22 gennaio 2018

Recensione "Ugo-go-go" di Ilaria Mattioni & Emanuele Racca

Ciao lettori, oggi vi parlo di Ugo-go-go - L'ecuzzo ribelle, una graphic novel che mi ha veramente sorpreso.

Titolo: Ugo-go-go
Autori: Ilaria Mattioni, Emanuele Racca
Pagine: 162
Anno: 2017
Editore: Bao Publishing
Età di lettura: +7
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La Valle degli Ecuzzi è un posto tranquillo... fin troppo tranquillo! Gli Ecuzzi, gli abitanti del luogo, ripetono alla perfezione le parole pronunciate dai Gridoloni, gli strani esseri che vivono dall'altra parte della valle... noi umani! Ugo-go-go, però, è un Ecuzzo diverso da tutti gli altri: lui non ne può più di ripetere le parole degli altri. Una storia divertente, per lettori di tutte le età, sull'affermazione dell'identità e sull'importanza della scoperta.


Recensione "Ugo-go-go" di Ilaria Mattioni & Emanuele Racca

Devo confessare che non ero molto convinta da questa graphic novel principalmente per la scelta cromatica - non amo l'arancione - e invece l'ho adorata veramente tanto, a partire dalla storia per finire ai disegni e sì, anche i colori. 

La storia, seppur rivolta ad un pubblico giovane, mi è piaciuta tanto. L'ho trovato originale, simpatica e ben costruita. Ci troviamo ne La valle degli Ecuzzi, un luogo dove gli umani, i Gridoloni, si recano per sentire l'eco della propria voce. A fare l'eco sono gli Ecuzzi, un popolo quasi leggendario. Il protagonista, Ugo-go-go, è uno di loro, ma è un piccolo ribelle. Si sente stupido a ripetere la fine di ogni parola dei Gridoloni-oni-oni e si rifiuta di seguire la tradizione. 

Alla base della storia c'è proprio questo: Ugo-go-go e il suo rifiuto di seguire qualcosa che viene imposto e\o tramandato. Credo che nella vita prima o poi capiti a tutti di sentirsi dire cosa fare, magari dai genitori stessi che sono i primi che dovrebbero sostenerci. Così come non è una novità che alcune persone *coff coff* gli anziani *coff coff*  facciano fatica ad accettare i cambiamenti, qualcosa che vada contro a quello che loro hanno sempre pensato fosse giusto. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, e alla fine anche un cambiamento radicale può portare qualcosa di positivo.

Arancione, ciano e verde acido sono tre colori che MAI mi azzarderei ad accostare, ma tanto di cappello a Racca perché è riuscito ad equilibrarli in maniera eccezionale. Ogni tavola è una piccola esplosione di colori che ho amato pagina dopo pagina, tant'è che ho messo un segnalibro nelle vignette più belle e ho deciso di rifarle con gli acquerelli. Quei colori che poco mi convincevano alla fine dunque mi hanno conquistata, sono rimasta veramente affascinata come mi è capitato poche volte. 

E infine non posso fare altro che consigliarvi questo libro. A bambini, ragazzi e adulti. Vi lascio il portfolio di Emanuele Racca per farvi un'idea delle sue illustrazioni, in modo che possiate vedere voi stessi la bellezza delle sue creazioni (e decidervi a leggere questa graphic novel!).

Fatemi sapere cosa ne pensate ❤

*il libro recensito mi è stato fornito dalla casa editrice

4 commenti:

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