il fatto che spesso è combattuto tra il fidarsi e il diffidarsi, lo rende un personaggio assolutamente credibile (anche perché non dobbiamo dimenticarci che è solo un ragazzo, così come lo sono Dorian e Celaena). Poi che belli i momenti in cui il muro cede! Sto fremendo dalla voglia di leggere il secondo volume!

Mettiamo un minuto da parte i personaggi e parliamo della trama. Sicuramente l'idea del torneo è messa lì giusto come scusa, però tutto sommato funziona soprattutto perché la storia è equilibrata. Infatti la Maas alterna scene (esilaranti) di vita di corte, con il torneo e vari misteri. Poi adoro il fatto che ogni due pagine l'autrice fa dei piccoli spoiler sui seguiti. E io come una cretina che la prima volta nemmeno li avevo notati!

Menzione speciale per i capitoli finali del re. Che dicono molto sia di lui (ho apprezzato il fatto che il re, nonostante tutto, si fidi di Chaol e per questo decide di fare questo patto con Celaena) sia della storia che vedremo nei prossimi volumi. Non vedo l'ora di continuare!


Tappe gruppo di lettura "La lama dell'assassina":  L'assassina e il signore dei pirati, L'assassina e la guaritrice, L'assassina e il deserto, L'assassina e il male, L'assassina e l'impero, post di riepilogo.

Tappe gruppo di lettura "Il trono di ghiaccio"
TAPPA 1: da capitolo 1 a 8 ● C'era una volta un foglio
TAPPA 2: da 9 a 17 ● Honey, there are never enough books
TAPPA 3: da 18 a 26 ● La tana di una booklover
TAPPA 4: da 27 a 36 ● Made for books!
TAPPA 5: da 37 a 47 ● Tutto scorre nella mia testa
TAPPA 6: da 48 a 54 ● Il tempo dei libri


LA CORONA DI MEZZANOTTE

TAPPA 1: venerdì 2 Novembre da capitolo 1 a 5 ● Libri, libretti, libracci
TAPPA 2: lunedì 5 Novembre da capitolo 6 a 14 ● Made for books
TAPPA 3: venerdì 9 Novembre da capitolo 15 a 22 ● Il tempo dei libri
TAPPA 4: martedì 13 Novembre da capitolo 23 a 36 ● Divoratori di libri
TAPPA 5: sabato 17 Novembre da capitolo 37 a 44 ● Tutto scorre nella mia testa
TAPPA 6: mercoledì 21 Novembre da capitolo 45 a 56 ● La cercatrice di storie

DAL 22 AL 25 RECENSIONI NEI BLOG:
Honey there are never enough books, La cercatrice di storie, Vivere tra le righe, La tana di una booklover, Eleonora's Reading Room, Libri, libretti, libracci, Books like if it's raining, Made for books! Bookaholic, Il tempo dei libri, C'era una volta un foglio, The wonderful nerd life of Sofia, Hook a book, We found wonderland in books, Tutto scorre nella mia testa.

Vi ricordo che sui social potete trovare i nostri post cercando l'hashtag #aspettandolareginadelleombre e #iltronodighiaccioGDL e, se volete, potete unirvi al gruppo facebook (qui) in cui troverete tutte gli aggiornamenti sulla lettura!

Fatemi sapere cosa ne pensate! 

23 ottobre 2018

Recensione "Le lame scarlatte" di Rob Himmel

Ciao lettori, oggi (finalmente) vi lascio la recensione de "Le lame scarlatte" di Rob Himmel. Ringrazio l'autore per la copia!

Titolo: Le lame scarlatte
Autore: Rob Himmel
Pagine: 296
Anno: 2017
Editore: Dark Zone
Compra su amazon
L’equilibrio è stato infranto. I pezzi sono sulla scacchiera. Il gioco del potere è cominciato… e reclamerà sangue.
Quando Lince, il più celebre assassino di Ganderia, fa ritorno nella capitale dopo dieci anni di assenza, gli equilibri di potere vengono infranti. Le otto organizzazioni che gestiscono nell’ombra la vita della città abbandonano il loro torpore e ricominciano a tessere intrighi. Re Nuldest è disposto a qualunque cosa pur di scoprire perché, dopo tutto questo tempo, l’uomo sia ricomparso in città e non esita a mobilitare l’Ordine. E Anguilla non esiterà a rincorrere il suo sogno: divenire il miglior assassino della storia, facendosi un nome sulla pelle di Lince… Persino Regina è pronta a calare le sue carte. Il gioco degli intrighi è cominciato. Chi trionferà?

Recensione "Le lame scarlatte" di Rob Himmel

Le lame scarlatte è un low fantasy italiano ambientato nell'immaginaria Ganderia con protagonisti assassini, guaritori (l'unica figura magica di questa storia) e altre organizzazioni che si ritroveranno invischiati in vari complotti.

La storia mi ha catturata sin da subito ed è difficile mettere giù il libro perché succede continuamente qualcosa. Questa corsa, che non si arresta quasi mai se non negli ultimi capitoli in cui la storia rallenta, è sia pregio sia difetto. Infatti se da una parte mi ha coinvolta e ho apprezzato questo ritmo serrato, dall'altro ho desiderato ardentemente dei momenti di pausa, perché purtroppo ne risentono la trama e i personaggi. Avrei preferito che la storia iniziasse con calma e che l'autore si prendesse del tempo per introdurre l'ambientazione, la situazione politica (non molto chiara) e i personaggi.


Un altro aspetto che non mi è piaciuto è la scelta di affidare la narrazione a tutti i personaggi. Sicuramente interessante, però in questo modo non abbiamo il tempo di fare ipotesi perché spesso le risposte alle nostre domande si trovano nel capitolo successivo e quindi non c'è l'effetto sorpresa. Per fortuna la scelta di questa narrazione non è confusionaria perché si riescono a distinguere almeno la maggior parte dei personaggi anche se non sono completamente a tutto tondo. E' difficile scegliere per chi fare il tifo perché non lasciano il segno e non si riesce ad entrare in sintonia con loro.

La vera sorpresa invece è stato il finale. Come ho già scritto poc'anzi, negli ultimi capitoli lo stile rallenta e in generale ho trovato interessante questa parte della storia. Tra l'altro finalmente c'è un colpo di scena inaspettato.

Tirando le somme comunque si tratta di un fantasy carino, senza infamia e senza lode, che si lascia leggere. Ho letto che l'autore ha aggiornato il file digitale (e cambiato la cover con una veramente molto bella!) chiarendo alcuni punti della storia.

Cosa ne pensate di questo libro? 

Presto leggerò pure "Il tempo dei mezzosangue" che sembra parecchio interessante. Incrociamo le dita!

16 ottobre 2018

Blogtour: Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman

Oggi esce in libreria "Miti del Nord" di Neil Gaiman (la versione italiana di Norse Mythology) . Per l'occasione abbiamo organizzato un blogtour! In ogni tappa troverete la recensione e un approfondimento sulle divinità. Io vi parlerò precisamente di Loki e i suoi figli. Enjoy!

Titolo: Miti del Nord
Autore: Neil Gaiman
Pagine: 225
Editore: Mondadori
Anno: 2018
Compra su amazon
Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell'antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti. Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un'impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir - il più saggio fra gli dèi - il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli. "Miti del Nord" è una carrellata del pantheon scandinavo e della bizzarra natura degli dèi: ferocemente competitivi, capricciosi, predisposti all'inganno e a farsi governare dalle passioni. Un universo antico, ricco e affascinante.

Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman


Non avevo mai letto nulla di Gaiman e ad essere onesta non sono mai stata convinta al cento percento di leggere i suoi libri, ma quando ho scoperto di "Miti del Nord" sono rimasta subito affascinata. Mi è sempre piaciuta la mitologia, ma da quando mi sono appassionata ai film Marvel ho nutrito un certo interesse verso le divinità scandinave che avrei voluto approfondire con qualche lettura. Con il libro di Gaiman in pratica ho colto due piccioni con una fava.

Alcuni chiarimenti sul libro, perché penso che la scheda che trovate nei vari siti non sia abbastanza soddisfacente. Io stessa prima di iniziarlo non avevo idea di cosa mi sarei trovata davanti. Non si tratta di un romanzo, bensì di una raccolta di racconti che ripercorrono gli eventi principali della mitologia norrena, da "prima dell'inizio" al Ragnarok.

Ora, che siano fedeli al cento percento ai miti originali o meno non potremo mai saperlo per certo perché all'epoca si trasmettevano oralmente; soltanto nel Medioevo compaiono alcuni testi (l'Edda, la fonte maggiore di informazioni sulla mitologia nordica) che ne parlano. Quello che ha fatto Gaiman è prendere spunto da questi testi e, non solo, anche dalla cultura di massa, e reinterpretarle, cercando comunque di restare fedele alle figure mitologiche.

Essendo il mio primo approccio con la mitologia norrena, avevo paura che fosse troppo pesante per tutte le informazioni che avrei appreso (che poi, con la memoria che mi ritrovo, pensavo che ne avrei dimenticato gran parte). Invece sono rimasta sorpresa perché non solo è scorrevolissimo, ma è narrato con un pizzico di ironia che rende il tutto molto piacevole e divertente (ho riso parecchio!), tant'è che mi sono ritrovata a finire il libro in pochissimo tempo.

Inoltre Gaiman, quando può, ricorda alcuni concetti o il ruolo di alcune divinità. In altri contesti l'avrei trovato ripetitivo, ma con tutti i nomi che ci sono - molti di questi, ahimè, impronunciabili per me -  è stata una saggia scelta perché per chi si approccia per la prima volta con la mitologia è utilissimo. Vero che c'è anche un glossario alla fine del libro, ma così potete evitare di consultando ogni due minuti.

In breve, è un libro di mitologia adatto a tutti.  Sono felice di aver conosciuto Gaiman con "Miti del Nord" e sono abbastanza sicura che recupererò presto qualcos'altro di questo autore. Menzione speciale per la cover italiana che penso che non abbia nulla da invidiare a quella originale!

12 ottobre 2018

Recensione "La chimera di Praga" di Laini Taylor

Oggi si conclude ufficialmente il gruppo di lettura de "La chimera di Praga" con la recensione del libro di Laini Taylor, primo volume di una trilogia pubblicata in Italia da LainYa.

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYa
Compra il libro
Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si  scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita. Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

9 ottobre 2018

Gruppo di lettura "La chimera di Praga" di Laini Taylor - Ultima tappa: da capitolo 55 a 60

Ciao lettori! Oggi si conclude il gruppo di lettura de La chimera di Praga e tocca a me e a Made for books parlarvi degli ultimi capitoli! E ovviamente ci saranno SPOILEEEEEER!

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYA
Compra il libro
Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.
Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

8 ottobre 2018

Recensione "Ti ho trovato fra le stelle" di Francesca Zappia

Oggi vi lascio la recensione di Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia, per la rubrica Intervista con le blogger in collaborazione con Eleonora's Reading Room. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Titolo: Ti ho trovato fra le stelle (Eliza and her monsters)
Autore: Francesca Zappia
Pagine: 352
Editore: Giunti 
Anno: 2018
AMAZON 
Nel mondo reale, Eliza Mirk è una ragazza timida, poco socievole e solitaria. Online, è Lady Constellation, autrice anonima di «Monstrous Sea», un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. Eliza non si sente mai sola, la sua comunità digitale la fa sentire amata e parte di qualcosa di importante. Poi a scuola conosce Wallace, un ragazzo che non parla con nessuno ma decide di aprirsi proprio con lei, ed Eliza comprende che anche la vita offline vale la pena di essere vissuta. Ma quando accidentalmente la sua identità segreta di Lady Constellation viene svelata al mondo, tutte le sue certezze e i suoi punti fermi - online e offline - vanno in frantumi...
[ispirata a quella di Lettrice sulle nuvole e Le mie ossessioni librose]

1. Come sei venuta a conoscenza del libro? Perché hai deciso di leggerlo?

All'inizio l'ho snobbato, poi però ne ho sentito parlare OVUNQUE su instagram. Ho deciso di leggerlo perché dando un'occhiata ai vari commenti, ho capito che questo libro potesse piacermi.

2. A quale genere appartiene il libro?

E' un romanzo di formazione per ragazzi, che può essere letto anche dai più giovani (l'età di lettura consigliata dai vari siti è di 12 anni).

3. Tratta qualche tema in particolare?

Tratta alcuni temi importanti come la depressione e l'ansia sociale, a quali spesso la gente (specie gli adulti) non dà molta importanza soprattutto se riguarda i ragazzi perché, a detta loro, "sono ancora giovani e non hanno visto ancora nulla". Ecco, è come se l'autrice volesse parlare proprio di questo e del fatto che si può stare male anche se si è negli anni della "spensieratezza".

4. Chi sono i personaggi principali? E cosa ne pensi?

Eliza e Wallace, o meglio ancora, solo Eliza. E' lei la protagonista assoluta di questo libro, una ragazza che in pochissimo tempo ha raggiunto un successo incredibile grazie alla sua web comic "Mare di Mostri". Online si fa chiamare Lady Constellation, nella vita reale è solo Eliza, una ragazza talmente insicura da non rivelare a nessuno la sua vera identità. Nemmeno a Wallace, il nuovo arrivato, fan sfegatato del suo fumetto a tal punto da volerlo tramutare in un romanzo.

Ora, non me ne vogliate, ma io trovo un po' irreale il fatto che il suo fumetto sia così famoso. Più che altro non trovo realistico il fatto che nella sua scuola ci siano addirittura tantissimi fan. Quanto è probabile? O forse è dovuto al fatto che io sia cresciuta in un paese in cui non si legge tanto e in America tutto è possibile? Ma vabbè.

Comunque pensavo che mi sarei ritrovata in Eliza perché abbiamo molto in comune (anche se, a differenza sua, mi sento di dire che sono più "coraggiosa" perché cerco sempre di spingermi un po' fuori dalla mia comfort zone), ma in realtà non è successo. Penso sia dovuto principalmente allo stile dell'autrice che non mi ha trasmesso nulla.

Riguardo Wallace, mi è sembrato un personaggio ok, anche se non ho apprezzato il suo comportamento finale (un po' egoista). Insomma, secondo me nessuno dei due brilla.

5. Dov'è ambientata la storia?

Una cittadina famosa per un ponte protagonista di molti incidenti e suicidi che, al contrario di quanto possa sembrare all'inizio, avrà un ruolo nella storia.

6. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Ehm, non molte in realtà. Mi è piaciuto sì, l'ho trovato coinvolgente, però il vero problema per me sono state proprio le emozioni. Pensavo che me ne avrebbe trasmesse di forti, ma purtroppo non è successo. E, ripeto, lo dico da persona che per certi aspetti si è rispecchiata in Eliza.

7. Punti di forza? Punti deboli?

La storia è scorrevolissima e si legge abbastanza velocemente. E' molto carina in generale, ma come dicevo, pecca di pathos. Che forse ci sta, visto che è rivolto più che altro ai ragazzini e magari loro lo sentiranno in maniera diversa.

8. Com'è narrato il libro? E come hai trovato lo stile dell'autore\autrice?

Probabilmente a non trasmettermi nulla sarà stato proprio lo stile dell'autrice perché la storia in sé comunque non mi è dispiaciuta. Stile semplice, non banale, perfetto per i ragazzi.

9. Quale cover preferisci? Quella originale o quella italiana?

Quella italiana vince a mani basse. Utilizza una palette di colori che mi fa impazzire. Menzione speciale per l'edizione, davvero carina con tutti i disegni all'interno (anche se ogni tanto facevo fatica a seguire questa storia nella storia). 

10. Quante stelline gli dai? E a chi lo consigli?

Tra le 3,5 e le 4 stelline. Nonostante sia un libro che possa piacere a tutti, penso che sia più adatto ad un pubblico più giovane.

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4 ottobre 2018

Review Tour: Recensione "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi

Ciao lettori! La recensione di oggi riguarda il libro "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi, uscito il 2 ottobre per Rizzoli. Ringrazio la casa editrice per avermene fornito una copia.

Titolo: Figli di sangue e ossa
Autore: Tomi Adeyemi
Serie: Legacy of Orisha #1 
Pagine: 552
Editore: Rizzoli
Anno: 2018
Compra su amazon
Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere. Età di lettura: da 12 anni.

Recensione "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi

Non era uno dei libri più attesi (da me) di questo periodo, però ne parlavano tutti e dalla trama ho pensato che potesse piacermi. In generale penso sia stata una buona lettura, con elementi innovativi, altri meno, ma sicuramente con un world-building interessante e un messaggio che arriva forte e chiaro.

Ci troviamo a Orisha, una terra che ricorda quelle Africane dove la magia è sparita per sempre, fino a quando non viene fuori una pergamena che sembra attivare i poteri degli indovini, persone che si distinguono per la chioma bianca e dal fatto che nel loro sangue scorre la magia (che appunto non possono utilizzare).

Questo libro ha tre voci: Zélie, un'indovina, e Amari e Inan, entrambi figli del sovrano Saran, responsabile della scomparsa della magia. Nonostante ci siano tre punti di vista in prima persona, devo ammettere che durante la lettura non ho provato confusione. Stessa cosa per quanto riguardo il world-building, ben fatto e molto curato, uno degli aspetti che ho più apprezzato di questo libro. Pensavo avrei avuto difficoltà per l'utilizzo di termini diversi dalla mia cultura o, in generale, leggere di un nuovo mondo è sempre un po' confusionario, ma in realtà sin dalla prima pagine tutto viene spiegato in maniera chiara e mi sono subito sentita coinvolta.

I personaggi sono piacevoli, tutti con pregi e difetti, ma devo ammettere che il nostro rapporto è stato altalenante, più che altro perché hanno fatto scelte che non ho condiviso o in generale mi sono sembrati un pochino incoerenti in certe scene. Zélie è coraggiosa e testarda, ho apprezzato il fatto che si dimostra per quello che è: una ragazzina con un compito più grande di se e che non nasconde il fatto che tutto questo la spaventa. Amari è quella che mi ha convinta meno, anche se verso la fine mi è piaciuta. La sua decisione di scappare dal padre e ribellarsi sembra quasi un capriccio, ma più che altro avrei preferito vederla tentennare prima che facesse una scelta così drastica. Insomma, alla fine è sempre suo padre e io penso che il suo personaggio sarebbe stato più realistico se prima di ribellarsi avesse passato dei momenti di indecisione sulla scelta da prendere.

Fatto che invece è successo con Inan, ecco perché l'ho apprezzato di più, almeno nella prima parte. Inan è cresciuto con la convinzione che la magia sia una malattia e che deve essere estirpata, e ho gradito molto il suo percorso nella prima metà del libro. Ho adorato anche la chimica con Zélie e inutile dirvi che li ho shippati parecchio. Questo fino a quando l'autrice non fa una cosa che non avrebbe dovuto: l'INSTALOVE. Ora, in un primo momento non mi è dispiaciuto. Zélie e Inan si odiano e allo stesso tempo condividono dei momenti intensi insieme. La chimica c'è, sì, ma parlare subito di amore è un grosso, grossissimo NO. E no, non si tratta di fraintendimenti da parte mia, perché questi due la pagina prima si odiano, quella dopo dicono di amarsi. Giuro, è un cambiamento così repentino che per lo shock ho dovuto fermare la lettura e rileggere più volte. Non capisco proprio il perché di questa scelta. E' stata insensata e piuttosto incoerente da parte dei personaggi, completamente out of character.  Mi lascia perplessa perché comunque fino a quel punto la storia si stava sviluppando al ritmo giusto ed era già perfetta, perché rovinare tutto inserendo necessariamente la storia d'amore? Vi giuro che se non ci fosse stato avrei potuto dare anche il massimo punteggio.

Superata questa parte per fortuna la storia si riprende, anche se i personaggi ne hanno risentito un po' a causa di queste scene. Ho apprezzato il rapporto tra Amari e Tzain, il fratello di Zélie (che non sono riuscita ad inquadrare benissimo). Rispetto al legame tra Inan e Zélie, il loro è più che altro amicizia che lascia presagire qualcosa di più. Interessanti anche gli altri personaggi che non vedo l'ora di trovare nei seguiti (che dovrebbero essere in tutto tre, se non sbaglio).

Passiamo alla magia. Per certi aspetti il modo in cui viene descritta può essere considerato innovativo, seppur qua e là ho letto qualcosa di simile. Insomma, non è tanto originale, ma tutto sommato funziona bene. Ci sono diversi tipi di maji (gli indovini in grado di utilizzare i loro poteri), ognuno con un'abilità particolare. Il connettore, in grado di "connettersi" con le menti; il bruciatore, in grado di dominare le fiamme; il cancro, in grado di uccidere le persone diffondendo la malattia, e così via. Ho apprezzato di più però il loro legame con gli dei e il fatto che essi spesso e volentieri avessero un ruolo importante nello svilupparsi delle vicende.

In tutto questo non ho potuto fare a meno di notare il fatto che il tema della discriminazione, dell'oppressione è molto forte in questo libro. Sicuramente da questo punto di vista manda un messaggio abbastanza chiaro, e ve lo dice una che spesso a primo impatto non nota certe allusioni se non dopo aver terminato il libro e averci riflettuto, ma qui è stato palese sin da subito, non ho dovuto leggere le note finali dell'autrice per rendermi conto che questo libro è una denuncia.

Tra alti e bassi, comunque, ho apprezzato molto questa storia. Per me la magia è sempre qualcosa di affascinante e non riesco a restare impassibile dinanzi a questo genere di storia . Se non ci fossero stati quei capitoli di sicuro il mio giudizio finale sarebbe stato più alto (su goodreads ho dato 4 stelline, non dico che avrei dato il massimo, ma 4,5 ci sarei arrivata tranquillamente). Attendo il secondo volume, non con tanta ansia perché al momento il modo in cui si è concluso è stato appagante, anche se c'è stato un risvolto finale un pochino prevedibile ma tutto sommato intrigante.

Chiedo perdono, mi rendo conto di essermi dilungata tantissimo, ma le pagine letto sono tante e di conseguenza anche le cose da dire. Fatemi sapere cosa ne pensate, sono curiosa!

2 ottobre 2018

"La lama dell'assassina" di Sarah Maas + Calendario gruppo di lettura "Il trono di ghiaccio"

Ho già recensito i racconti della raccolta "La lama dell'assassina" (qui), però sono passati un paio di anni e il mio giudizio, per certi versi, è cambiato. Più che altro ho prestato attenzione ad aspetti che durante la prima lettura non avevo notato e mi piacerebbe parlarne. Inoltre all'epoca non era stata tradotta la novella "L'assassina e la guaritrice" perciò ne approfitto per commentarla.

Titolo: La lama dell'assassina
Autore: Sarah J. Maas
Pagine: 402
Editore: Mondadori
Anno: 2016
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Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva... Il prequel della saga de "Il trono di ghiaccio": cinque nuove avventure raccolte per la prima volta in volume con il racconto inedito "L'assassina e la guaritrice".

Cominciamo con il primo racconto, L'assassina e il signore dei pirati che ho rivalutato molto dopo questa rilettura. Infatti la prima volta lo avevo trovato carino, ma non mi aveva convinto perché veniamo subito catapultati nella storia e avevo avuto un po' di difficoltà ad entrare in sintonia con i personaggi. Questa volta invece è stato diverso perché appunto li conoscevo già. Questo secondo me è l'unico racconto che perde molto quando lo si legge per la prima volta, senza conoscere la storia principale.

L'assassina e la guaritrice è un racconto senza infamia e senza lode, e che serve principalmente ad introdurre il personaggio di Yrene, presente negli ultimi volumi della serie (e questo l'ho scoperto grazie a degli spoiler che non mi hanno fatto particolarmente piacere 😂) e che, ad essere onesta, al momento non mi ha fatto impazzire. Però ammetto di essere curiosa e di sapere se, quando la ritroveremo, avrà avuto qualche tipo di evoluzione.

L'assassina e il deserto la prima volta lo avevo adorato, ora ammetto che l'ho rivalutato anche se in generale mi è piaciuto molto. Ho apprezzato Ansel, la prima vera amica che Celaena abbia mai avuto (tra l'altro è la prima volta che a che fare con un personaggio femminile con un carattere forte quasi quanto il suo), e i Sicari Silenziosi. Spero di ritrovare queste figure nei romanzi, specie gli assassini perché rispetto alla Gilda di Arobynn mi sono sembrati diversi.

1 ottobre 2018

September thoughts: libri letti a settembre e tbr di ottobre

E anche settembre ce lo siamo tolti dalle palle. Nonostante la sessione autunnale di mezzo, è stato un mese proficuo (forse proprio perché gli esami sono andati di merda? Ci scommetto). Ho letto ben sei libri (ok, diciamo cinque e mezzo).