29 luglio 2017

Il trono di spade 2 - Il regno dei lupi, La regina dei draghi

Chiedo perdono per l'assenza, ma in questo ultimo periodo sto leggendo pochissimo e sto anche studiando per la sessione autunnale (dato il disastro che è stata quella estiva .-.). perciò preferisco prendermela con comodo (anche se conto di essere più attiva nelle prossime settimane e di fare qualche cambiamento). Intanto oggi vi parlo dell'ultimo libro terminato.

Ho finito da poco Il trono di spade II. L'edizione che possiedo segue quella originale e contiene il volume Il regno dei lupi e La regina dei draghi, il terzo e il quarto, che in Italia sono stati pubblicati in due volumi differenti.
clicca qui per maggiori informazioni sul libro
Non sarà una vera e propria recensione perché (a) ho letto metà volume lo scorso anno - proprio in questo periodo -, (b) conosco benissimo la storia e l'adoro, quindi non so dare un giudizio preciso a quello che ho letto. Ci saranno più confronti tra libro e serie tv che altro, perciò leggete a vostra discrezione (ovviamente non farò spoiler grossi quanto una casa, eh).

Sullo stile di Martin non mi pronuncerò. Sappiamo un po' tutti che è molto descrittivo e, lo ammetto, delle volte mi sono distratta, ma in linee generale non mi dispiace. Non mi dispiace perché spesso, tra una descrizione e l'altra, ci sono indizi. Infatti, nonostante sapessi la storia, mi sono divertita a cercarli e a fare teorie (qualcuno ne sa qualcosa ahahahahahah), a confrontare il libro con la serie tv.

Quando leggi il libro la prima volta, magari non ti soffermi più di tanto su certe cose. Quando però hai già visto la serie tv (o sei avanti con i libri) e sai come certe cose andranno a finire, ti metti a decifrare ogni singola parola.

Una delle teorie che inizia ad avere dei fondamenti nel secondo volume è quella secondo cui Tyrion è un Lannister (ne ho parlato qui). Sembra assurdo, eppure leggendo i suoi capitoli in un modo o nell'altro saltano sopra sempre i draghi. Ovviamente non si tratta solo di questo, ma anche dal fatto che una frase viene ripetuta spesso nel libro. Il drago ha tre teste, il che fa pensare che Daenerys non è l'unica Targaryen in circolazione.

Una scena completamente diversa da quella della serie tv (dovrei dire al contrario in realtà) è quella di Daenerys nella casa degli eterni. Quella nel telefilm non è nemmeno presente nel libro. Daenerys invece, tra le tante cose, vede le nozze rosse e, credetemi, è stato devastante. Capisco benissimo perché non è presente nella serie tv, credo che avrebbe spoilerato di brutto.

Altra differenza con la serie è la mancanza nel libro del "rapporto" tra Arya e Tywin Lannister quando entrambi si trovano ad Harrenal. Ci sono rimasta malissimo quando l'ho scoperto perché nella serie è una delle parti che preferisco. Il fatto che Tywin sotto sotto sappia che Arya sia una Stark e che prova un certo rispetto per lei, mi fa esplodere il cuore di gioia. Nella serie al posto di Tywin c'è un altro personaggio. Se volete sapere chi, evidenziate questo → ROOSE BOLTON! Capite perché ci sono rimasta malissimo?

Una cosa che in questo libro ho trovato un po' estenuante è il cambio di punto di vista. No, non mi confonde, e no, non mi dispiacciono tutti questi punti di vista, ma è stato estenuante perché magari dopo  un capitolo (e parlo di venti\trenta pagine) ero troppo presa dalla storyline e dover interrompere per poi riprendere anche un centinaio di pagine dopo con lo stesso personaggio disorienta un po'.

In generale il libro mi è piaciuto molto, ma quando mi innamoro di una saga potrei benissimo leggere mille pagine di nulla e apprezzare lo stesso il libro. Per questo, come vi ho già detto, non posso scrivere una vera e propria recensione di questo libro.

Fatemi sapere cosa ne pensate♥

{altri post che parlano de Il trono di spade: recensione Il trono di spade, estratto da il trono di spadeestratto da Il trono di spade 2}

10 luglio 2017

Recensione "Tutta colpa di un like" di Lorena Lorici

Ho avuto l'occasione di leggere Tutta colpa di un like di Lorena Lorici grazie a Booktribu, una realtà editoriale che promuove gli scrittori esordienti italiani. Ho terminato il libro qualche mese fa, ma non sapevo bene cosa scrivere perché mi ha lasciata confusa. Adesso vi spiego meglio!

Tutta colpa di un like, Lorena Lorici
pag. 271 , novembre 2016, Booktribu
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Cleo, stralunata libraia trentacinquenne, viene lasciata un piovoso giovedì di dicembre dal suo storico fidanzato Silvio con un messaggio incisivo e laconico su WhatsApp, il cui testo è un grande classico: «Non me la sento, non sei tu, sono io». Cleo apre un profilo Facebook e si imbatte nei più svariati personaggi che navigano in rete. Davide, il felicemente sposato; Leonardo, l'adulatore seriale; Tobias, il toy boy. Ormai sfiduciata e convinta dell'inesistenza del libero arbitrio, Cleo decide di affidare il suo destino amoroso a uno strampalato gioco coi dadi, che la vedrà così invischiata suo malgrado in situazioni esilaranti. Si racconta l'amore oggi, le difficoltà dei rapporti, gli incontri, i tradimenti dall'avvento di internet, e sempre in modo estremamente comico si ironizza sul libero arbitrio e il destino.
Tutta colpa di un like è un libro con un ottimo potenziale che a parer mio non è stato sfruttato bene. Aveva tutte le premesse per essere una lettura simpatica e poco impegnativa e per certi versi è stato così, peccato che l'abbia trovata molto sconclusionata.

Vorrei potervi riassumere la trama, ma mi rendo conto che è un po' complicato perché non c'è una vera e propria trama. Racconta le avventure di Cleo, la protagonista, che dopo essersi iscritta su facebook incontra gli utenti tipo: il "felicemente" sposato, il poeta, il misterioso. Ma in realtà la storia non gira intorno a questo, ma, come dicevo, alla vita di Cleo, quindi tutti gli eventi sono narrati con la stessa importanza, persino i dettagli più rilevanti sono messi sullo stesso piano di quelli banali.

Non succede niente di eclatante, la storia procede su una strada piana, i personaggi non colpisco più di tanto. Anche se l'autrice si impegna per renderli a tutto tondo, alla fine restano sempre un po' irreali per il loro comportamento portato all'esagerazione. Di alcuni personalmente non ne ho capito nemmeno il ruolo, dato che sembravano avere una certa importanza, ma che poi venivano liquidati così.

L'unico aspetto degna di nota, in un certo senso, potrebbe essere il finale perché è piuttosto insolito, ma penso anche che sia stato gestito male. Voglio dire, l'idea che non finisca come ci si aspetta è fantastico, però non si può dare una svolta di questo tipo all'improvviso, facendo entrare in scena un personaggio cinque pagine prima, quando per tutto il libro la protagonista sta sbavando per un altro tipo, eh.

Lo stile dell'autrice è interessante e per un po' ha reso la lettura piacevole, peccato però che la storia, essendo appunto piatta e piuttosto lunghetta, dopo un po' inizia a stancare perché sembra non avere un vero e proprio obiettivo.

Secondo me poteva anche essere un libro carino se appunto fosse stato gestito meglio. Sinceramente io non lo consiglierei, ma non mi sento nemmeno di sconsigliarlo del tutto perché, insomma, ognuno ha i suoi gusti.

Mi fate sapere se lo avete letto o se vi incuriosisce? :) 

7 luglio 2017

7 graphic novel che voglio leggere

Oggi vi mostro 7 graphic novel che voglio leggere, sia perché mi ispirano sia perché ne ho sentito parlare benissimo, e che penso vi potrebbero interessare se vi state approcciando al mondo del romanzo grafico per la prima volta.

Saga, volume uno 

Marko e Alana hanno combattuto per opposte fazioni in una guerra millenaria. Ora combattono insieme per proteggere la famiglia che, insieme, stanno costruendo. La storia più vecchia del mondo, ragazzo incontra ragazza, viene declinata in modo inedito, epico in una space opera dai toni profondamente accorati da Brian K. Vaughan, qui al suo ritorno al fumetto seriale dopo "Y", "L'ultimo uomo" ed "Ex Machina". Disegni e colori di Fiona Staples.

Anya e il suo fantasma


Anya è figli di immigrati. A scuola non ha molti amici e spasima in segreto per un ragazzo che la calcola appena. Un giorno incontra Emily... che è morta quasi un secolo prima. Tra la ragazza e il fantasma nasce una grande, inaspettata amicizia. Un giorno, però, Emily cambia e Anya sente il bisogno di scoprire come sia morta la sua amica.


L'ombra della morte - Rachel Rising 1

Rachel si risveglia in una tomba scavata di fresco. A mani nude, riesce a tornare in superficie e comincia a cercare il suo assassino. Ma la piccola città di Manson nasconde più di un segreto, e la morte non ha ancora finito di occuparsi di Rachel.

Nimona

Nimona è una ragazzina che vuole diventare l'assistente del cattivo più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Ma forse il suo capo non è poi così cattivo. E forse Nimona non è una semplice ragazzina. Una storia di azione, paladini, grandi cambiamenti e rancori.

Cinque amiche per la pelle, in campeggio con il loro gruppo scout, scoprono che nei boschi attorno al loro campo succedono cose terrificanti e inspiegabili. Una storia sull'amicizia e sull'importanza di aiutarsi a vicenda, scritta e disegnata da tre talentuose artiste americane provenienti dalla scena "indie".

Ogni novantanni dodici dei si incarnano in altrettanti ragazzi. Vengono amati. Vengono odiati. Nel giro di due anni sono tutti morti. Sta succedendo ora. Sta succedendo di nuovo.


Maika è una sopravvissuta. La guerra si è presa il suo braccio sinistro. Ora lo spaventoso potere che è in lei vuole prendersi il resto. Tra steampunk e Kaiju, l'acclamata, sontuosa, magnifica rivelazione del fumetto nippo-americano.

Paper Girls 1 l'ho trovato carino, anche se troppo introduttivo. Ad ogni modo la storia del primo volume lascia pensare ad uno sviluppo molto interessante, perciò sono curiosa di leggere il secondo volume. Aqualung è una web serie e quindi può essere letta gratuitamente anche online. La prima stagione mi è piaciuta molto e sono curiosa di leggere il seguito!


Ne avete letto qualcuno? Vi ispirano? Quali mi consigliate?