11 luglio 2019

Le letture di giugno & tbr luglio!

Ciao lettori! Scusate l'assenza, ma nelle ultime settimane ho preferito dedicarmi alla sessione estiva, e in quel poco tempo libero ho letto (anche se pochissimo). Sono parecchio indietro con le recensioni, spero di recuperare in questi giorni (anche se con questo caldo la voglia di stare al pc è pari a zero, ma sto cercando un rimedio). Comunque di seguito trovate il riepilogo di giugno :)


LIBRI LETTI
- Shadowhunters. Signore delle ombre (mini-review)
- Rebel. La nuova alba (recensione)
- La Corte di Rose e Spine (recensione aggiornata)
- Stranger Things. Il sottosopra (recensione)
- A twisted tale. Un mondo nuovo (mini review)

Considerando che ho letto praticamente solo la notte e in alcuni casi la mattina, mi ritengo abbastanza fortunata. Sono tra l'altro tutte letture che mi sono piaciute, eccetto A twisted tale. Ragazzi, il retelling \ fan fiction \ come volete chiamarlo di Aladdin è tra le letture peggiori dell'anno. Mi ha annoiato dalla prima all'ultima pagina. Ho già abbozzato una recensione e in questi giorni conto di sistemarla e pubblicarla.

LIBRI IN LETTURA
Al momento sto leggendo The winner's crime, ma sono ancora all'inizio. Posso solo dirvi che non mi piace il modo in cui l'autrice sta riassumendo i fatti del libro precedente, ma immagino che la lettura migliorerà una volta superata questa parte.

PROSSIME LETTURE
Con altre blogger & bookgrammer abbiamo deciso di organizzare un gruppo di lettura per It di Stephen King su instagram. E' iniziato il primo luglio e finirà il 5 settembre.  Altro gruppo di lettura che partirà a breve (sempre su instagram) è quello di Regina dell'aria e delle tenebre della Clare. Sono parecchio preoccupata, ma anche curiosa. Per un altro gruppo di lettura (si, lo so... un sacco di GDL XD) dovrei anche iniziare Good Omens\Buon apocalisse a tutti!. Non so se faccio in tempo per il GDL, ma di sicuro lo leggerò perché mi ispira tantissimo e in queste settimane sono stata parecchio tentata di iniziarlo... mi sono praticamente obbligata a non leggerlo durante la sessione! Infine A twisted tale -  Riflessi, sperando che con Mulan vada meglio.

ALTRE RECENSIONI PUBBLICATE
Legend, V. Schwab
Ruin and rising, Leigh Bardugo

Quali libri avete letto il mese scorso? Cosa leggerete a luglio?

Come sempre siete liberi di lasciare il link del vostro riepilogo mensile, così passo a leggervi :) 

19 giugno 2019

Recensione "Stranger Things. Il sottosopra", la graphic novel ufficiale della serie netflix

Il 20 giugno uscirà "Stranger Things. Il sottosopra", graphic novel ufficiale dell'omonima serie tv netflix. Ne ho ricevuto una copia in anteprima e di seguito vi lascio la mia recensione. Buona lettura!

Titolo: Stranger Things. Il sottosopra
Autore: Jody Houser
Illustratore: S. Martino
Pagine: 100
Editore: Magazzini Salani
Data di uscita: 20 giugno 2019
Acquista la tua copia!
Il Sottosopra è un luogo esistito finora solo nei peggiori incubi o nelle più terribili allucinazioni. Will Byers non sa come chiamare il posto inquietante in cui si è improvvisamente trovato. Le uniche certezze sono che è solo e che niente intorno a lui lo fa sentire al sicuro. Uno strano mostro, dal verso stridente, è in agguato dietro ogni angolo, mentre voci familiari lo chiamano in lontananza. Per sopravvivere, Will deve tenere fede a ciò che ha imparato giocando di squadra con i suoi amici, con la speranza di tornare presto a casa. Questo libro racconta quello che è successo a Will durante gli eventi della serie Stranger Things, nel mondo alternativo del Sottosopra. Una storia ufficiale firmata da Jody Houser e disegnata da Stefano Martino.

Recensione "Stranger Things. Il sottosopra"

Essendo una fan della serie tv non potevo perdermi questo gioiellino, e attendevo il suo arrivo con ansia. Quando è arrivato, ho abbandonato tutto quello che stavo leggendo per divorarlo nel giro di mezz'oretta.

Stranger Things - Il sottosopra narra gli eventi della serie tv, ma dal punto di vista di Will Byers che si trova appunto nel Sottosopra. Che cosa fa? Come si sente? Come sopravvive? Questa graphic novel cerca di rispondere a queste domande. La storia è raccontata attraverso l'alternanza di flashback in cui vediamo Will giocare con i suoi amici a Dungeons and dragons e Will nel Sottosopra che cerca di sopravvivere. E' proprio grazie a ciò che ha imparato nelle sessioni di gioco a D&D che il ragazzino troverà la forza e il coraggio di affrontare quello che lo aspetta in quel mondo così simile al suo, ma allo stesso tempo così diverso, cupo, orrido.

Ho sempre provato tristezza per quello che succede al povero Will. Immaginate di trovarvi completamente soli in un posto familiare, ma popolato da un mostro. Immaginate di sentire le voci delle persone che amate, ma non riuscire a far sentire la vostra, di voce. Praticamente un incubo, che Will continuerà a rivivere anche quando tutto sarà finito. E il fumetto secondo me riesce benissimo a trasmettere le emozioni del personaggio, specie la scena finale che ho trovato di grande impatto. 

Sarà pur breve, non avrà una trama vera e propria e in un certo senso non aggiungerà nulla di nuovo alla storia, ma mi è piaciuto molto. E' stato come un viaggio nella testa di Will. Ho provato tantissima tenerezza per questo personaggio, ogni volta non posso fare a meno che dispiacermi,  e alla fine della storia avrei voluto abbracciarlo.


Stranger Things - Il sottosopra contiene tutti e quattro gli albi originali e, da quel che ho capito facendo delle ricerche, non fa parte di una serie vera e propria (anche se esiste "Stranger Things. Six", ma si tratta di un prequel). E' un piccolo extra per tutti gli amanti della serie tv e in un certo senso fa anche un piccolo riassunto di quello successo nella prima stagione. La sceneggiatura è ottima, così come i disegni e la palette di colori, che ho trovato stupendi.

Cosa ne pensate? Lo leggerete? 

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14 giugno 2019

Recensione "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Ciao lettori, oggi recensione di "Rebel. La nuova alba", il volume conclusivo della trilogia Rebel of the sand  scritta da Alwyn Hamilton. Buona lettura!

Titolo: Rebel. La nuova alba
Autore: Alwyn Hamilton
Serie: Rebel of the sand 3
Pagine: 384
Editore: Giunti
Acquistalo qui
Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano.

 Recensione "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton

Non so quante volte abbia ripetuto che sono veramente felice di aver dato una seconda possibilità alla Hamilton, e non posso farne a meno perché ho adorato questa trilogia. Questo volume conclusivo mi è piaciuto molto, però non l'ho trovato al pari del secondo, secondo me meraviglioso. E dopo cotanta bellezza, avevo aspettative veramente alte. 

Dopo questa premessa penserete che il libro non mi sia piaciuto. Invece sì, l'ho trovato bello e penso che la Hamilton abbia dato una degna conclusione alla trilogia. C'è stato solo un unico problema: la frettolosità. In questo libro succedono tante di quelle cose che 384 pagine mi sono sembrate veramente poche. Ne avesse scritte altre 100 o 200 l'avrei lette comunque con piacere. Alcune questioni si risolvono in maniera repentina e non è tanto il COME vengono risolte, ma è proprio la Hamilton a descriverle velocemente. Questo non mi ha dato il tempo di elaborarle. 

Altra cosa che non ho apprezzato qui è la caratterizzazione di alcuni personaggi. In realtà è qualcosa che manca anche negli altri volumi, ma non mi aveva lasciato l'amaro in bocca perché pensavo che la Hamilton li avrebbe approfonditi qui. Ad esempio Ahmed. A trilogia conclusa comunque posso benissimo dire che non mi ha convinta e che non mi sembra che abbia la stoffa per essere un Sultano, non basta quanto Amani dica che sia buono e giusto ecc. E ci sono anche altri personaggi che pensavo avrebbero avuto un ruolo più decisivo, ma a quanto pare mi sono sbagliata.

Adesso che mi sono tolta i sassolini dalla scarpa, possiamo parlare dei lati positivi
Questo libro l'ho trovato adrenalinico come il primo e ad un certo punto ho fatto fatica a fermarmi. E anche se non ho apprezzato la frettolosità di alcune scene, ne ho apprezzato il contenuto. Sì, perché quello è stato bellissimo e in linea generale si riconferma il mio parere degli altri due libri:  ho adorato i personaggi principali (Amani tra le protagoniste preferite) e quelli secondari (Shazad), ho apprezzato quel poco di romance (poco ma buono) e tutta la parte riguardante le leggende

Ci sono state parecchie scene emozionanti e, anche se alcune cose me le aspettavo, non ho potuto fare a meno di commuovermi. L'epilogo poi l'ho letto con un magone, anche se la Hamilton secondo me ha un pochino esagerato (è andata un pochino troppo in là con gli anni, poteva lasciare un finale leggermente più "aperto").

Tutto sommato è stata una bella lettura, piacevole ed emozionante. Mi spiace solo che dopo il secondo volume sembra che la Hamilton abbia fatto nuovamente un passo indietro, ovvero verso il primo volume (che per quanto bello ha qualche difettuccio!). 

Valutazione: 4 stelline

Trilogia Rebel of the sand: 1. Il deserto in fiamme \ 2. Il tradimento \ 3. La nuova alba

Passate a leggere le altre recensioni: La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Libri, libretti, libracci - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois e fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro!

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7 giugno 2019

Recensione "Legend" di V. Schwab

Ciao lettori, oggi vi lascio recensione di Legend di V. Schwab, il seguito di Magic!

Titolo: Legend
Serie: Magic #2
Autore: V. Schwab
Pagine: 510
Editore: Newton Compton Editore
Anno: 2018
acquista il libro
Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa. Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall'inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un'altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un'ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l'equilibrio magico. E per ripristinare l'ordine è necessario che un'altra Londra cada...

Recensione "Legend" di V. Schwab


Legend è stato pieno di alti e bassi, eppure a lettura conclusa la mia mente è ancora ferma alle pagine della Schwab. Il punto debole, a parer mio, è la prima parte, un pochino noiosa, e in generale la storyline principale, quella del torneo (non l'avrei detto!), mentre ho trovato interessante il percorso di ogni personaggio. Ma procediamo con calma.  

La prima parte, ad esclusione di alcune scene, l'ho trovata lenta e poco coinvolgente. Sarà perché la lettura di Magic risale al 2017 e magari alcune cose non erano proprio fresche o magari perché l'azione vera e la troviamo da metà libro in poi. Infatti per gran parte della storia non succede nulla e si concentra principalmente sui personaggi. Sicuramente quest'ultimo aspetto è positivo perché sono riuscita a rivalutare i protagonisti. Li avevo trovati carini in Magic, mentre qui mi hanno convinta. Di Kell ho apprezzato il conflitto interiore, conflitto tra ciò che è giusto fare per la corona e ciò che vuole per sé, ovvero scappare da Londra che ormai è diventata una gabbia. Ho apprezzato anche il suo rapporto con Rhy e devo dire che adesso non li shippo più, ormai sono stata completamente conquistata da Alucard, graditissima new entry. Mi è piaciuta anche Lila, meno stereotipata rispetto al primo volume. L'evoluzione che ha subito è quasi impercettibile, ma c'è. Anche se continua a fare la cosa sbagliata solo per il gusto di farla, pian piano si nota che inizia a stringere un legame con gli altri personaggi, seppur lei faccia (quasi) di tutto per negarlo.

Ma la vera star del libro per me è stata...

⚠️*qui devo fare uno spoiler piccino picciò (non è un colpo di scena perché già si sapeva) perché altrimenti non posso parlare della mia parte preferita* ⚠️

Holland! Lo avevo già apprezzato parecchio nel primo volume e sono felice che sia tornato. Io ho un punto debole e questo punto debole si chiama PERSONAGGI SFIGATI CHE DEVO ESSERE SALVATI. Altro che principesse da salvare, io voglio i principi da salvare! Holland tira fuori la crocerossina che è in me! Insomma, Holland è tornato e ha bisogno più che mai di essere salvato. E' tormentato, è complesso. Il suo desiderio di libertà è talmente grande da essere disposto a distruggere un mondo e allearsi con il male. Inutile dirvi che la sua storyline per me è stata la più emozionante dell'intero libro.

Mentre la trama principale non mi ha entusiasmato quando immaginassi. Gli stessi giochi degli elementi me li aspettavo più sensazionali, qualcosa di simile al torneo tremaghi di Harry Potter o qualcosa di molto survival tipo Hunger Games. In realtà è abbastanza carino, ma nulla di eccezionale. E in generale non succede tantissimo, se non nell'ultima parte. E ancora una volta ho avuto la sensazione che la Schwab avrebbe potuto sfruttare di più le sue idee. Con un world building di questo tipo ne avrebbe avute di cose da scrivere, invece ogni volta sembra sempre che non si sforzi più di tanto. Mi fa incazzare perché, cavolo, amo la creatività di questa donna e da un certo punto di vista mi sembra che la sprechi. In questo caso avrebbe potuto approfondire il rapporto alquanto precario tra la Londra Rossa e gli altri paesi, al posto di accennarlo soltanto, perché alla fine non penso che nel prossimo volume possa risolvere la questione. Ma almeno sono felice che abbia deciso di scrivere altri libri ambientanti in questo universo.

Infine il cliffhanger finale mi ha spiazzata. Cioè la storia finisce proprio quando inizia la parte più bella e questo mi ha dato la sensazione di leggere solo la prima metà di un libro. Non so come farò ad attendere tutto questo tempo per leggere il terzo (presumendo che esca a settembre). Quel finale è illegale e promette un seguito da urlo. Mi ha talmente incuriosita che per giorni non sono riuscita a leggere altro perché la mia testa continuava a tornare là.

Valutazione: 3,75⭐

Trilogia Magic: 1. Magic, 2. Legend, 3. A Conjuring of Light

Cosa ne pensate? Fatemi sapere!


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3 giugno 2019

Recensione "Ruin and rising" di Leigh Bardugo (Grisha Trilogy 3)

Ciao lettori, finalmente condivido con voi la recensione di "Ruin and rising" di Leigh Bardugo, terzo volume della Grisha Trilogy, attualmente inedito in Italia, ma Mondadori ha annunciato la pubblicazione dell'intera trilogia nel 2020 (notizia qui).

Titolo: Ruin and rising
Autore: Leigh Bardugo
Serie: Grisha trilogy 3
Pagine: 422
Inedito
Link d'acquisto
Soldato. Convocatrice. Santa. Il destino della nazione risiede nelle mani di una Convocatrice del Sole spezzata, un tracciatore in disgrazia e i resti di quello che una volta era un potente esercito magico. Il Darkling comanda dal suo trono di ombre mentre una debole Alina Starkov riprende la sua battaglia sotto la dubbiosa protezione di alcuni fanatici che la venerano come una Santa. Adesso le sue speranze risiedono in un'antica creatura magica scomparsa da lungo tempo e nella possibilità che un principe fuorilegge sopravviva ancora. Mentre i suoi alleati e i suoi nemici corrono verso la guerra, solo Alina si frappone tra il suo paese e un'ondata crescente di oscurità che potrebbe distruggere il mondo. Per vincere questa lotta, deve conquistare il potere di una leggenda che potrebbe anche essere la sua rovina.

Recensione "Ruin and rising" di Leigh Bardugo


Dopo ben due mesi dalla lettura di Ruin and rising finalmente trovo il tempo e la voglia di parlarvene. Avevo paura che mi deludesse, ma per fortuna non è successo. C'è soltanto una piccola cosa che mi ha lasciato... un po' triste.

L'ho già scritto nell'altra recensione, ma lo ribadisco anche qui: Alina è tra i miei personaggi femminili preferiti. E' complesso, deve lottare tra ciò che è giusto e ciò che vuole, è costretta a prendere decisioni non per se stessa, ma per l'intera popolazione. Decisioni difficili che spesso deve mettere al di sopra dei suoi bisogni, decisioni che penso ben poche eroine avrebbero avuto il coraggio di prendere. Ecco perché la rispetto molto.

E devo porgere le mie scuse a Mal. L'ho a malapena tollerato in Siege and storm, ma qui si è riscattato. Secondo me Mal è ingiustamente odiato dai fan perché, anche se non spicca rispetto al Darkling, anche lui è un personaggio che ha una buona costruzione e evoluzione ed è pronto a tutto pur di sostenere Alina. E sono felice di aver più o meno azzeccato le mie teorie su di lui lol.

Il Darkling è uno dei villain più affascinanti. Adoro il fatto che delle volte sotto la fredda corazza si intraveda uno spiraglio di umanità, ma lui è un cattivo, punto, nessuna giustificazione, nessuna redenzione. Quello che un pochino mi ha deluso è l'approfondimento di questo personaggio. C'è, ma si tratta del giusto essenziale che ci fa comprendere le sue azioni. Io avrei voluto MOLTO di più, avrei voluto conoscere ogni singolo aspetto del Darkling. Purtroppo la novella - The demon in the wood - non ha soddisfatto questa mia curiosità.

Ma parliamo delle ship. Mal e Alina insieme non mi sono dispiaciuti. Sicuramente non sono tra le mie coppie preferite dei libri, ma non posso non ammettere di aver trovato belli alcuni dei loro momenti romantici. Certo, non quanto quelli tra il Darkling e Alina che mi provocavano combustioni interne. Mi piaceva il fatto che il Darkling (VORREI CHIAMARLO CON IL SUO VERO NOME MA MI TRATTENGO PER EVITARE SPOILER!  *w*) con Alina non si sentisse più solo, e diciamo che questo è uno dei aspetti che ho più apprezzato e che mi ha fatto piangere, ovvero ogni volta che l'autrice sottolinea la solitudine di questo personaggio. Quanto avrei voluto abbracciarlo.
Però capisco benissimo che la loro relazione sarebbe risultata tossica, quindi non posso non approvare la scelta della Bardugo.

La Grisha Trilogy mi è piaciuta molto e sono felice di aver proseguito la lettura in inglese. La Bardugo si è dimostrata un'autrice talentuosa, è stata brava a gestire i cliché che in certo senso qui diventano punti punti di forza della storia. Ho adorato tutto - storia, ambientazione, personaggi e sì, anche la storia d'amore.

Il finale per me è stato perfetto, non mi aspettavo altro. Mi ha commosso. E già mi mancano tutti.
Sono felice di aver finalmente concluso una delle trilogie che più desideravo leggere da tempo!  Adesso non vedo l'ora di leggere Six of crows e King of scars.

Ps. Harshaw e Oncat sono la vera OTP ❤️

Valutazione: 4,75⭐

Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete intenzione di leggere questa trilogia quando verrà pubblicata! *-*

Grisha Trilogy: 1. Tenebre e ghiaccio, 2. Siege and storm, 3. Ruin and rising

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31 maggio 2019

riepilogo delle letture di maggio 🌼

Ciao lettori! Cosa avete letto di bello questo mese? 


🌼 Non è detto che mi manchi, Bianca Marconero
🌼 Signora delle mezzanotte, Cassandra Clare
🌼 The winner's curse, Marie Rutkoski

In generale mi ritengo abbastanza soddisfatta delle letture di questo mese, anche se non ho dato più più di quattro stelline. Ho letto ben tre libri che avevo acquistato prima del 2019 (mia challenge personale di quest'anno) e uno che ho letto dopo averlo comprato. Considerando che di solito lascio i nuovi arrivati a prendere la polvere per mesi, per me è un traguardo averlo letto subito 😂.


IN LETTURA

Sono quasi alla fine di Rebel - La nuova alba. Bel libro, però al momento non è all'altezza del secondo. Tutto sommato si è rivelata una trilogia bellissima, sono felice di averla letta e di aver dato una seconda opportunità all'autrice. Il libro della Hamilton lo sto alternando con Signore delle ombre. Mi sembra molto più bello del primo e sono curiosa di andare avanti, peccato che ultimamente faccia fatica a leggere il cartaceo e vado a rilento. Infine sto leggendo la raccolta di racconti Cosa resta dell'estate a cura di Stephanie Perkins. Ho letto due racconti, ma conto di leggere gli altri durante il mese di giugno. Ho ottime aspettative!

PROSSIME LETTURE

Giugno sarà dedicato principalmente allo studio, però esce La corte di nebbia e furia e io non vedo l'ora di rileggerlo in italiano. Farò in modo di leggerlo nel minor tempo possibile, così come La corte di rose e spine che inizierò a eggere domani con il gruppo di lettura su instagram. Ho in programma di leggere anche The Winner's Crime - La vendetta e qualche racconto de Le cronache di Magnus Bane. Si trova nella mia to be read annuale e mesi fa pensavo di abbandonarlo definitivamente, invece dopo Signora della mezzanotte ho letto un racconto (L'erede di mezzanotte) e mi sento più ispirata. Spero di leggerne altri nelle prossime settimane.

ARTICOLI PUBBLICATI A MAGGIO

🌼 Recensioni: Signora della mezzanotte di Cassandra Clare, Tutti i colori del domani di Paolo Costa, Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton, The Winner's Curse - La maledizione di Marie Rutkoski.
🌼 Altro: Blogtour Cosa resta dell'estate, 10 libri che sono entrati a far parte della mia libreriaGruppo di lettura Rebel - La nuova alba, Gruppo di lettura The Winner's Curse.

Fatemi sapere cosa ne pensate! Se avete scritto un recap, non esitate a linkarlo nei commenti, così passo a dare un'occhiata :)


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29 maggio 2019

Recensione "Shadowhunters. Signora della mezzanotte" di Cassandra Clare

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione di "Signora delle mezzanotte" di Cassandra Clare, il primo volume della trilogia The Dark Artificies, ambientata sempre nel mondo degli Shadowhunters.

Titolo: Signora della mezzanotte
Autore: Cassandra Clare
Serie: The Dark Artificies 1
Pagine: 667
Editore: Mondadori
Anno: 2016
Acquistalo qui
Los Angeles 2012. Sono passati cinque anni da quando Emma Carstairs ha perso i genitori, barbaramente assassinati. Dopo il sangue e la violenza a cui ha assistito da bambina, la ragazza ha dedicato la sua vita alla lotta contro i demoni ed è diventata la Shadowhunter più talentuosa della sua generazione. Non ha però mai smesso di cercare coloro che hanno distrutto la sua famiglia e, quando si rende conto che l'unico modo per arrivare ai colpevoli è quello di allearsi con le fate, da anni in lotta con gli Shadowhunters, non si tira indietro. È una partita molto pericolosa, ma Emma, insieme a Julian, suo migliore amico e parabatai, ha tutte le intenzioni di giocarla fino in fondo. Non solo la ragazza potrebbe finalmente vendicarsi, ma per Julian si apre la possibilità di riabbracciare il fratello Mark, che anni prima era stato costretto a unirsi al Popolo Fatato. Inizia così una corsa contro il tempo, un'indagine ricca di colpi di scena, dove i bluff e i doppi giochi non mancano e i sentimenti più profondi sono messi a dura prova. Compreso quello che lega Emma e Julian, forse di natura diversa rispetto a quel legame puro, unico e indissolubile che dovrebbe unire due parabatai: un sentimento che la Legge non accetta.


Recensione "Shadowhunters. Signora della mezzanotte" di Cassandra Clare

In passato ho amato le storie di Cassandra Clare, ma se le rileggessi adesso ho l'impressione che non le apprezzerei allo stesso modo. Per questo avevo paura e poca voglia di iniziare la trilogia The Dark Artificies, ma allo stesso tempo ero curiosa (oltre al fatto che possedevo il libro da qualche anno).

Di sicuro ho notato che lo stile della Clare è cambiato. Qualche mese fa ho provato a rileggere Città di ossa e mi sono fermata dopo il primo capitolo. Quello stile che anni fa mi ha catturato, adesso mi ha fatto storcere il naso. Ecco, in questi anni l'autrice ha fatto parecchi cambiamenti... sia in meglio sia in peggio. Di sicuro il suo stile non è più scarno e immaturo, però allunga tantissimo il brodo. Se Signora della mezzanotte avesse avuto 300 pagine, il succo della storia non sarebbe cambiato. Anzi, il libro sarebbe stato ancora più gradevole perché ci saremmo risparmiati le mille descrizioni dei capelli dorati di Emma. E non esagero quando dico che la Clare ne parli in continuazione! 

Passando alla trama, all'inizio non mi convinceva per niente. Il mistero dei corpi ritrovati con dei segni non mi ha incuriosito tantissimo, ma quando iniziamo a scoprire il significato del titolo del libro, diventa più interessante e coinvolgente. Il finale però ha rovinato tutto: l'ho trovato troppo frettoloso (intendo la risoluzione del mistero, non il finale vero e proprio del libro) e mi ha fatto arrabbiare tantissimo perché tirando le somme, in 700 pagine è successo ben poco.

Per fortuna ci sono le storyline secondarie che mantengono viva l'attenzione. Emma, Julian, Mark e il resta della famiglia Blackthorn mi sono piaciuti parecchio. Finalmente dei protagonisti piacevoli e per niente odiosi! E ho adorato tutti gli intrighi amorosi. Sicuramente la relazione che mi affascina di più è quella tra Julian e Emma (promette parecchio angst) e non vedo l'ora che la Clare approfondisca il legame parabatai. E anche il triangolo amoroso in cui è coinvolto Mark non è da meno, tra l'altro è lui il personaggio che mi è piaciuto di più. 

In questo libro fanno la comparsa diversi personaggi delle altre serie shadowhunters, ma posso dire che l'ho trovata una cosa parecchio forzata? Sinceramente nessuno sentiva la mancanza di Clary e Jace (di Magnus sì, ma anche questa purtroppo l'ho trovata una cosa buttata lì). L'unica comparsa perfetta è quella di Jem Carstairs, visto che è imparentato con Emma e, anzi, mi piacerebbe che nei prossimi volumi fosse più presente.

In conclusione penso che non sia il miglior libro scritto da Cassandra Clare (almeno riguardo il mondo Shadowhunters), però in qualche modo è riuscito a catturarmi e a spingermi a continuare la trilogia. Il colpo di grazia me lo ha dato l'epilogo. Spero solo che il secondo ci riservi parecchie sorprese.

Valutazione: 3,5⭐


Fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro! E visto che siamo in tema, Oscar Mondadori ha annunciato da poco la ristampa dell'intera serie shadowhunters. Saranno pubblicati a fine 2019 con le copertine originali, con una traduzione aggiornata e con contenuti extra (notizia qui).

24 maggio 2019

Gruppo di lettura "Rebel. La nuova alba" - Commento capitoli 12-16

Oggi tocca a me parlavi dei capitoli di Rebel - La nuova alba. Devo ammettere che ho dovuto recuperare tutto in fretta e furia, ma non ho avuto problemi perché come sempre lo stile della Hamilton è molto scorrevole e la storia parecchio coinvolgente!


Commento capitoli 12-16 (Attenzione, SPOILEEEER ⚠️⚠️⚠️⚠️)

Il sacrificio di Hala (💔) permette ai ribelli di lasciare Izman e, forse, di stringere nuove alleanze, come quella con gli albi e con i gallan, proprio gli stranieri che hanno rovinato il Miraji. Ma Amani non accetta la proposta perché vorrebbe la sua terra libera, nonostante il patto potrebbe procurare ai ribelli un esercito per affrontare il Sultano. Jin invece non è dello stesso parere perché un esercito sarebbe comodo per salvare la sua famiglia e d'altronde è proprio quello che stavano cercando. Alla fine però accetta la decisione di Amani e, dopo aver liberato Sam che stava per essere giustiziato per diserzione, scappano (abbandonando Leyla... finalmente ce la siamo tolta dai c... si può dire?) e vanno alla ricerca dei ribelli imprigionati. Seguono la bussola di Ahmed, ma la ritrovano nelle mani di un bambino. Mi sembrava strano fosse così semplice.

Apprezzo il fatto che Amani sembri (e secondo me probabilmente lo sarà) una pessima leader. Insomma, è un ottimo personaggio, è testarda, forte, ecc., ma non per forza deve essere anche una brava stratega. Inoltre quando Amani ha un'idea, è una pessima idea. Almeno in gran parte dei casi. Comunque a 'sto giro ho paura che abbia fato una cazzata bella grossa. Capisco che non bisogna fidarsi dei gallan visto che disprezzano i demijin, ma avrebbe potuto negoziare con il generale degli albi e arrivare a qualche conclusione.

Non so, questa storia finirà male. Ho questo presentimento.

"Ti sbagli, sai. Io non sto con te per quello che sei diventata. Io mi sono innamorato di te quando sanguinavo sotto un bancone, in un angolo sperduto del deserto, e tu mi hai salvato la vita. Quando noi eravamo ancora quelli che eravamo."
Tra l'altro ho paura che con Jin le cose possano mettersi male, perché se la decisione di Amani di non unirsi ai gallan e agli albi si rivelasse una scelta terribile, tra i due potrebbe aprirsi una frattura che difficilmente si potrà sanare, specie quando c'è di mezzo la famiglia di Jin. 

E, in tutto questo, solo una domanda: dove c###o è Noorsham? Seriamente, che fine ha fatto?

La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Libri, libretti, libracci - Divoratori di libri - I libri di Cristina - Sunflakes - Le trame del destino - L'angolo delle letture - Librintavola - Letture a Pois

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