20 marzo 2016

Blogtour "Die love rise" Tappa #4 Intervista all'autrice Rosa Campanile

Buongiorno lettori!! Oggi il blog ospita la quarta tappa del blogtour dedicato al libro di Rosa CampanileDie Love Rise. Ho avuto il piacere di intervistare Rosa, ma prima di passare all'intervista vi lascio le altre tappe [cover, trama ed estratto (Le parole segrete), personaggio&dreamcast (La tana di una booklover), recensioni (Libri d'incanto & Pagine Magiche) e  playlist (The Paradise of Books)] e tutte le informazioni sul libro.

Titolo: Die Love Rise
Autore: Rosa Campanile
Genere: Romance / Sci-Fi / Post Apocalittico
Pagine: 254
Prezzo: € 1,99 
Compra qui: Amazon | Kobo Store | GooglePlay | iBooks | Mondadori | Feltrinelli
Self-publishing 

In un futuro non molto lontano, la popolazione umana è stata decimata dal virus AD7E0-i che ha trasformato gli uomini in mutanti affamati di carne e sangue. Per i pochi fortunati scampati al contagio iniziale, il mondo è diventato un luogo pericoloso in cui sopravvivere a stento. 
Lo sa bene Sophie Warden, che negli ultimi due anni ha fatto tutto ciò che era necessario per proteggere se stessa e sua sorella Leery. La voce che a Leons Town ci sia un Centro di Soccorso e Raccolta ancora operativo rappresenta la loro ultima chance di trovare un rifugio sicuro diverso dalla strada. Nonostante le perplessità che si tratti solo di una diceria, Sophie e Leery, in compagnia di un esiguo gruppo di sopravvissuti, raggiungono la struttura. Ma le cose non andranno come pianificate e la minaccia dei mutanti si rivelerà più letale e insidiosa di prima.
Clive Hudson non è più l'uomo di un tempo. Dopo aver perso coloro che amava, Clive ha deciso di allontanare tutto e tutti, scegliendo la morte come unica compagnia. Se per dispensarla agli infetti o per trovarla lui stesso, non fa più alcuna differenza per la sua anima tormentata da un doloroso passato. L'incontro con Sophie, però, smuoverà qualcosa nel profondo del suo essere.
Due anime simili, entrambe a un solo passo dalla condanna eterna o da un’insperata salvezza. Perché non tutto il buono del mondo è andato perduto. Forse, nonostante il dolore e la morte, si può ancora amare ed essere amati. Anche al tempo dell'invasione mutante.



Ciao Rosa! E' bellissimo averti qui su Divoratori di libri *_* Partiamo dalla domanda più scontata: com'è nata l'idea di Die Love Rise? 
Ciao Giusy, sappi che il piacere è tutto mio :3 Sono emozionatissima!
Allora, è partito tutto da un sogno. Sì, può sembrare scontato, ma è andata proprio così! Feci questo sogno, o forse è meglio dire incubo, dove c'era una ragazza (che potevo essere io o forse no) che saliva le scale per scappare dai mostri nascosti nel buio che la rincorrevano. Correva, correva e giunta all'ultimo piano si ritrovava davanti a un labirinto di porte tutte chiuse. Non c'era via di fuga, e chi la stava inseguendo si avvicinava sempre di più... fino a quando non è apparsa una figura nera che l'ha trascinata con sé in un luogo sicuro. Appena sveglia, la sensazione di angoscia era molto forte, e ancora in pigiama ho preso carta e penna e ho buttato giù tutto, le sensazioni e le immagini che mi vorticavano in testa. In meno di mezz'ora avevo riempito cinque pagine, ma non era finita lì. Quelle immagini non volevano proprio lasciarmi, e allora ho cominciato a giocarci, immaginando una storia dietro. E' così che è nato Die Love Rise. Quel sogno è la base di ciò che accade nel primo capitolo.

Passiamo ad una domanda più personale. Quanto dei tuoi personaggi c'è in te? 
→ Bella domanda! Credo che sia Sophie che Clive abbiano piccole parti di me. A entrambi ho dato la mia testardaggine, anche se loro la esasperano al limite, e il desiderio di proteggere chi amano e proteggersi, di non lasciar vedere agli estranei quello che c'è sotto la superficie. Sophie, invece, è molto più coraggiosa di me. A lei ho dato quella capacità di accendersi come un fuoco e rispondere a tono che a me invece manca.

Di quale personaggio ti è piaciuto scrivere di più? 
→ Ho adorato scrivere di tutti, ma il mio focus principale erano appunto Clive e Sophie. Joe invece si è rivelata una sorpresa inaspettata. Nella mia mente all'inizio lui era diversissimo, ma più lo scrivevo e più lui prendeva una strada diversa. Ho deciso che dovevo seguire quello che mi diceva e vedere dove mi portava ;)

Scrivere un libro è complicato (specialmente per persone pigre come me, ahah), a mio parere ancora di più se è un apocalittico e un fantasy, perché ogni minimo dettaglio deve essere curato e deve avere una spiegazione. Concordi? Ad ogni modo la mia domanda è: qual è stata la parte più complicata da scrivere? Quella che ti ha fatto venir voglia di lanciare il computer dalla finestra? 
Sono d'accordo con te, e infatti quando ho iniziato a lavorare sul serio alla storia, ho cominciato a pensare alle cause più disparate per cui il mondo era stato invaso dai mutanti. Sono sincera, sono andata molto sul semplice, e in effetti un futuro dove per via di un virus sconosciuto la gente si trasforma in mutanti/zombie non è difficile da immaginare, visto che è stato già raccontato in molti libri e film da persone molto più brave di me. Quello su cui volevo concentrarmi invece era vedere come le persone si relazionassero e vivessero in quel mondo dove l'unica cosa che conta sembra essere la sopravvivenza.

La parte più complicata da scrivere è stata soprattutto "il corpo" della storia. Die Love Rise è il mio primo lavoro che ha un inizio e una fine, e benchè avessi ben chiaro dove sarei andata a parare, arrivarci non è stato facile. Ma sono soddisfatta del risultato finale. Forse non è perfetto, ma è quello che volevo. Ti dirò, sicuramente quel prologo, ah. Quello ha attentato alla vita del mio pc più di una volta. L'avrò riscritto una quindicina di volte, cancellato e ripensato. E ti confesserò che neanche adesso mi convince u.u

Con quale scena invece è non hai avuto difficoltà ma, anzi, ti è venuta fuori con naturalezza?
→ Tutte le scene tra sorelle, quelle con protagoniste Sophie e Leery. Sophie dice e pensa quello che avrei detto e pensato anche io in quelle situazioni. E poi una scena che si trova quasi alla fine del libro. Non posso dire di più per non fare spoiler, ma è quella che, una volta finita, mi ha lasciato un sacco di brividi d'emozione addosso. E' anche quella che ho ritoccato di meno.

Hai sempre voluto scrivere un libro oppure è una passione nata di recente?
Non avrei mai e poi mai pensato di scrivere un libro (e ancora non ci credo di aver avuto la follia di farlo!). E' una idea che ho cominciato ad accarezzare da pochissimo in realtà, ed è stato solo grazie al blog, che mi ha messo in contatto con il mondo del self-publishing, che ho deciso di provarci.
La passione per la scrittura invece è nata circa sette/otto anni, in pratica dopo il diploma. Ho sempre immaginato storie, creato personaggi, ma non le avevo mai buttate su carta, vuoi perché la maggior parte del tempo lo passavo a studiare - sono sempre stata una secchiona - leggere, uscire con gli amici e crescere! :) E' stato durante il primo semestre all'università che ho cominciato a riempire i tempi morti che tutti i pendolari conoscono bene, scrivendo trame e pezzi di storie diverse. Sono tutte ancora lì, che mi aspettano :)

Hai in cantiere di scrivere altre storie? E se sì, una di queste legata ad un possibile seguito di Die Love Rise? 
→ Come dicevo, di spunti per diverse storie ne ho! Spero solo di avere il tempo e le capacità di riuscire a svilupparle e scriverle come si deve. Al momento mi sto baloccando con due diverse idee, una di genere paranormal romance, l'altra contemporary romance. Vedrò quale delle due mi coinvolgerà di più e chissà, magari un giorno le pubblicherò entrambe. Mentre per Die Love Rise è diverso. Ho in mente diverse situazioni e personaggi che potrei analizzare e continuare a raccontare, ma aspetto di sapere l'opinione dei lettori. Se dovesse venire fuori che alcuni voglio un seguito, sono pronta a rimettermi in gioco!

Dopo aver scritto Die Love Rise ti senti pronta ad affrontare un'apocalisse? 
→ Ahahahahahah, xD No, per niente! Credo che se venisse l'apocalisse con tanto di zombie, mi chiuderei in casa e pregherei di passarla indenne. Anche se, l'idea di andarmene in giro armata di machete a fare a fette i mutanti non mi dispiacerebbe affatto ;)

Ultima domanda, promesso, questa volta più "libera". Condividi con noi qualche curiosità sulla storia - qualunque cosa, magari qualcosa che speravi ti chiedessi. 
Sei stata bravissima! Beh, c'è una cosa, di cui ho sempre sentito parlare dagli autori e che non avevo mai capito fino in fondo... fino a quando non mi è successo. Hai presente quando si dice che a volte i personaggi prendono vita propria e fanno quello che gli pare? Ebbene, c'è una scena in particolare, dove due personaggi litigano, che è nata fuori semplicemente, senza che ci avessi pensato su. Quei due hanno preso le redini della situazione e deciso che doveva andare così. E' stato fantastico!

Grazie Rosa per essere stata qui con noi ♥ E' stato un piacere!
→ Il piacere è stato mio, Giusy, e grazie a te! Per la mia primissima intervista non potevo chiedere di meglio che farla con una persona amica che conosco e stimo :)

Spero che l'intervista vi sia piaciuta quanto è piaciuta a me ♥ Personalmente mi ritrovo in molte risposte che ha dato Rosa! Adesso vi lascio il calendario del blogtour e il form per partecipare al giveaway! A presto ♥.



6 commenti:

  1. L'intervista è stata davvero carina e interessante :) Complimenti ad entrambe!!!!! :)

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  2. Complimenti per l'intervista! Capisco benissimo Rosa quando dice che "a volte i personaggi prendono vita propria e fanno quello che gli pare". XD
    I sogni sono una fonte inesauribile di idee, confermo!

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  3. Carinissima l'intervista! È davvero interessante scoprire come Rosa ha sviluppato questo libro!

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  4. Ciao Giuditta! E ce l'ho fatta a passare anche qui. Mi sa che mi sono persa un pò di post. >_< Comunque bellissima questa intervista *-* Complimenti a Rose e a te per le domande. Il paranormal romance e il contemporary sono il genere di Rosa perciò aspetto questi lavori che pubblicherà altrimenti sarà sotto minaccia tutto il tempo -_- Mi è piaciuta l'idea del sogno e non è affatto scontato. Anch'io ne faccio un sacco da poter scriverci un libro. Ah se solo potessi...

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  5. Ma che bell'intervista, ragazze, complimentoni a entrambe!!! *_*

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