16 ottobre 2018

Blogtour: Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman

Oggi esce in libreria "Miti del Nord" di Neil Gaiman (la versione italiana di Norse Mythology) . Per l'occasione abbiamo organizzato un blogtour! In ogni tappa troverete la recensione e un approfondimento sulle divinità. Io vi parlerò precisamente di Loki e i suoi figli. Enjoy!

Titolo: Miti del Nord
Autore: Neil Gaiman
Pagine: 225
Editore: Mondadori
Anno: 2018
Compra su amazon
Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell'antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti. Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un'impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir - il più saggio fra gli dèi - il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli. "Miti del Nord" è una carrellata del pantheon scandinavo e della bizzarra natura degli dèi: ferocemente competitivi, capricciosi, predisposti all'inganno e a farsi governare dalle passioni. Un universo antico, ricco e affascinante.

Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman


Non avevo mai letto nulla di Gaiman e ad essere onesta non sono mai stata convinta al cento percento di leggere i suoi libri, ma quando ho scoperto di "Miti del Nord" sono rimasta subito affascinata. Mi è sempre piaciuta la mitologia, ma da quando mi sono appassionata ai film Marvel ho nutrito un certo interesse verso le divinità scandinave che avrei voluto approfondire con qualche lettura. Con il libro di Gaiman in pratica ho colto due piccioni con una fava.

Alcuni chiarimenti sul libro, perché penso che la scheda che trovate nei vari siti non sia abbastanza soddisfacente. Io stessa prima di iniziarlo non avevo idea di cosa mi sarei trovata davanti. Non si tratta di un romanzo, bensì di una raccolta di racconti che ripercorrono gli eventi principali della mitologia norrena, da "prima dell'inizio" al Ragnarok.

Ora, che siano fedeli al cento percento ai miti originali o meno non potremo mai saperlo per certo perché all'epoca si trasmettevano oralmente; soltanto nel Medioevo compaiono alcuni testi (l'Edda, la fonte maggiore di informazioni sulla mitologia nordica) che ne parlano. Quello che ha fatto Gaiman è prendere spunto da questi testi e, non solo, anche dalla cultura di massa, e reinterpretarle, cercando comunque di restare fedele alle figure mitologiche.

Essendo il mio primo approccio con la mitologia norrena, avevo paura che fosse troppo pesante per tutte le informazioni che avrei appreso (che poi, con la memoria che mi ritrovo, pensavo che ne avrei dimenticato gran parte). Invece sono rimasta sorpresa perché non solo è scorrevolissimo, ma è narrato con un pizzico di ironia che rende il tutto molto piacevole e divertente (ho riso parecchio!), tant'è che mi sono ritrovata a finire il libro in pochissimo tempo.
 
Inoltre Gaiman, quando può, ricorda alcuni concetti o il ruolo di alcune divinità. In altri contesti l'avrei trovato ripetitivo, ma con tutti i nomi che ci sono - molti di questi, ahimè, impronunciabili per me -  è stata una saggia scelta perché per chi si approccia per la prima volta con la mitologia è utilissimo. Vero che c'è anche un glossario alla fine del libro, ma così potete evitare di consultando ogni due minuti.

In breve, è un libro di mitologia adatto a tutti.  Sono felice di aver conosciuto Gaiman con "Miti del Nord" e sono abbastanza sicura che recupererò presto qualcos'altro di questo autore. Menzione speciale per la cover italiana che penso che non abbia nulla da invidiare a quella originale!

12 ottobre 2018

Recensione "La chimera di Praga" di Laini Taylor

Oggi si conclude ufficialmente il gruppo di lettura de "La chimera di Praga" con la recensione del libro di Laini Taylor, primo volume di una trilogia pubblicata in Italia da LainYa.

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYa
Compra il libro
Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si  scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita. Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

9 ottobre 2018

Gruppo di lettura "La chimera di Praga" di Laini Taylor - Ultima tappa: da capitolo 55 a 60

Ciao lettori! Oggi si conclude il gruppo di lettura de La chimera di Praga e tocca a me e a Made for books parlarvi degli ultimi capitoli! E ovviamente ci saranno SPOILEEEEEER!

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYA
Compra il libro
Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.
Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

8 ottobre 2018

Intervista con le blogger #3 Recensione "Ti ho trovato fra le stelle" di Francesca Zappia

Oggi vi lascio la recensione di Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia, per la rubrica Intervista con le blogger in collaborazione con Eleonora's Reading Room. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Titolo: Ti ho trovato fra le stelle (Eliza and her monsters)
Autore: Francesca Zappia
Pagine: 352
Editore: Giunti 
Anno: 2018
AMAZON 
Nel mondo reale, Eliza Mirk è una ragazza timida, poco socievole e solitaria. Online, è Lady Constellation, autrice anonima di «Monstrous Sea», un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. Eliza non si sente mai sola, la sua comunità digitale la fa sentire amata e parte di qualcosa di importante. Poi a scuola conosce Wallace, un ragazzo che non parla con nessuno ma decide di aprirsi proprio con lei, ed Eliza comprende che anche la vita offline vale la pena di essere vissuta. Ma quando accidentalmente la sua identità segreta di Lady Constellation viene svelata al mondo, tutte le sue certezze e i suoi punti fermi - online e offline - vanno in frantumi...
[ispirata a quella di Lettrice sulle nuvole e Le mie ossessioni librose]

1. Come sei venuta a conoscenza del libro? Perché hai deciso di leggerlo?

All'inizio l'ho snobbato, poi però ne ho sentito parlare OVUNQUE su instagram. Ho deciso di leggerlo perché dando un'occhiata ai vari commenti, ho capito che questo libro potesse piacermi.

2. A quale genere appartiene il libro?

E' un romanzo di formazione per ragazzi, che può essere letto anche dai più giovani (l'età di lettura consigliata dai vari siti è di 12 anni).

3. Tratta qualche tema in particolare?

Tratta alcuni temi importanti come la depressione e l'ansia sociale, a quali spesso la gente (specie gli adulti) non dà molta importanza soprattutto se riguarda i ragazzi perché, a detta loro, "sono ancora giovani e non hanno visto ancora nulla". Ecco, è come se l'autrice volesse parlare proprio di questo e del fatto che si può stare male anche se si è negli anni della "spensieratezza".

4. Chi sono i personaggi principali? E cosa ne pensi?

Eliza e Wallace, o meglio ancora, solo Eliza. E' lei la protagonista assoluta di questo libro, una ragazza che in pochissimo tempo ha raggiunto un successo incredibile grazie alla sua web comic "Mare di Mostri". Online si fa chiamare Lady Constellation, nella vita reale è solo Eliza, una ragazza talmente insicura da non rivelare a nessuno la sua vera identità. Nemmeno a Wallace, il nuovo arrivato, fan sfegatato del suo fumetto a tal punto da volerlo tramutare in un romanzo.

Ora, non me ne vogliate, ma io trovo un po' irreale il fatto che il suo fumetto sia così famoso. Più che altro non trovo realistico il fatto che nella sua scuola ci siano addirittura tantissimi fan. Quanto è probabile? O forse è dovuto al fatto che io sia cresciuta in un paese in cui non si legge tanto e in America tutto è possibile? Ma vabbè.

Comunque pensavo che mi sarei ritrovata in Eliza perché abbiamo molto in comune (anche se, a differenza sua, mi sento di dire che sono più "coraggiosa" perché cerco sempre di spingermi un po' fuori dalla mia comfort zone), ma in realtà non è successo. Penso sia dovuto principalmente allo stile dell'autrice che non mi ha trasmesso nulla.

Riguardo Wallace, mi è sembrato un personaggio ok, anche se non ho apprezzato il suo comportamento finale (un po' egoista). Insomma, secondo me nessuno dei due brilla.

5. Dov'è ambientata la storia?

Una cittadina famosa per un ponte protagonista di molti incidenti e suicidi che, al contrario di quanto possa sembrare all'inizio, avrà un ruolo nella storia.

6. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Ehm, non molte in realtà. Mi è piaciuto sì, l'ho trovato coinvolgente, però il vero problema per me sono state proprio le emozioni. Pensavo che me ne avrebbe trasmesse di forti, ma purtroppo non è successo. E, ripeto, lo dico da persona che per certi aspetti si è rispecchiata in Eliza.

7. Punti di forza? Punti deboli?

La storia è scorrevolissima e si legge abbastanza velocemente. E' molto carina in generale, ma come dicevo, pecca di pathos. Che forse ci sta, visto che è rivolto più che altro ai ragazzini e magari loro lo sentiranno in maniera diversa.

8. Com'è narrato il libro? E come hai trovato lo stile dell'autore\autrice?

Probabilmente a non trasmettermi nulla sarà stato proprio lo stile dell'autrice perché la storia in sé comunque non mi è dispiaciuta. Stile semplice, non banale, perfetto per i ragazzi.

9. Quale cover preferisci? Quella originale o quella italiana?

Quella italiana vince a mani basse. Utilizza una palette di colori che mi fa impazzire. Menzione speciale per l'edizione, davvero carina con tutti i disegni all'interno (anche se ogni tanto facevo fatica a seguire questa storia nella storia). 

10. Quante stelline gli dai? E a chi lo consigli?

Tra le 3,5 e le 4 stelline. Nonostante sia un libro che possa piacere a tutti, penso che sia più adatto ad un pubblico più giovane.

PROSSIMA LETTURA: The hate u give - il coraggio della verità
LEGGI LA RECENSIONE DI ELEONORA

4 ottobre 2018

Review Tour: Recensione "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi

Ciao lettori! La recensione di oggi riguarda il libro "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi, uscito il 2 ottobre per Rizzoli. Ringrazio la casa editrice per avermene fornito una copia.

Titolo: Figli di sangue e ossa
Autore: Tomi Adeyemi
Serie: Legacy of Orisha #1 
Pagine: 552
Editore: Rizzoli
Anno: 2018
Compra su amazon
Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere. Età di lettura: da 12 anni.

Recensione "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi

Non era uno dei libri più attesi (da me) di questo periodo, però ne parlavano tutti e dalla trama ho pensato che potesse piacermi. In generale penso sia stata una buona lettura, con elementi innovativi, altri meno, ma sicuramente con un world-building interessante e un messaggio che arriva forte e chiaro.

Ci troviamo a Orisha, una terra che ricorda quelle Africane dove la magia è sparita per sempre, fino a quando non viene fuori una pergamena che sembra attivare i poteri degli indovini, persone che si distinguono per la chioma bianca e dal fatto che nel loro sangue scorre la magia (che appunto non possono utilizzare).

Questo libro ha tre voci: Zélie, un'indovina, e Amari e Inan, entrambi figli del sovrano Saran, responsabile della scomparsa della magia. Nonostante ci siano tre punti di vista in prima persona, devo ammettere che durante la lettura non ho provato confusione. Stessa cosa per quanto riguardo il world-building, ben fatto e molto curato, uno degli aspetti che ho più apprezzato di questo libro. Pensavo avrei avuto difficoltà per l'utilizzo di termini diversi dalla mia cultura o, in generale, leggere di un nuovo mondo è sempre un po' confusionario, ma in realtà sin dalla prima pagine tutto viene spiegato in maniera chiara e mi sono subito sentita coinvolta.

I personaggi sono piacevoli, tutti con pregi e difetti, ma devo ammettere che il nostro rapporto è stato altalenante, più che altro perché hanno fatto scelte che non ho condiviso o in generale mi sono sembrati un pochino incoerenti in certe scene. Zélie è coraggiosa e testarda, ho apprezzato il fatto che si dimostra per quello che è: una ragazzina con un compito più grande di se e che non nasconde il fatto che tutto questo la spaventa. Amari è quella che mi ha convinta meno, anche se verso la fine mi è piaciuta. La sua decisione di scappare dal padre e ribellarsi sembra quasi un capriccio, ma più che altro avrei preferito vederla tentennare prima che facesse una scelta così drastica. Insomma, alla fine è sempre suo padre e io penso che il suo personaggio sarebbe stato più realistico se prima di ribellarsi avesse passato dei momenti di indecisione sulla scelta da prendere.

Fatto che invece è successo con Inan, ecco perché l'ho apprezzato di più, almeno nella prima parte. Inan è cresciuto con la convinzione che la magia sia una malattia e che deve essere estirpata, e ho gradito molto il suo percorso nella prima metà del libro. Ho adorato anche la chimica con Zélie e inutile dirvi che li ho shippati parecchio. Questo fino a quando l'autrice non fa una cosa che non avrebbe dovuto: l'INSTALOVE. Ora, in un primo momento non mi è dispiaciuto. Zélie e Inan si odiano e allo stesso tempo condividono dei momenti intensi insieme. La chimica c'è, sì, ma parlare subito di amore è un grosso, grossissimo NO. E no, non si tratta di fraintendimenti da parte mia, perché questi due la pagina prima si odiano, quella dopo dicono di amarsi. Giuro, è un cambiamento così repentino che per lo shock ho dovuto fermare la lettura e rileggere più volte. Non capisco proprio il perché di questa scelta. E' stata insensata e piuttosto incoerente da parte dei personaggi, completamente out of character.  Mi lascia perplessa perché comunque fino a quel punto la storia si stava sviluppando al ritmo giusto ed era già perfetta, perché rovinare tutto inserendo necessariamente la storia d'amore? Vi giuro che se non ci fosse stato avrei potuto dare anche il massimo punteggio.

Superata questa parte per fortuna la storia si riprende, anche se i personaggi ne hanno risentito un po' a causa di queste scene. Ho apprezzato il rapporto tra Amari e Tzain, il fratello di Zélie (che non sono riuscita ad inquadrare benissimo). Rispetto al legame tra Inan e Zélie, il loro è più che altro amicizia che lascia presagire qualcosa di più. Interessanti anche gli altri personaggi che non vedo l'ora di trovare nei seguiti (che dovrebbero essere in tutto tre, se non sbaglio).

Passiamo alla magia. Per certi aspetti il modo in cui viene descritta può essere considerato innovativo, seppur qua e là ho letto qualcosa di simile. Insomma, non è tanto originale, ma tutto sommato funziona bene. Ci sono diversi tipi di maji (gli indovini in grado di utilizzare i loro poteri), ognuno con un'abilità particolare. Il connettore, in grado di "connettersi" con le menti; il bruciatore, in grado di dominare le fiamme; il cancro, in grado di uccidere le persone diffondendo la malattia, e così via. Ho apprezzato di più però il loro legame con gli dei e il fatto che essi spesso e volentieri avessero un ruolo importante nello svilupparsi delle vicende.

In tutto questo non ho potuto fare a meno di notare il fatto che il tema della discriminazione, dell'oppressione è molto forte in questo libro. Sicuramente da questo punto di vista manda un messaggio abbastanza chiaro, e ve lo dice una che spesso a primo impatto non nota certe allusioni se non dopo aver terminato il libro e averci riflettuto, ma qui è stato palese sin da subito, non ho dovuto leggere le note finali dell'autrice per rendermi conto che questo libro è una denuncia.

Tra alti e bassi, comunque, ho apprezzato molto questa storia. Per me la magia è sempre qualcosa di affascinante e non riesco a restare impassibile dinanzi a questo genere di storia . Se non ci fossero stati quei capitoli di sicuro il mio giudizio finale sarebbe stato più alto (su goodreads ho dato 4 stelline, non dico che avrei dato il massimo, ma 4,5 ci sarei arrivata tranquillamente). Attendo il secondo volume, non con tanta ansia perché al momento il modo in cui si è concluso è stato appagante, anche se c'è stato un risvolto finale un pochino prevedibile ma tutto sommato intrigante.

Chiedo perdono, mi rendo conto di essermi dilungata tantissimo, ma le pagine letto sono tante e di conseguenza anche le cose da dire. Fatemi sapere cosa ne pensate, sono curiosa!

2 ottobre 2018

"La lama dell'assassina" di Sarah Maas + Calendario gruppo di lettura "Il trono di ghiaccio"

Ho già recensito i racconti della raccolta "La lama dell'assassina" (qui), però sono passati un paio di anni e il mio giudizio, per certi versi, è cambiato. Più che altro ho prestato attenzione ad aspetti che durante la prima lettura non avevo notato e mi piacerebbe parlarne. Inoltre all'epoca non era stata tradotta la novella "L'assassina e la guaritrice" perciò ne approfitto per commentarla.

Titolo: La lama dell'assassina
Autore: Sarah J. Maas
Pagine: 402
Editore: Mondadori
Anno: 2016
Compra su amazon
Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva... Il prequel della saga de "Il trono di ghiaccio": cinque nuove avventure raccolte per la prima volta in volume con il racconto inedito "L'assassina e la guaritrice".

Cominciamo con il primo racconto, L'assassina e il signore dei pirati che ho rivalutato molto dopo questa rilettura. Infatti la prima volta lo avevo trovato carino, ma non mi aveva convinto perché veniamo subito catapultati nella storia e avevo avuto un po' di difficoltà ad entrare in sintonia con i personaggi. Questa volta invece è stato diverso perché appunto li conoscevo già. Questo secondo me è l'unico racconto che perde molto quando lo si legge per la prima volta, senza conoscere la storia principale.

L'assassina e la guaritrice è un racconto senza infamia e senza lode, e che serve principalmente ad introdurre il personaggio di Yrene, presente negli ultimi volumi della serie (e questo l'ho scoperto grazie a degli spoiler che non mi hanno fatto particolarmente piacere 😂) e che, ad essere onesta, al momento non mi ha fatto impazzire. Però ammetto di essere curiosa e di sapere se, quando la ritroveremo, avrà avuto qualche tipo di evoluzione.

L'assassina e il deserto la prima volta lo avevo adorato, ora ammetto che l'ho rivalutato anche se in generale mi è piaciuto molto. Ho apprezzato Ansel, la prima vera amica che Celaena abbia mai avuto (tra l'altro è la prima volta che a che fare con un personaggio femminile con un carattere forte quasi quanto il suo), e i Sicari Silenziosi. Spero di ritrovare queste figure nei romanzi, specie gli assassini perché rispetto alla Gilda di Arobynn mi sono sembrati diversi.

1 ottobre 2018

September thoughts: libri letti a settembre e tbr di ottobre

E anche settembre ce lo siamo tolti dalle palle. Nonostante la sessione autunnale di mezzo, è stato un mese proficuo (forse proprio perché gli esami sono andati di merda? Ci scommetto). Ho letto ben sei libri (ok, diciamo cinque e mezzo).

30 settembre 2018

READING GOALS CHALLENGE Ultima tappa! Ottobre, novembre, dicembre

Ciao lettori, eccoci all'ultima tappa della reading goals challenge! Di seguito trovate i nuovi obiettivi che saranno validi da domani 1° ottobre fino al 31 dicembre. Come sempre mi sono presa la libertà di modificare alcuni obiettivi (purtroppo posso contare soltanto quelli che possono essere verificati,una volta letto il libro) e aggiungerne altri.

  1. Un romanzo storico
  2. Un libro con le liste
  3. Un libro tratto da una storia veraIl libro non deve per forza essere un romanzo, vanno bene anche le biografie o altri generi
  4. Un libro sui libri
  5. Un libro con la copertina nera
  6. Un libro dal punto di vista maschile
    (va bene alternato)
  7. Un libro con una ragazza in copertina
  8. Leggi una dilogia \ duologia
  9. Leggi un thriller psicologico
  10. Leggi un libro ambientato in epoca vittoriana
  11. Un libro middle-grade
    (indicativamente un middle-grade ha personaggi di età che vanno dagli 8 ai 12 anni, ma non basta, i toni devono essere leggeri così come i temi affrontati) 
  12. Un libro per ragazzi di un autore italiano(età protagonisti da 13 a 18 anni circa) 
  13. Leggi un classico della letteratura fantasy o fantascientifica
  14. Un libro con le realtà parallele
  15. Un libro con un animale in copertina
  16. Un libro pubblicato prima degli anni 2000
  17. Un libro che abbia a che fare con il cibo(va bene che sia in copertina, nel titolo o anche nel romanzo. Es. Il protagonista è un cuoco \ ha una pasticceria \ ecc. Il cibo deve avere un ruolo importante). 
  18. Un fantasy scritto da un autore italiano
  19. Una raccolta di racconti con protagonista sempre lo stesso personaggio
  20. Un libro con protagonista un ispettore privato

FRIENDLY REMINDER


  • Per questa sfida valgono solo i romanzi, almeno che l'obiettivo non richieda qualcosa di diverso (ad esempio la raccolta di racconti).
  • Non valgono le riletture. 
  • I libri letti devono avere almeno un 70-80 pagine e credetemi se vi dico che sono anche poche. Non accetto libri con meno pagine. 
  • Avete fino al 5 gennaio per inviare le vostre recensioni. Potete inviare anche quelle dei libri letti nei mesi passati, farà fede la data della recensione. 
Buone letture!

27 settembre 2018

REVIEW PARTY: Recensione "L'amore è sempre in ritardo" di Anna Premoli

Esce oggi "L'amore è sempre in ritardo" di Anna Premoli e per l'occasione insieme ad altre blogger abbiamo organizzato un Review Party. Continuate a leggere la recensione per sapere cosa ne penso!

Titolo: L'amore è sempre in ritardo
Autore: Anna Premoli
Pagine: 320
Anno: 2018
Editore: Newton Compton
Compralo su amazon
Le prime cotte sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: il suo primo amore è stato Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, che l'ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l'adolescenza a comporre per lui terribili lettere d'amore in rima. Ogni volta che lo vede non riesce a trattenere una smorfia. Eppure, in genere è una donna controllata... Sta finendo il dottorato in Geologia alla Columbia e si dà da fare per cercare l'uomo giusto, dopo Norman. Peccato che i suoi incontri siano uno peggiore dell'altro. Proprio quando ha deciso di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone di lasciarsi i vecchi battibecchi alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole, dato il loro comune legame con Aidan. Alex accetta: trattarlo in modo cordiale non dovrebbe essere poi così difficile... O almeno, questo è ciò che crede!

Recensione "L'amore è sempre in ritardo" di Anna Premoli

Quando ho voglia di un libro fresco, leggero e divertente con la Premoli vado sul sicuro. Le sue commedie romantiche mi fanno sempre sorridere e sono molto coinvolgenti, è difficile mettere giù il libro. "L'amore è sempre in ritardo" non è da meno!

I protagonisti di questa storia sono Norman e Alex - lui agente letterario, lei studentessa di Geologia e sorella di Aidan, il protagonista di "E' solo una storia d'amore". La loro comparsa nel romanzo dedicato a quest'ultimo e a Laurel mi aveva già incuriosito (così come immagino buona parte dei lettori, visto che questa storia era richiestissima), per questo quando ho saputo dell'uscita de L'amore è sempre in ritardo, nonostante i vari impegni e le varie letture da fare, non sono riuscita a dire di no.

Norman mi aveva fatto un'ottima impressione e per certi aspetti lo avevo quasi preferito a Aidan. E qui si riconferma essere un personaggio assolutamente affascinante. Un tipo che non ride mai, scorbutico, ma soprattutto uno che non conoscere l'amore. Ha sofferto a causa della rottura dei suoi genitori e sta molto attendo a non fare la loro stessa fine. Detto così sembra un tipo noioso, ma vi assicuro che la crocerossina che è in voi tirerà fuori il meglio di se con questo personaggio. Mi è piaciuto molto la caratterizzazione di questo personaggio, l'ho trovato molto realistico e mi ci sono immedesimata. Poi vabbè, odia la palestra ed è un tipo goffo, come si fa a non adorarlo? 

E poi c'è Alex, una forza della natura. Bella, intelligente, allegra e con una cotta imbarazzante per Norman, amico di famiglia da tantissimo tempo. Tra i due c'è un apparente odio profondo, soprattutto da parte di Alex che non riesce a scrollarsi di dosso questo sentimento che prova da ormai parecchi anni. Anche lei è un buon personaggio e mi è piaciuto, specie per il fatto che è una ragazza genuina e non ha problemi a dimostrare i propri sentimenti.

Tra di loro c'è molta chimica e il loro rapporto mi ha divertito parecchio. Pensavo che avrei trovato fuoco e fiamme, ma in realtà tra i due si instaura una tregua, quindi ci sono più scene in cui cercano di andare d'accordo piuttosto che sfuriate. Un bene e un male allo stesso tempo perché da una parte mi sarebbe piaciuto vederli litigare in continuazione, ma d'altro l'ho apprezzato così com'è, meglio non esagerare (altrimenti poi si rischia di sfociare nel no sense).

Soltanto due cose mi hanno lasciato un pochino perplessa. Mi ha un po' inquietato è il fatto che Alex è innamorata di Norman da quando aveva nove anni. Più che altro ad inquietarmi è il fatto che lui l'ha vista crescere (dato che tra i due c'è una differenza di età di almeno nove anni, se non erro). Ovviamente all'epoca lui non ricambiava (ci mancherebbe ahahah) e non mi ha dato proprio fastidio, però boh, è un po' strano vedere crescere la sorella piccina del tuo migliore amico e poi metterti con lei. Forse se i personaggi fossero stati quasi coetanei sarebbe stato decisamente meglio.

E poi c'è stata una parte finale che mi ha lasciato un pochino confusa a causa del cambiamento repentino del comportamento dei personaggi, ma ad essere sincera non sono sicura se sia stata colpa del libro o colpa mia (perché mi ero distratta giusto un attimo). SPOILER: quando Alex e Norman sono a cena e poi decidono di andare a casa di lui. La parte che non ho capito è come arrivano a questa decisione... ma ripeto, potrei essermi distratta io!  
In definitiva è stata una lettura molto simpatica, ho divorato il libro in pochissimi giorni. Vero che non è lunghissimo (saranno circa duecento pagine), ma come al solito con le storie della Premoli è difficile mettere giù il libro. Ho apprezzato la comparsa dei personaggi già trovati in "E' solo una storia d'amore" e adesso non mi resta che leggere la storia di Julie (Non ho tempo per amarti) e attendere il romanzo su Audrey!

Fatemi sapere cosa ne pensate!

18 settembre 2018

Recensione "Puoi sentire la notte?" di Paolo Costa

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione di "Puoi sentire la notte?" di Paolo Costa. Ringrazio l'autore per avermi fornito una copia e per la fiducia! Per saperne di più continuate a leggere.

Titolo: Puoi sentire la notte? 
Autore: Paolo Costa
Pagine: 216
Anno: 2017
Editore: Milena Edizioni
compra su amazon
Stefano vive la sua vita giorno per giorno. Schiacciato dalla perdita della sua più cara amica e con la consapevolezza di essere fuori posto, in un mondo che sembra stargli stretto, cerca di sopravvivere senza sentire il peso dei fallimenti che gli gravano sulle spalle. Con attorno una famiglia che sembra non conoscerlo più, tutto ciò che Kevin vorrebbe è restare nascosto nel suo “armadio”, lontano da qualsiasi sguardo. Bloccato in una vita che non vuole, con un lavoro incerto, cerca di superare ogni giornata senza versare l'ultima goccia che potrebbe finire per inondare tutto il suo mondo. Due ragazzi diversi, due realtà opposte, un incontro esplosivo. Affronteranno l'amore, o resteranno nascosti dentro l'armadio?

Recensione "Puoi sentire la notte?" di Paolo Costa

Devo ammettere che conosco il romanzo di Paolo da un po'. Una volta ha partecipato alla mia iniziativa Leggere Italiano, quando ancora era un self. Nel 2017, come potete benissimo vedere nella scheda del libro, è stato ripubblicato dalla Milena Edizioni, una casa editrice che si distingue soprattutto per il supporto che offre agli autori e ai libri LGBT. Prima o poi mi sarebbe piaciuto leggerlo, perciò quando l'autore me lo ha proposto non sono riuscita a resistere! 

Si tratta di un romanzo di formazione adatto sia a lettori giovani sia agli adulti. I protagonisti sono Stefano e Kevin, due ragazzi che hanno sofferto molto e che, per un motivo o per l'altro, continuano a scontrarsi-incontrarsi. Stefano ha perso la sua migliore amica (e non solo) e ne soffre terribilmente, nonostante spesso nasconde il suo dolore dietro un sorriso. Kevin invece è più cupo, più introverso e oltre ai problemi familiari, fa fatica ad accettare la sua sessualità.

All'inizio pensavo che mi sarei trovata davanti un libro molto (ma proprio tanto) drammatico, ma in realtà Puoi sentire la notte? è un romanzo delicatissimo, mai pesante, e che si lascia leggere in pochissimo tempo. Affronta temi come l'amicizia, l'accettazione e la famiglia.


Adoro quando un autore si concentrata prima di tutto sui personaggi e soltanto in seguito sulle relazioni amorose, ed è proprio quello che accade in questo libro. Paolo Costa più che una storia romantica, ci racconta una storia di crescita e, solo ad un certo punto inizia ad accennarci la love story.

Certi aspetti avrei preferito fossero più approfonditi, quindi da un certo punto di vista si poteva fare di più, ma allo stesso tempo ho apprezzato che il tutto non fosse troppo "pesante" (per chi non lo avesse capito sono ALLERGICA ai romanzi troppo drammatici!). Inoltre lo rende perfetto per i ragazzi più giovani o comunque qualcuno che si approccia per la prima volta al genere m\m (male to male).

Il finale mi è piaciuto e allo stesso tempo non mi ha convinto. All'inizio non riuscivo a capire benissimo perché, ma dopo un'attenta riflessione ho realizzato che forse avrei preferito non ci fosse un salto temporale così vasto (mi sarebbe piaciuto di più se fossero passati giusto un paio di mesi!), anche se tutto sommato è stato un finale dolce.

In definitiva per me è un buon romanzo d'esordio. Interessante, piacevole e delicato, a tratti anche emozionante. Molto carino e coinvolgente! 

Cosa ne pensate? Lo avete letto?

13 settembre 2018

10 libri fantasy da leggere questo autunno

Prepariamoci all'arrivo dell'autunno con alcuni libri fantasy da leggere assolutamente nei prossimi mesi. Cosa hanno in comune questi libri, oltre ad essere dello stesso genere? Alcuni di essi usciranno a breve, mentre degli altri uscirà in libreria il seguito nelle prossime settimane (più o meno).  E ad occhio e croce direi che se avete amato almeno uno di questi libri, di sicuro vi piaceranno anche gli altri... 

1. Il principe crudele, Holly Black 

Il 25 settembre uscirà in libreria un nuovo libro di Holly Black! Nonostante non abbia letto tutto quello scritto da questa autrice (trovate qui le mie recensioni: Doll Bones, I segreti di Coldtown, Nel profondo della foresta) la considero una delle mie preferite. Adoro i suoi mondi fiabeschi e allo stesso tempo oscuri, riescono sempre a farmi innamorare. Il principe crudele è il primo volume di una trilogia con protagoniste le fate e con quello che sembrerà essere un coprotagonista cattiva. E io che amo i villain posso mica perdermi un libro del genere?

2. La battaglia delle tre corone, Kendare Blake

Della stessa autrice di "Anna vestita di sangue", questa trilogia fantasy ha fatto molto parlare di sé, sia bene che male. La storia parla di tre gemelle, tre principesse con delle abilità particolari, che dovranno lottare per conquistare la corona. A me incuriosisce parecchio e visto che il 27 settembre uscirà il secondo volume ("La battaglia della corona maledetta"), mi pare proprio un'ottima occasione per recuperarlo. Tra l'altro Grazia e Jessica hanno organizzato un gruppo di lettura a cui spero di partecipare (è solo il quarto questo mese :D) appena mi libererò di qualche esame.

3. Magic, V. Schwab

Nonostante il finale deludente, devo ammettere che questo libro mi è piaciuto molto perché è originale (diversi mondi con la magia e personaggi interessantissimi) e desidero tantissimo leggere il seguito per sapere come si evolverà la storia. E, da quello che mi hanno detto in molti, il secondo volume, "Legend", è ancora più bello del primo. Uscirà l'11 ottobre. Per saperne di più: recensione Magic, Schwab.

4. Questo canto selvaggio, Victoria Schwab

Altro libro di Victoria Schwab e... stessa cosa di Magic. Mi è piaciuto tantissimo, ma poi il finale mi ha deluso. Ho comunque buone aspettative riposte sul seguito (e capitolo finale) che uscirà nel 2019 con il titolo "Questo nostro oscuro duetto". Ho trovato originale il mondo creato dall'autrice e sono curiosa di sapere dove andrà a parare il seguito. Per saperne di più: Recensione Questo canto selvaggio.

5. The winner's curse, Marie Rutkoski 

Il seguito è programmato per... boh. Non si sa. La data è stata rimandata talmente tante volte che sinceramente sto iniziando a dubitare che verrà pubblicato, ma proprio per questo penso che sia necessario sostenere questa serie. Non so molto sulla storia, non l'ho ancora letta, ma è uno di quei libri di cui sento parlare bene da quando sono qui sulla blogosfera! Il seguito era programmato per il 19 settembre (potete vederlo qui su amazon), ma è stato confermato dalla casa editrice che è stato rimandato. Ad ogni modo la trama mi ricorda vagamente "Il dominio del fuoco" (sono l'unica? E chi li ha letto entrambi, confermate?) che ho adorato. 

6. Il trono di ghiaccio, Sarah J. Maas


Lo so, lo so. Sto diventando insopportabilmente scontata, ma (a) mi sto impegnando a promuovere questa serie per evitare che venga interrotta, (b) io l'adoro, (c) ha molto in comune con gli altri libri di questa lista, (d)  i primi di dicembre uscirà il quarto volume, La regina delle ombre, quindi è il momento perfetto per iniziarla! Se vi serve un input, ho organizzato il gruppo di lettura. Partiremo con la lettura de La lama dell'assassina proprio in questi giorni. Se vi piacciono i libri pieni di azione, magia, personaggi cazzuti e, sì, anche romance, è il libro che fa per voi!

7. Regina rossa, Victoria

Sinceramente questa serie non mi ha mai convinta del tutto, complice alcune recensioni negative che lessi all'epoca, quando uscì in libreria. Eppure in Italia sembra aver avuto molto successo e presto uscirà l'ultimo volume (La tempesta e la guerra). Il genere sembra proprio quello che piace a me (alias world-building particolare, personaggi con abilità speciali, love story, ecc.), perciò voglio comunque provare a farci un pensierino.

8. Figli di sangue e ossa, Tomi Adeyemi

L'uscita di questo libro è prevista per il 2 ottobre (è stata anticipata!) ed è interessante perché, oltre ad avere le caratteristiche che accomunano tutti i libri di questa lista, dovrebbe essere ispirato alla cultura africana. Per me personalmente sarebbe la prima volta che mi cimenterei nella lettura di una storia di questo tipo e sono veramente curiosa. Inoltre sembrerebbe perfetto per gli amanti delle storie di Leigh Bardugo e Sabaa Tahir.

9. Il dominio del fuoco, Sabaa Tahir

Dopo aver citato questo libro, non potevo non inserirlo, anche perché di recente ho scoperto che il terzo volume è in traduzione e, be', anche questo ha parecchio in comunque con gli altri titoli.  Della serie della Tahir ho letto soltanto il primo che, come ho già scritto, mi è piaciuto molto e spero di recuperare presto anche il secondo volume. Anche questo è caratterizzato da un world-building interessantissimo (e crudele) e personaggi meravigliosi. Per saperne di più: recensione Il dominio del fuoco.

10. Il guardiano degli innocenti, Andrzej Sapkowski

Sono giorni che sento parlare in un gruppo facebook di "The Witcher", serie tv con protagonista Henry Cavill che uscirà nel 2019 per Netflix, e ne parlavano come se fosse un classico dalla portata de "Il signore degli anelli". Ma come immaginavo, questa serie è così attesa perché esiste un videogioco ispirato ai romanzi di Andrzej Sapkowski. O meglio ai racconti, perché così mi è sembrato di capire (almeno questo primo volume è una raccolta, ma a quanto pare i racconti sono collegati e quindi il risultato finale dovrebbe essere comunque una sorta di romanzo?). Ad ogni modo penso di farci un pensierino! Ho letto ottime recensioni su goodreads e i volumi sono stati tutti pubblicati dalla Nord.

Allora, cosa ne pensate? Quanti ne avete letto e quanti ve ne mancano? Che titolo aggiungereste alla lista? 

10 settembre 2018

Recensione "Un altro giorno ancora" di Bianca Marconero

Ciao lettori! Oggi vi lascio la recensione del libro "Un altro giorno ancora" di Bianca Marconero. Continuate a leggere per saperne di più!

Titolo: Un altro giorno ancora
Autore: Bianca Marconero
Pagine: 382
Anno: 2018
Editore: Newton Compton Editori
Compralo qui
Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi.

Recensione "Un altro giorno ancora" di Bianca Marconero


Ormai lo sapete che per me Bianca è una garanzia. Mi sono piaciuti tutti i libri che ha pubblicato (mi manca giusto "Non è detto che mi manchi" che spero di leggere presto) e ho apprezzato altrettanto "Un altro giorno ancora".

Devo ammettere che mi aspettavo una storia completamente diversa, dai toni più maturi, quasi drammatici-ma-non-troppo alla "L'ultima volta al mondo" e invece mi sono ritrovata un libro che si avvicina a "La prima cosa bella". Insomma, un libro divertente e spensierato.

Una altro giorno ancora fa parte di quella categoria a metà tra lo young adult e il new adult. Nel senso che i protagonisti per alcuni aspetti (tipo l'età) rientrerebbero nel target new adult, ma per i toni e la spensieratezza lo farebbero rientrare tra i libri dedicati ai più giovani. E io l'ho apprezzato molto per questo motivo!

Infatti durante la lettura è stato abbastanza difficile togliersi il sorriso ebete dalla faccia. Elisa è un personaggio testardo, determinato e delle volte maleducato, specie con i ragazzi perfetti come Andrea, praticamente un santo, un gentiluomo uscito da un'altra epoca. Ora, come potete ben immaginare, questi due non possono stare nella stessa stanza. Più che altro Elisa non sopporta la presenza di Andrea, così distante dal suo mondo, e... talmente ricco da aver comprato il suo cavallo. Il cavallo per cui Elisa ha risparmiato per anni.
Inutile dirvi che mi sono piaciuti entrambi, e molto, compresi i difetti. Elisa ha le sue ragioni per essere arrabbiata, nonostante delle volte sia troppo "cattiva" con Andrea. Ma lui è quel tipo di personaggio sempre calmo e gentile, quindi posso benissimo capire la sua voglia di prenderlo a sberle 😂. Andrea non è così impeccabile e durante la lettura ce ne rendiamo conto, ma questo non fa altro che accrescere il nostro amore nei suoi confronti. Insieme a loro mi sono divertita parecchio, ma ho anche sofferto. Ho apprezzato tanto il fatto che la loro relazione si sviluppi pian piano, e persino tutti i fraintendimenti che un rapporto del genere comporta.

Mi sono innamorata anche dei personaggi secondari, tipo i fratelli di Elisa, ma in particolare mi hanno rubato il cuore Bianca, la sorella di Andrea, e Vittorio, uno dei fratelli della protagonista. E mi piacerebbe davvero tanto leggere qualcosa su di loro, ma allo stesso tempo se l'autrice decidesse di non scrivere nulla capirei. Quello che c'è stato tra di loro, tanto per citare l'autrice durante una nostra conversazione, non è detto che possa essere aggiustato (MA GIURO BIANCA CHE MI ACCONTENTO DI LEGGERE ANCHE UN LIBRO SENZA CAPO NÉ CODA E ANCHE SENZA UN LIETO FINE, SE NECESSARIO).

Ultimo, ma non meno importante, ho apprezzato anche la parte relativa ai cavalli. Sinceramente io non ci capisco nulla di corse ecc., eppure non è mai noiosa o incomprensibile.

Ancora una volta la Marconero ha fatto centro. Una lettura divertentissima e molto coinvolgente, ve la consiglio tantissimo.

Cosa ne pensate? 


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6 settembre 2018

Recensione "The Vanishing Throne" di Elizabeth May

Ciao lettori! Oggi vi parlo di The vanishing Throne, seguito de "La cacciatrice di fate" libro che avevo apprezzato tanto alcuni anni fa, se ricordate. In Italia la serie è stata interrotta, ma delle brave fanciulle hanno tradotto il seguito e quindi ne ho approfittato per rileggere il primo volume e proseguire la lettura di questa trilogia.

Titolo: The Vanishing Throne
Serie: The falconer #2
Autore: Elizabeth May
Pagine: 458
Anno: 2016
Compra su amazon
Aileana Kameron, la falconiera, è scomparsa attraverso il portale che stava cercando di chiudere per sempre. Adesso si è risvegliata nel mondo della fate, intrappolata e torturata dal malvagio Lonnrach. Con l'aiuto di un alleato inaspettato, Aileana ritorna nel mondo degli umani, solo per scoprire che tutto è irrevocabilmente cambiato. Edimburgo è stata distrutta e i pochi umani sopravvissuti vivono una difficile tregua con le fate mentre entrambi i mondi rischiano di sparire del tutto. Aileana possiede la chiave per salvarli entrambi, ma per farlo ha bisogno di risvegliare i suoi poteri da falconiera. E il prezzo per farlo potrebbe costarle la vita.

Recensione "The Vanishing Throne" di Elizabeth May

Vi dico subito che queste sono le prime cinque stelline dell'anno date senza rimuginarci sopra giorni, come faccio di solito. E' stata una di quelle (poche) volte in cui, una volta finita la lettura, ho avuto subito le idee chiare, e penso che alcuni di voi sappiano quanto io sia pignola di solito con le valutazioni dei libri.

La cacciatrice di fate è un libro che ho letto nel 2014 (recensione) e che mi era piaciuto molto, seppur non fosse privo di difetti. Si era trattato di una lettura piacevole, divertente e originale e i suoi personaggi mi avevano subito conquistato. Purtroppo in Italia è una serie interrotta, eppure non possiamo fargliene colpa alla casa editrice, anche perché Elizabeth May ha impiegato un sacco per scrivere i seguiti (il primo è uscito nel 2013, il secondo nel 2015, il terzo nel 2017!) e dopo tutto questo tempo secondo me molti hanno perso interesse. Persino in patria mi sa che non hanno avuto tantissimo successo come altre serie simili (tipo A court of thorns and roses di Sarah Maas, tanto per citarne uno che per feels somiglia molto a questo secondo volume), tant'è che non si trova nemmeno una fanart nel webbe (MI SENTITE PIANGERE?).

Parlando di The Vanishing throne... l'ho trovato perfetto. Sinceramente al confronto il primo volume sembra... brutto. Okay, brutto non lo è, però è molto introduttivo.

Devo ammettere che la prima parte uhm... non so, mi convinceva poco. Non lo so nemmeno io il perché, fatto sta che l'ho letto preoccupatissima perché se dopo tutto questo tempo non si fosse rivelato all'altezza, potete immaginare come mi sarei sentita. Insomma, anni di aspettative gravavano su questo libro. Ma dopo la storia ingrana ed è.. WOW! Non si riesce a mettere giù il libro!

La Aileana di questo libro l'ho adorata. E' quasi un personaggio nuovo, decisamente più maturo e che non uccide per vendetta. Quello che è successo alla fine del primo libro l'ha cambiata, rendendola una persona più consapevole. Non ho potuto fare a meno di adorarla. E Kiaran è meraviglioso, come sempre. Anzi di più. Qui tutti i suoi segreti vengono fuori e devo ammettere che ho sofferto, non poco, ma me lo hanno fatto apprezzare sempre di più. Quello che adoro di questo personaggio è il fatto che non è un santo, ha commesso degli orrori e se ne vergogna, ma allo stesso tempo non vuole essere compatito, è un fardello che vuole portare da solo.

Insieme a Aileana fanno scintille. Ho amato il loro rapporto, ho amato ogni singola scena di loro due, scene da infarto. Ragazzi, questi due hanno una chimica ASSURDA e non hanno nemmeno bisogno di toccarsi per provocare incendi nel mio umile corpo umano. Mi è piaciuto un sacco il fatto che il loro rapporto fosse complesso, specie quando i segreti vengono a galla e il peso è troppo per sopportarli. Allo stesso tempo però il loro legame è talmente forte da poter convivere con tutto l'orrore che grava alle loro spalle.

E poi non posso non parlare di Derrick, il piccolo pixie! Oltre a farmi sbellicare ogni volta, adoro il suo rapporto con Aileana e il fatto che per lei sia un vero amico e ci sia sempre nel momento di bisogno. Menzione speciale anche per i personaggi secondari, come Sorcha, Lonnrach e Aithinne, che sono veramente interessanti. Non vedo l'ora di ritrovarli ancora una volta nel volume successivo.

Anche la trama rispetto al primo volume è più elaborata. Adesso non voglio entrare nei dettagli perché non mi va di fare spoiler, però vi dico giusto quello che ho apprezzato. Ho adorato la mitologia scozzese a cui si ispira l'autrice. Ho provato a cercare qualcosa su internet e si trova davvero poco, quindi immagino che parecchio di quello che ha scritto sulle fate è uscito di sana pianta dalla sua testolina. E poi tutte le rivelazioni di questo volume... mi hanno lasciato a bocca aperta, Più che altro perché sinceramente non avevo idea di dove volesse andare a parare!

Ho notato anche un netto miglioramento rispetto al primo volume dal punto di vista stilistico. Se ne La cacciatrice di fate avevo trovato lo stile di scrittura della May troppo conciso e poco evocativo, qui è più maturo, leggermente più descrittivo rispetto al primo. Alcuni concetti vengono ripetuti più volte, ma non siamo ai livelli del primo volume (alias quando Kam ripeteva in continuazione quanto fosse "assassina").

Ripeto, questo libro è perfetto, sia a livello di trama sia a livello di emozioni. Vi dico solo che spesso, tra un capitolo e l'altro ho dovuto fare delle pause lunghissime perché erano talmente intensi da non poter reggere.

Adesso non mi resta che leggere l'ultimo volume, The fallen kingdom. Dopo quel finale (decisamente meno brusco rispetto al primo), non so proprio cosa aspettarmi. Anzi, ne ho una vaga idea, ma preferisco non pensarci, sigh. HO PAURA.

Avete letto questa trilogia? Cosa ne pensate? Fatemi sapere 💜

4 settembre 2018

Presentazione gruppo di lettura "La chimera di Praga" di Laini Taylor

Settembre sarà un mese pienissimo, ma questo non mi frena dal partecipare alle varie iniziative. Infatti oltre al gruppo di lettura della serie Il trono di ghiaccio, ho deciso di aderire a quello de "La chimera di Praga" di Laini Taylor di cui ho sempre sentito parlare benissimo in questi anni! Siete pronti a leggere e commentare insieme a noi questo libro? Di seguito maggiori informazioni.

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYA
Compra il libro
Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.
Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

Come potete vedere nel calendario qui sopra, la lettura ci accompagnerà a partire da oggi fino al 12 ottobre. In questo modo i partecipanti avranno l'opportunità di recuperare i capitoli con calma.

I blog partecipanti -  seguiteli se non volete perdervi nemmeno una tappa:

Letture a Pois, Cristina Benedetti, Mad Friends & Books Blog, Helenarrazioni, La lettrice sulle nuvole, Eleonora's Reading Room, NondatemirettaLibrintavola, Appunti di una giovane reader, Le trame del destino, Un libro e una tazza di tè, Le mie ossessioni librose, Niente di personale, Chiara in bookland, The word of Pini, Libri al caffè, La biblioteca di Eliza, Il tempo dei libri, La biblioteca dei desideri, Made for books.

Se non pensate di riuscire a starci dietro, potete iscrivervi alla newsletter (e quindi lasciarci il vostro indirizzo mail) e vi avvertiremo quando sarà pubblicata una nuova tappa. Altrimenti potete salvare sul vostro cellulare e\o computer il calendario con tutte le date.

Una volta terminato il libro è probabile che ci si organizzi per la lettura dei seguiti.
L'intera trilogia è disponibile anche su kindle unlimited e da domani i titoli Fazi Editori saranno scontati del 25%. Insomma, non potete non partecipare.

Non vedo l'ora di conoscere questa serie ❤️

31 agosto 2018

August thoughts: HO LETTO UN BOTTO + mini tbr di Settembre

Ragazzi, sono veramente euforica perché questo mese ho letto tantissimo. Vero che ho dovuto rinunciare a molte cose (tipo alla mia vita sociale, ma è estate e io la odio, così come la odia la mia pelle sensibile, perciò mi va benissimo), ma non leggevo così tanto da secoli. Anzi mi azzardo a dire che non ho mai letto così tanto (in un mese).

27 agosto 2018

Gruppo di lettura serie "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas | dalle novelle prequel al quarto volume

Ciao lettori! Oggi sono felicissima di presentarvi un'iniziativa a cui tengo tantissimo! Voi sapete quanto mi piacciano i gruppi di lettura, ne organizzo almeno uno-due l'anno, ma questa volta si tratta di un'iniziativa più ambiziosa perché leggeremo una serie (o almeno i libri che sono stati pubblicati al momento in italiano).


Che io sia una fan de Il trono di ghiaccio ormai lo sanno pure i muri. Ogni occasione è buona per sottolinearlo. Nei prossimi mesi uscirà il quarto volume in italiano, quindi quale migliore occasione per (ri)leggerla?

Sappiamo benissimo che in Italia spesso e volentieri le serie vengono interrotte e il fatto che la Mondadori ne stia portando avanti una che pensavamo tutti avesse fatto una brutta fine è un miracolo, per questo è importante pubblicizzarla, anche perché il quarto volume è un vero e proprio traguardo. Volume dopo volume spesso i lettori perdono interesse, quindi a questo punto è fondamentale far conoscere a più persone possibili questa serie.

Tra l'altro in questo momento gli Oscar Mondadori sono in promozione, quindi approfittiamone!

Titolo: Il trono di ghiaccio
Autore: Sarah J. Maas
Pagine: 462
Prezzo: 13,00€ 9,75€
Editore: Mondadori
Anno: 2014
Compra su amazon

Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un'assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione.
Si tratta di una serie fantasy con protagonista un'assassina, ambientato in un modo in cui la magia è scomparsa del tutto... o forse no. La trama si sviluppa piano piano e vi assicuro che i colpi di scena sono tantissimi. Alla fine la piega che prenderà la storia vi lascerà a bocca aperta, giuro! Potete leggere la mia recensione del primo volume qui.

24 agosto 2018

Recensione "La seconda vita" di Manuela Retali

Ciao lettori! La recensione di oggi riguarda il libro "La seconda vita" di Mauela Retali, edito da Lettere Animate Editore.

Titolo: La seconda vita
Autore: Manuela Retali
Pagine: 148
Editore: Lettere Animate
Anno: 2017
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Greta Collins ha quasi quarant’anni e si è da poco separata. Vive nella caotica città di New York dove possiede con orgoglio una piccola libreria. Nel difficile cammino alla ricerca di una nuova se stessa, troverà nuove e vecchie passioni, che insieme al calore e al supporto delle persone care, degli amici, e della sua stessa forza, l’aiuteranno a cercare una strada nella quale riconoscersi e dove ritrovare quell’amore per se stessa, che troppo spesso viene dimenticato. In questo romanzo, ho voluto raccontare con sincerità e realtà, il duro percorso che una donna deve affrontare per ricostruire una vita in pezzi con coraggio e tenacia, prendendo in mano le redini delle proprie scelte, con consapevolezza e maturità. “la seconda vita” è la mia opera più sentita e vissuta, nella quale spero, molte donne possano riconoscersi.

Recensione "La seconda vita" di Manuela Retali

Oggettivamente questo libro è interessante perché è abbastanza realistico: ci sono situazioni descritte che purtroppo succedono e ci sono persone che si comportano esattamente come i personaggi del libro. Quindi faccio fatica ad esprimere un parere e adesso vi spiego perché.

Ho detestato la controparte maschile. Con tutto il cuore. Un uomo che si prende quello che vuole senza dare nulla in cambio e nemmeno ci prova a farlo perché tanto sa che ci sarà sempre qualcuno a sua completa disposizione. Purtroppo gente del genere esiste e l'autrice è stata brava a descrivere Nic, un uomo con una moglie che non lo soddisfa, ma che, vuoi per abitudine vuoi per il figlio, non è disposto a lasciare. E quindi va alla ricerca di altri svaghi, come ad esempio la protagonista Greta, che ancora rivive i momenti passati con lui quando era solo una ragazzina e ne era innamorata.  
Greta quindi si lancia in questa relazione clandestina, sapendo che sia rischioso visto che già ci è passata, ma lei spera sempre che prima o poi Nic ricambi i suoi sentimenti.

Facciamo fatica ad esprimere un giudizio perché se esistono uomini come Nic, esistono donne pure come Greta, che non riescono a prendere in mano la situazione e mandare a quel paese la persona che se ne approfitta. E' stato frustante leggere anche solo 150 pagine in cui questa povera ragazza non fa altro che aspettare Nic perché, essendo sposato, devono vivere la loro relazione nell'ombra, non devono vedersi e\o sentirsi spesso, quindi lei sta in attesa che lui la chiami, la messaggi, la vada a trovare. Aspetta un appuntamento romantico, che lui la porti a visitare la mostra di Van Gogh, che inizino una vita insieme. 



L'autrice è stata brava a caratterizzare Greta e a descriverne il suo stato d'animo; non posso dire la stessa cosa dei personaggi secondari o di Nic - anche se lui stesso alla fine risulta essere un personaggio secondario, la vera e propria protagonista è Greta. Nic è caratterizzato meglio degli altri senza ombra di dubbio, ma è un personaggio che non lascia trasparire nessuna emozione e quello che sappiamo lo deduciamo dalle sue azioni. Diciamo che non è molto approfondito a livello psicologico, ecco.

Lo stile dell'autrice è piacevole, ma ci sono delle piccole cose che mi hanno dato fastidio, ad esempio l'abbondanza di punti esclamativi nei dialoghi (che li rendevano molto inverosimili) o il fatto che spesso si limitava a "raccontare" piuttosto che "mostrare" (conoscete la tecnica "Show, don't tell", no?).   

Da un certo punto di vista è un libro interessante, ma per me è stato difficile da leggere perché mi ha irritato quasi tutto il tempo, quindi posso dire che sia stata una lettura piacevole solo in parte, specie all'inizio. 

Cosa ne pensate di questo libro? 

ps. per sbaglio la casa editrice mi ha spedito due copie di questo libro e ne ho messa in palio una su instagram. Trovate il giveaway qui

20 agosto 2018

Recensione "A court of mist and fury" (A court of thorns and roses #2) di Sarah J. Maas

Bentornati cari lettori. La recensione di oggi riguarda "A court of mist and fury", il secondo volume della serie "A court of thorns and roses" (che Mondadori pubblicherà presto con il titolo "Una corte di rose e spine", salvo cambiamenti).

Titolo: A court of mist and fury
Autore: Sarah J. Maas
Serie: A court of thorns and roses #2
Pagine: 640
Inedito in Italia
Compralo qui!

(trama tradotta da me) 
Feyre è sopravvissuta ad Amarantha ed è tornata alla Corte della Primavera, ma ad un caro prezzo. Adesso ha i poteri dei Fae Superiori, ma il suo cuore è rimasto umano e non può dimenticare i terribili omicidi che ha dovuto commettere per salvare il popolo di Tamlin.
Non ha dimenticano nemmeno il suo accordo con Rhysand, il Fae Superiore della Corte della Notte. Mentre Feyre scopre l'oscura ragnatela di politica, passione e potere, incombe un male più grande e lei potrebbe essere la chiave per fermarlo. Ma solo se riuscirà a controllare i suoi poteri, a curare la sua anima spezzata e a decidere come desidera creare il suo futuro, il futuro di un mondo diviso in due. 

Recensione "A court of mist and fury" di Sarah J. Maas

Dopo aver terminato la lettura del primo volume, ho resistito a malapena alla voglia di leggere subito A court of mist and fury e infatti dopo nemmeno un giorno lo avevo già iniziato. Questo è stato uno dei primi esperimenti in lingua di quest'anno e con la Maas avevo avuto brutta esperienza, ma all'epoca ero inesperta perché infatti con questo libro non ho avuto difficoltà.

Per certi aspetti l'ho trovato superiore al primo. Se ricordate la prima parte di A court of thorns and roses l'avevo trovata trash, mentre in questo volume la storia è di un altro livello per diversi motivi.
Innanzitutto per i personaggi. Feyre nel primo volume mi aveva lasciato indifferente, mentre qui ha un'evoluzione lenta ma inaspettata e alla fine mi è piaciuta tantissimo. Quello che le è successo l'ha cambiata e anche se all'inizio sembra piangersi addosso, pian piano riscopre sé stessa  e le sue potenzialità.

Tamlin già non mi convinceva nel primo volume, ma qui l'ho proprio detestato. Una parte di me però spera che questo personaggio abbia un'evoluzione nei prossimi volumi, perché qui l'ho visto abbastanza statico, anzi possiamo tranquillamente affermare che è cambiato in peggio, anche se tutto sommato trovo che questo cambiamento sia in linea col suo personaggio.

A farmi amare il libro però anche l'approfondimento di personaggi che nel primo volume avevano avuto un ruolo minore e alcune new entry assolutamente gradite. Parlo di Rhysand che avevo già amato in A court of thorns and roses e che qui mi ha fatto letteralmente innamorare, entrando a far parte dei miei personaggi maschili preferiti di sempre. Devo ammettere che me lo aspettavo completamente diverso, ma mi è piaciuto comunque tantissimo. Ho amato ogni sfumatura di questo personaggio, ogni singolo momento in cui è presente nella storia. Un personaggio così intenso che più volte mi ha emozionato.

E come non citare personaggi secondari come Cassian, Mor, Azriel e Amren, persino le sorelle di Feyre, che avevo detestato nel primo e qui non mi sono dispiaciute, e ammetto che sono abbastanza curiosa di ritrovarle un'altra volta nei prossimi volumi. Poi vabbè, che ve lo dico a fare, questa serie ha un numero infinito di ship. Davvero, tu leggi e non sai quale coppia adorare di più!

Ah, e lasciatemi dire che la tensione erotica che si respira in questo libro oscurerebbe ogni libro erotico mai scritto! Infatti sconsiglio vivamente di leggerlo in estate perché la temperatura corporea potrebbe aumentare in maniera pericolosa.

L'unico difetto che potrei trovare in questo libro è che la storia di base viene messa un po' da parte o in generale si sviluppa abbastanza lentamente per focalizzarsi principalmente sui personaggi e la parte romance. Infatti abbiamo l'azione vera e proprio soltanto alla fine, eppure questa volta non mi ha dato fastidio più tanto. Possiamo consideralo come una sorta di volume di transizione, di preparazione alla catastrofe inevitabile del terzo volume. La piega finale, d'altronde, promette veramente bene.

SPOILER ALERT⬇️!

⭐Ho amato ogni singolo momento tra Rhysand e Feyre e penso proprio che entrambi siano perfetti l'uno per l'altro. Senza ombra di dubbio sono entrati a far parte delle mie coppie preferite di sempre. Ho amato come il loro rapporto sia sviluppato pian piano,  non affrettato come era successo tra Tamlin e Feyre (seppur non possiamo parlare proprio di insta-love), ma una consapevolezza che arriva lentamente. Il colpo di grazia mi è stato dato dal fatto che i due alla fine sono anime gemelle e, lacrime, lacrime e ancora lacrime. ADORO

⭐Ora, io capisco che c'è gente indignata perché Feyre sembra aver dimenticato Tamlin o perché magari sembra out of character, ma secondo me, per una volta possiamo dirlo, la cosa è stata gestita bene. A me Tamlin nel primo libro non è piaciuto per tutti i motivi che sono stati accentuati in questo secondo volume. L'avevo detto che sembrava uno di quei maschi alpha tipici dei new adult? E qui mi ha dato la conferma che lo è. E capisco bene perché si è comportato in quel modo perché comunque Rhysand non ha un'ottima reputazione, ahimè. Spero davvero con tutto il cuore che questo personaggio si evolva in meglio perché non accetto che sia visto come il cattivo della situazione quando evidentemente non lo è.

FINE SPOILER!


Insomma, la Maas colpisce ancora. Non mi sentivo in questo modo dalla fine de La corona di mezzanotte e chi mi segue sa benissimo quanto ho adorato quel libro, quante emozioni mi ha dato. Posso benissimo paragonare i due libri, non tanto per la trama, completamente diversa, ma piuttosto per quello che mi ha fatto provare durante la lettura.

Pareri su questo libro? 

Il terzo l'ho già letto e appena posso pubblico la recensione.