23.12.13

Cosa vuoi fare da grande *recensione*

Buongiorno divoratori, si vede che le vacanze sono iniziate! Si vedrà un po' meno quando inizierò ad affogare nei libri t.t
Oggi vi parlo di un libro tragicomico inviatomi gentilmente dagli autori (che ringrazio!).
Titolo: Cosa vuoi fare da grande
Autore: Ivan Baio, Angelo O. Meloni
Prezzo: 12,00€
Anno: 2013
Editore: Del Vecchio Editore

Trama
Guido Pennisi e Gianni Serra sono due bambini strani; nessuno sembra accorgersi di loro nella Scuola elementare Attilio Regolo di Milano. Figuriamoci il giorno più atteso dell’anno, il giorno in cui l’anonimo istituto si prepara ad accogliere il più famoso e ricco inventore di sempre, colui che ha dato alla luce il “futurometro”, una macchina destinata a cambiare il futuro dei ragazzi e il sistema dell’istruzione italiana. È tutto pronto nella palestra: festoni appesi, mamme in ghingheri, autorità tirate a lucido. Un’Italia da sempre provinciale è accalcata in quello stanzone, un Paese di adulti mancati pronti a lavarsi le mani del futuro dei loro pargoli con la benedizione della tecnica. La sfida finale alle fantasie infantili è cominciata, ma, forse, gli adulti non hanno fatto i conti con i terribili gemelli Smargotti della III F. Cosa vuoi fare da grande è un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti umani sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia e spalanca il cuore degli uomini, lasciandoci alla fine di fronte alla domanda che non dobbiamo smettere di porci: “Cosa vuoi fare da grande?”.

Angelo Orlando Meloni è nato a Catania e vive a Siracusa. Ha scritto la raccolta di racconti Ciao campione e il romanzo Io non ci volevo venire qui (Del Vecchio Editore, 2010). Aggiorna saltuariamente un blog di colore verde come la speranza, la benzina e l’ecologia.
Ivan Baio viveva a Milano che ha lasciato per Roma che ha lasciato per Berlino ma è nato a Siracusa. Oggi inventa macchine fantastiche su Doppiozero, scrive quattro nuovi romanzi e lavora al social network definitivo.
Cosa vuoi fare da grande ha come protagonisti Guido e Gianni, due bambini e amici un po' strani e un po' complessi. Ma racconta anche di mamme interessate a far distinguere dalla massa i loro magnifici figli, mamme in lotta per il cartellone più bello. Parla dei bidelli, Vito e Maria, delle maestre, dell'inventore del Futurometro, macchina che tutti i genitori da un lato non vedono l'ora di metterla alla prova sui loro figli, da un lato temono. 
Leggendo il libro, pagina dopo pagina, mi sono accorta sempre più di quanto reale fosse questo libro. Affronta temi che oggi sono molto diffusi: bambini ignorati ma colpevoli in caso di disastri di cui non si sa l'autore; mamme troppo occupate a prendersi per i capelli per il cartellone migliore, perché l'importante è fare bella figura; ragazzi con dei sogni distrutti per la mancanza di lavoro e si devono accontentare di quello che capita, anche se pagano una miseria. I due scrittori raccontano con un pizzico di ironia questa storia che riflettendoci risulta amara, perché cari divoratori, è quello in cui ci siamo ridotti oggi. 
La lettura è stata piacevole e simpatica, ammetto che però ogni tanto mi sono annoiata.
Ciononostante è un libro che consiglio a tutti. Sono 100 pagine e qualcosa di riflessione, che dovreste leggere, tanto per rendervi conto quanto siamo caduti in basso. 


8 commenti:

  1. Ce lo ho anche io tra le prossime letture, ma purtroppo dovrà ancora un pò attendere.. Troppi arretrati!

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    1. anch'io ç___ç per non parlare dei libri interrotti!

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  2. Allora, devi sapere che io ho enormi problemi a leggere libri di autori italiani...lo so, è una pecca enorme, ma solo negli ultimi mesi e con enormi difficoltà mi sto avvicinando a Stefano Benni, pensa un po' xD comunque queste trame "alternative" mi piacciono molto, mi intrigano, spero di riuscire presto ad avvicinarmi di più al genere di autori (perché sul genere di libri ci stiamo :P)

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    1. Umberta non sei l'unica. Ormai mi viene quasi spontaneo a storcere il naso ogni volta che leggo una trama bellissima e poi il nome dell'autore italiano. Non so nemmeno io il perché, ma sto imparando ad apprezzare gli autori italiani :)

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  3. Sarà una delle mie prossime letture :)

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    1. Allora voglio sapere cosa ne pensi :)

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  4. i piccoli Gianni e Guido, e pure i terribili gemelli Smargotti, ringraziano Giusy per la recensione. :)

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