12 luglio 2015

Trent'anni e li dimostro, Amabile Giusti

Info libro
Io ho un serio problema con i romance. Quando sono troppo amati o sono etichettati come divertenti, di solito finisco con l'irritarmi per tre quarti di libri e, se tutto va bene, ogni tanto sorrido. Quando ho iniziato a leggere Trent'anni e li dimostro, di cui avevo letto bellissime recensioni (ed che era etichettato come divertente), ero sicura che mi sarebbe piaciuto tantissimo. Ed è forse proprio per le mie aspettative che sono rimasta delusa. E giuro, era anche il giusto periodo per leggere un romance. Di certo non mi aspettavo il romanzo del secondo né una storia originale, ma almeno speravo in un tocco italiano che non lo rendesse uno dei tanti new adult, chick-lit (o come volete chiamarlo) che sfornano all'estero come se fossero pagnotte. E invece devo ammettere che è uno dei tanti libri che non emerge dai migliaia di romance che trovate in libreria. Abbiamo una storia scontata, personaggi stereotipati, situazioni al limite dell'assurdo..insomma, non manca nulla. La protagonista è Carlotta, lo stereotipo delle ragazza #mainagioia che, se all'inizio ti sta simpatica per il suo senso dell'umorismo, andando avanti inizia un po' a stancarti. E' il classico brutto anatroccolo -che non sa di essere un cigno- che vive in un mondo dove tutti sono bellissimi e perfetti e dove il sesso è il motore di tutto. Persino sua madre e le sue zie le dicono che deve trovare un uomo non che la ami, ma che la scopi. Di sicuro Carlotta non è una tipa noiosa, sempre in mezzo a situazioni imbarazzanti che fanno sentire a disagio anche te. Lei è innamorata persa del suo coinquilino Luca, lo stereotipo del ragazzo stronzo che non crede nell'amore e che si porta a letto qualsiasi cosa abbia la capacità di respirare e possieda una vagina. Ovviamente anche lui è innamorato di lei, ma prima che se ne renda conto, tra un equivoco e l'altro, passano duecento pagine. Onestamente l'ho detestato, non è riuscito a farmi simpatia nemmeno in due pagine. Sempre alla ricerca di una donna diversa ogni notte, ma poi ha l'illuminazione, non fa sesso da due mesi (due mesi signori!) ed è innamorato perso di Carlotta. Insomma, uno che non si merita una ragazza come lei, una che ama e crede nell'amore, anche se quest'ultima più è innamorata di Luca, più diventa penosa. Lo svolgersi della storia è del tutto scontata e banale, nemmeno un dannato risvolto originale che lo distinguesse dai tanti romance. E voi direte che è appunto un romance e che bisogna prenderlo per quello che è, e avete assolutamente ragione, solo che non riesco a pendere così com'è un romance quando questo mi irrita per circa metà libro. Fortunatamente la seconda parte diventa più coinvolgente, perché onestamente non so se avrei avuto il coraggio di finirlo. Se ho dato tre stelline al libro è proprio per questo. Nella seconda parte Carlotta si concentra più sul suo lavoro, ovvero la raccatta-cose per una compagnia teatrale. Questa pagine le ho lette con più interesse e le ho subito divorate. Altro punto positivo è lo stile dell'autrice, pieno di un sarcasmo che non mi ha fatto ridere per niente, ma che lo si apprezza.

Già, sono la solita pecora nera, ma credo che a farmi lamentare questa volta sono state le aspettative..perché erano altissime :c di sicuro le appassionate di romance lo ameranno tantissimo. Fatemi sapere i vostri pareri su questo libro, sono molto curiosa! Adesso ritorno nel mondo fantastico del fantasy, cià! <3

15 commenti:

  1. Io avevo letto la versione autopubblicata e mi era piaciuta.. sicuramente un pochino prevedibile come storia lo è, però mi ero divertita :)

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    1. Sicuramente lo stile dell'autrice era spiritoso, ma non mi ha divertita per niente :c

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  2. Bella recensione :) non ho mai letto questo libro ma anche io ne ho sentito parlare bene e sapendo che io e i romance non andiamo sempre d'accordo ho capito che era meglio evitare...
    sinceramente non credo che sia un problema il fatto che siccome è un romance bisogna accettarlo per quello che è..... spesso i libri che preferisco sono quelli che riescono ad usare i luoghi comuni in modo davvero originale, distinguendosi dagli altri... e che siano magari anche un po' innovativi all'interno del loro genere...

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    1. Grazie Arianna :) io non vado d'accordo con i romance, eppure libri del genere solitamente mi piacciono..per questo sono rimasta delusa :( Comunque intendevo dire che dato che si tratta di una lettura poco impegnativa bisogna prenderla per com'è e non aspettarsi di più..
      Per quanto riguarda il "comune" usato in maniera originale, sono perfettamente d'accordo! Ecco perché mi ha deluso. Non c'è nemmeno un elemento innovativo che lo distingue dalla massa..

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  3. Concordo con Arianna Lan.
    Io ho constato che il tocco italiano, salvo rarissime eccezioni, non esiste più. Se entri in libreria non avendo in testa un titolo preciso ti perdi tra le miriadi di proposte tutte uguali, magari anche ben confezionate esternamente ma che non contengono NULLA! Poi ti viene da bestemmiare se ne scovi uno un po' diverso e che meriterebbe ma l'ultima ristampa è di vent'anni fa.
    Non amo i romance e dopo la tua recensione lo passo a chi potrà apprezzarlo.

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    1. Credo che gli unici chick-lit italiani che si distinguono dalla massa sono quelli della Premoli. I suoi libri in generale sono molto simili, ma ogni volta hanno appunto quel "tocco italiano" che me li fa adorare più di quelli stranieri. Credo che in Amabili Giusti cercassi qualcosa del genere, che purtroppo non ho trovato. Ed è assolutamente vero. Ormai in libreria si trovano sempre le stesse cose, tant'è che ogni volta inizio a confondermi e finisco per prendere i soliti libri. Lumi non puoi aspettarti ristampe di libri che non siano Cinquanta Sfumature, lo splendido (terribile) disastro, e altre cavolate del genere. Quasi quasi le librerie non vendono più i classici perché ci sono libri con messaggi più importanti che ogni lettore dovrebbe comprare. Cinquanta sfumature è un must ormai.

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  4. Bella recensione Giusy :) Nemmeno io vado molto d'accordo coi romance, e questo sembra proprio uno di quei romanzi banali e prevedibili che finirei per odiare xD

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    1. Grazie Juliette :) vabbè che io sono un caso speciale, ma se ti piacciono le letture più "leggere" questo è perfetto per l'estate. Se poi sei come me lascia perdere xD

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  5. Ciao Giusy, bella recensione :D Io invece adoro i Romance e ultimamente ho sempre voglia di questo genere (eh sarà l'estate) *_* però per questo libro passo... dalla trama e da come l'hai descritto credo sia meglio evitarlo, mi darebbe sui nervi... soprattutto il personaggio di Luca che sembra davvero troppo stereotipato, ed una cosa che non sopporto nei libri, possono avere una trama super originale e ben studiata ma se poi i protagonisti non spiccano, mi innervosisco xD

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    1. Uhm..se ami i romance, credo che potrebbe piacerti. Io sono la solita pecora nera e quando si tratta di questo genere mi aspetto chissà che cosa, ma dato che a te piacciono credo che questo faccia per te :)

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  6. La ragazza #mainagioia ahahahah xD
    A me i romance non piacciono, e di solito cominciano a scoraggiarmi già da titolo e cover. Questo non fa eccezione xD

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  7. Mi dispiace che questo libro non si sia rivelato all'altezza delle tue aspettative! :( spero che la tua prossima lettura si riveli molto più soddisfacente! :)

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  8. No dai che peccato :( A me era piaciuto anche se non tantissimo, soprattutto il finale che non-se-pò-leggere, ma come romanzo sfizioso si, mi ha anche aiutato a uscire da un blocco del lettore :)

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  9. a me era piaciuto! Però è normale che quando le aspettative sono alte poi è difficile non esserne delusi

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