16 ottobre 2018

Blogtour: Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman

Oggi esce in libreria "Miti del Nord" di Neil Gaiman (la versione italiana di Norse Mythology) . Per l'occasione abbiamo organizzato un blogtour! In ogni tappa troverete la recensione e un approfondimento sulle divinità. Io vi parlerò precisamente di Loki e i suoi figli. Enjoy!

Titolo: Miti del Nord
Autore: Neil Gaiman
Pagine: 225
Editore: Mondadori
Anno: 2018
Compra su amazon
Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell'antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti. Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un'impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir - il più saggio fra gli dèi - il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli. "Miti del Nord" è una carrellata del pantheon scandinavo e della bizzarra natura degli dèi: ferocemente competitivi, capricciosi, predisposti all'inganno e a farsi governare dalle passioni. Un universo antico, ricco e affascinante.

Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman


Non avevo mai letto nulla di Gaiman e ad essere onesta non sono mai stata convinta al cento percento di leggere i suoi libri, ma quando ho scoperto di "Miti del Nord" sono rimasta subito affascinata. Mi è sempre piaciuta la mitologia, ma da quando mi sono appassionata ai film Marvel ho nutrito un certo interesse verso le divinità scandinave che avrei voluto approfondire con qualche lettura. Con il libro di Gaiman in pratica ho colto due piccioni con una fava.

Alcuni chiarimenti sul libro, perché penso che la scheda che trovate nei vari siti non sia abbastanza soddisfacente. Io stessa prima di iniziarlo non avevo idea di cosa mi sarei trovata davanti. Non si tratta di un romanzo, bensì di una raccolta di racconti che ripercorrono gli eventi principali della mitologia norrena, da "prima dell'inizio" al Ragnarok.

Ora, che siano fedeli al cento percento ai miti originali o meno non potremo mai saperlo per certo perché all'epoca si trasmettevano oralmente; soltanto nel Medioevo compaiono alcuni testi (l'Edda, la fonte maggiore di informazioni sulla mitologia nordica) che ne parlano. Quello che ha fatto Gaiman è prendere spunto da questi testi e, non solo, anche dalla cultura di massa, e reinterpretarle, cercando comunque di restare fedele alle figure mitologiche.

Essendo il mio primo approccio con la mitologia norrena, avevo paura che fosse troppo pesante per tutte le informazioni che avrei appreso (che poi, con la memoria che mi ritrovo, pensavo che ne avrei dimenticato gran parte). Invece sono rimasta sorpresa perché non solo è scorrevolissimo, ma è narrato con un pizzico di ironia che rende il tutto molto piacevole e divertente (ho riso parecchio!), tant'è che mi sono ritrovata a finire il libro in pochissimo tempo.
 
Inoltre Gaiman, quando può, ricorda alcuni concetti o il ruolo di alcune divinità. In altri contesti l'avrei trovato ripetitivo, ma con tutti i nomi che ci sono - molti di questi, ahimè, impronunciabili per me -  è stata una saggia scelta perché per chi si approccia per la prima volta con la mitologia è utilissimo. Vero che c'è anche un glossario alla fine del libro, ma così potete evitare di consultando ogni due minuti.

In breve, è un libro di mitologia adatto a tutti.  Sono felice di aver conosciuto Gaiman con "Miti del Nord" e sono abbastanza sicura che recupererò presto qualcos'altro di questo autore. Menzione speciale per la cover italiana che penso che non abbia nulla da invidiare a quella originale!

12 ottobre 2018

Recensione "La chimera di Praga" di Laini Taylor

Oggi si conclude ufficialmente il gruppo di lettura de "La chimera di Praga" con la recensione del libro di Laini Taylor, primo volume di una trilogia pubblicata in Italia da LainYa.

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYa
Compra il libro
Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si  scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita. Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

9 ottobre 2018

Gruppo di lettura "La chimera di Praga" di Laini Taylor - Ultima tappa: da capitolo 55 a 60

Ciao lettori! Oggi si conclude il gruppo di lettura de La chimera di Praga e tocca a me e a Made for books parlarvi degli ultimi capitoli! E ovviamente ci saranno SPOILEEEEEER!

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYA
Compra il libro
Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.
Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

8 ottobre 2018

Intervista con le blogger #3 Recensione "Ti ho trovato fra le stelle" di Francesca Zappia

Oggi vi lascio la recensione di Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia, per la rubrica Intervista con le blogger in collaborazione con Eleonora's Reading Room. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Titolo: Ti ho trovato fra le stelle (Eliza and her monsters)
Autore: Francesca Zappia
Pagine: 352
Editore: Giunti 
Anno: 2018
AMAZON 
Nel mondo reale, Eliza Mirk è una ragazza timida, poco socievole e solitaria. Online, è Lady Constellation, autrice anonima di «Monstrous Sea», un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. Eliza non si sente mai sola, la sua comunità digitale la fa sentire amata e parte di qualcosa di importante. Poi a scuola conosce Wallace, un ragazzo che non parla con nessuno ma decide di aprirsi proprio con lei, ed Eliza comprende che anche la vita offline vale la pena di essere vissuta. Ma quando accidentalmente la sua identità segreta di Lady Constellation viene svelata al mondo, tutte le sue certezze e i suoi punti fermi - online e offline - vanno in frantumi...
[ispirata a quella di Lettrice sulle nuvole e Le mie ossessioni librose]

1. Come sei venuta a conoscenza del libro? Perché hai deciso di leggerlo?

All'inizio l'ho snobbato, poi però ne ho sentito parlare OVUNQUE su instagram. Ho deciso di leggerlo perché dando un'occhiata ai vari commenti, ho capito che questo libro potesse piacermi.

2. A quale genere appartiene il libro?

E' un romanzo di formazione per ragazzi, che può essere letto anche dai più giovani (l'età di lettura consigliata dai vari siti è di 12 anni).

3. Tratta qualche tema in particolare?

Tratta alcuni temi importanti come la depressione e l'ansia sociale, a quali spesso la gente (specie gli adulti) non dà molta importanza soprattutto se riguarda i ragazzi perché, a detta loro, "sono ancora giovani e non hanno visto ancora nulla". Ecco, è come se l'autrice volesse parlare proprio di questo e del fatto che si può stare male anche se si è negli anni della "spensieratezza".

4. Chi sono i personaggi principali? E cosa ne pensi?

Eliza e Wallace, o meglio ancora, solo Eliza. E' lei la protagonista assoluta di questo libro, una ragazza che in pochissimo tempo ha raggiunto un successo incredibile grazie alla sua web comic "Mare di Mostri". Online si fa chiamare Lady Constellation, nella vita reale è solo Eliza, una ragazza talmente insicura da non rivelare a nessuno la sua vera identità. Nemmeno a Wallace, il nuovo arrivato, fan sfegatato del suo fumetto a tal punto da volerlo tramutare in un romanzo.

Ora, non me ne vogliate, ma io trovo un po' irreale il fatto che il suo fumetto sia così famoso. Più che altro non trovo realistico il fatto che nella sua scuola ci siano addirittura tantissimi fan. Quanto è probabile? O forse è dovuto al fatto che io sia cresciuta in un paese in cui non si legge tanto e in America tutto è possibile? Ma vabbè.

Comunque pensavo che mi sarei ritrovata in Eliza perché abbiamo molto in comune (anche se, a differenza sua, mi sento di dire che sono più "coraggiosa" perché cerco sempre di spingermi un po' fuori dalla mia comfort zone), ma in realtà non è successo. Penso sia dovuto principalmente allo stile dell'autrice che non mi ha trasmesso nulla.

Riguardo Wallace, mi è sembrato un personaggio ok, anche se non ho apprezzato il suo comportamento finale (un po' egoista). Insomma, secondo me nessuno dei due brilla.

5. Dov'è ambientata la storia?

Una cittadina famosa per un ponte protagonista di molti incidenti e suicidi che, al contrario di quanto possa sembrare all'inizio, avrà un ruolo nella storia.

6. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Ehm, non molte in realtà. Mi è piaciuto sì, l'ho trovato coinvolgente, però il vero problema per me sono state proprio le emozioni. Pensavo che me ne avrebbe trasmesse di forti, ma purtroppo non è successo. E, ripeto, lo dico da persona che per certi aspetti si è rispecchiata in Eliza.

7. Punti di forza? Punti deboli?

La storia è scorrevolissima e si legge abbastanza velocemente. E' molto carina in generale, ma come dicevo, pecca di pathos. Che forse ci sta, visto che è rivolto più che altro ai ragazzini e magari loro lo sentiranno in maniera diversa.

8. Com'è narrato il libro? E come hai trovato lo stile dell'autore\autrice?

Probabilmente a non trasmettermi nulla sarà stato proprio lo stile dell'autrice perché la storia in sé comunque non mi è dispiaciuta. Stile semplice, non banale, perfetto per i ragazzi.

9. Quale cover preferisci? Quella originale o quella italiana?

Quella italiana vince a mani basse. Utilizza una palette di colori che mi fa impazzire. Menzione speciale per l'edizione, davvero carina con tutti i disegni all'interno (anche se ogni tanto facevo fatica a seguire questa storia nella storia). 

10. Quante stelline gli dai? E a chi lo consigli?

Tra le 3,5 e le 4 stelline. Nonostante sia un libro che possa piacere a tutti, penso che sia più adatto ad un pubblico più giovane.

PROSSIMA LETTURA: The hate u give - il coraggio della verità
LEGGI LA RECENSIONE DI ELEONORA

4 ottobre 2018

Review Tour: Recensione "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi

Ciao lettori! La recensione di oggi riguarda il libro "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi, uscito il 2 ottobre per Rizzoli. Ringrazio la casa editrice per avermene fornito una copia.

Titolo: Figli di sangue e ossa
Autore: Tomi Adeyemi
Serie: Legacy of Orisha #1 
Pagine: 552
Editore: Rizzoli
Anno: 2018
Compra su amazon
Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere. Età di lettura: da 12 anni.

Recensione "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi

Non era uno dei libri più attesi (da me) di questo periodo, però ne parlavano tutti e dalla trama ho pensato che potesse piacermi. In generale penso sia stata una buona lettura, con elementi innovativi, altri meno, ma sicuramente con un world-building interessante e un messaggio che arriva forte e chiaro.

Ci troviamo a Orisha, una terra che ricorda quelle Africane dove la magia è sparita per sempre, fino a quando non viene fuori una pergamena che sembra attivare i poteri degli indovini, persone che si distinguono per la chioma bianca e dal fatto che nel loro sangue scorre la magia (che appunto non possono utilizzare).

Questo libro ha tre voci: Zélie, un'indovina, e Amari e Inan, entrambi figli del sovrano Saran, responsabile della scomparsa della magia. Nonostante ci siano tre punti di vista in prima persona, devo ammettere che durante la lettura non ho provato confusione. Stessa cosa per quanto riguardo il world-building, ben fatto e molto curato, uno degli aspetti che ho più apprezzato di questo libro. Pensavo avrei avuto difficoltà per l'utilizzo di termini diversi dalla mia cultura o, in generale, leggere di un nuovo mondo è sempre un po' confusionario, ma in realtà sin dalla prima pagine tutto viene spiegato in maniera chiara e mi sono subito sentita coinvolta.

I personaggi sono piacevoli, tutti con pregi e difetti, ma devo ammettere che il nostro rapporto è stato altalenante, più che altro perché hanno fatto scelte che non ho condiviso o in generale mi sono sembrati un pochino incoerenti in certe scene. Zélie è coraggiosa e testarda, ho apprezzato il fatto che si dimostra per quello che è: una ragazzina con un compito più grande di se e che non nasconde il fatto che tutto questo la spaventa. Amari è quella che mi ha convinta meno, anche se verso la fine mi è piaciuta. La sua decisione di scappare dal padre e ribellarsi sembra quasi un capriccio, ma più che altro avrei preferito vederla tentennare prima che facesse una scelta così drastica. Insomma, alla fine è sempre suo padre e io penso che il suo personaggio sarebbe stato più realistico se prima di ribellarsi avesse passato dei momenti di indecisione sulla scelta da prendere.

Fatto che invece è successo con Inan, ecco perché l'ho apprezzato di più, almeno nella prima parte. Inan è cresciuto con la convinzione che la magia sia una malattia e che deve essere estirpata, e ho gradito molto il suo percorso nella prima metà del libro. Ho adorato anche la chimica con Zélie e inutile dirvi che li ho shippati parecchio. Questo fino a quando l'autrice non fa una cosa che non avrebbe dovuto: l'INSTALOVE. Ora, in un primo momento non mi è dispiaciuto. Zélie e Inan si odiano e allo stesso tempo condividono dei momenti intensi insieme. La chimica c'è, sì, ma parlare subito di amore è un grosso, grossissimo NO. E no, non si tratta di fraintendimenti da parte mia, perché questi due la pagina prima si odiano, quella dopo dicono di amarsi. Giuro, è un cambiamento così repentino che per lo shock ho dovuto fermare la lettura e rileggere più volte. Non capisco proprio il perché di questa scelta. E' stata insensata e piuttosto incoerente da parte dei personaggi, completamente out of character.  Mi lascia perplessa perché comunque fino a quel punto la storia si stava sviluppando al ritmo giusto ed era già perfetta, perché rovinare tutto inserendo necessariamente la storia d'amore? Vi giuro che se non ci fosse stato avrei potuto dare anche il massimo punteggio.

Superata questa parte per fortuna la storia si riprende, anche se i personaggi ne hanno risentito un po' a causa di queste scene. Ho apprezzato il rapporto tra Amari e Tzain, il fratello di Zélie (che non sono riuscita ad inquadrare benissimo). Rispetto al legame tra Inan e Zélie, il loro è più che altro amicizia che lascia presagire qualcosa di più. Interessanti anche gli altri personaggi che non vedo l'ora di trovare nei seguiti (che dovrebbero essere in tutto tre, se non sbaglio).

Passiamo alla magia. Per certi aspetti il modo in cui viene descritta può essere considerato innovativo, seppur qua e là ho letto qualcosa di simile. Insomma, non è tanto originale, ma tutto sommato funziona bene. Ci sono diversi tipi di maji (gli indovini in grado di utilizzare i loro poteri), ognuno con un'abilità particolare. Il connettore, in grado di "connettersi" con le menti; il bruciatore, in grado di dominare le fiamme; il cancro, in grado di uccidere le persone diffondendo la malattia, e così via. Ho apprezzato di più però il loro legame con gli dei e il fatto che essi spesso e volentieri avessero un ruolo importante nello svilupparsi delle vicende.

In tutto questo non ho potuto fare a meno di notare il fatto che il tema della discriminazione, dell'oppressione è molto forte in questo libro. Sicuramente da questo punto di vista manda un messaggio abbastanza chiaro, e ve lo dice una che spesso a primo impatto non nota certe allusioni se non dopo aver terminato il libro e averci riflettuto, ma qui è stato palese sin da subito, non ho dovuto leggere le note finali dell'autrice per rendermi conto che questo libro è una denuncia.

Tra alti e bassi, comunque, ho apprezzato molto questa storia. Per me la magia è sempre qualcosa di affascinante e non riesco a restare impassibile dinanzi a questo genere di storia . Se non ci fossero stati quei capitoli di sicuro il mio giudizio finale sarebbe stato più alto (su goodreads ho dato 4 stelline, non dico che avrei dato il massimo, ma 4,5 ci sarei arrivata tranquillamente). Attendo il secondo volume, non con tanta ansia perché al momento il modo in cui si è concluso è stato appagante, anche se c'è stato un risvolto finale un pochino prevedibile ma tutto sommato intrigante.

Chiedo perdono, mi rendo conto di essermi dilungata tantissimo, ma le pagine letto sono tante e di conseguenza anche le cose da dire. Fatemi sapere cosa ne pensate, sono curiosa!

2 ottobre 2018

"La lama dell'assassina" di Sarah Maas + Calendario gruppo di lettura "Il trono di ghiaccio"

Ho già recensito i racconti della raccolta "La lama dell'assassina" (qui), però sono passati un paio di anni e il mio giudizio, per certi versi, è cambiato. Più che altro ho prestato attenzione ad aspetti che durante la prima lettura non avevo notato e mi piacerebbe parlarne. Inoltre all'epoca non era stata tradotta la novella "L'assassina e la guaritrice" perciò ne approfitto per commentarla.

Titolo: La lama dell'assassina
Autore: Sarah J. Maas
Pagine: 402
Editore: Mondadori
Anno: 2016
Compra su amazon
Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva... Il prequel della saga de "Il trono di ghiaccio": cinque nuove avventure raccolte per la prima volta in volume con il racconto inedito "L'assassina e la guaritrice".

Cominciamo con il primo racconto, L'assassina e il signore dei pirati che ho rivalutato molto dopo questa rilettura. Infatti la prima volta lo avevo trovato carino, ma non mi aveva convinto perché veniamo subito catapultati nella storia e avevo avuto un po' di difficoltà ad entrare in sintonia con i personaggi. Questa volta invece è stato diverso perché appunto li conoscevo già. Questo secondo me è l'unico racconto che perde molto quando lo si legge per la prima volta, senza conoscere la storia principale.

L'assassina e la guaritrice è un racconto senza infamia e senza lode, e che serve principalmente ad introdurre il personaggio di Yrene, presente negli ultimi volumi della serie (e questo l'ho scoperto grazie a degli spoiler che non mi hanno fatto particolarmente piacere 😂) e che, ad essere onesta, al momento non mi ha fatto impazzire. Però ammetto di essere curiosa e di sapere se, quando la ritroveremo, avrà avuto qualche tipo di evoluzione.

L'assassina e il deserto la prima volta lo avevo adorato, ora ammetto che l'ho rivalutato anche se in generale mi è piaciuto molto. Ho apprezzato Ansel, la prima vera amica che Celaena abbia mai avuto (tra l'altro è la prima volta che a che fare con un personaggio femminile con un carattere forte quasi quanto il suo), e i Sicari Silenziosi. Spero di ritrovare queste figure nei romanzi, specie gli assassini perché rispetto alla Gilda di Arobynn mi sono sembrati diversi.

1 ottobre 2018

September thoughts: libri letti a settembre e tbr di ottobre

E anche settembre ce lo siamo tolti dalle palle. Nonostante la sessione autunnale di mezzo, è stato un mese proficuo (forse proprio perché gli esami sono andati di merda? Ci scommetto). Ho letto ben sei libri (ok, diciamo cinque e mezzo).

30 settembre 2018

READING GOALS CHALLENGE Ultima tappa! Ottobre, novembre, dicembre

Ciao lettori, eccoci all'ultima tappa della reading goals challenge! Di seguito trovate i nuovi obiettivi che saranno validi da domani 1° ottobre fino al 31 dicembre. Come sempre mi sono presa la libertà di modificare alcuni obiettivi (purtroppo posso contare soltanto quelli che possono essere verificati,una volta letto il libro) e aggiungerne altri.

  1. Un romanzo storico
  2. Un libro con le liste
  3. Un libro tratto da una storia veraIl libro non deve per forza essere un romanzo, vanno bene anche le biografie o altri generi
  4. Un libro sui libri
  5. Un libro con la copertina nera
  6. Un libro dal punto di vista maschile
    (va bene alternato)
  7. Un libro con una ragazza in copertina
  8. Leggi una dilogia \ duologia
  9. Leggi un thriller psicologico
  10. Leggi un libro ambientato in epoca vittoriana
  11. Un libro middle-grade
    (indicativamente un middle-grade ha personaggi di età che vanno dagli 8 ai 12 anni, ma non basta, i toni devono essere leggeri così come i temi affrontati) 
  12. Un libro per ragazzi di un autore italiano(età protagonisti da 13 a 18 anni circa) 
  13. Leggi un classico della letteratura fantasy o fantascientifica
  14. Un libro con le realtà parallele
  15. Un libro con un animale in copertina
  16. Un libro pubblicato prima degli anni 2000
  17. Un libro che abbia a che fare con il cibo(va bene che sia in copertina, nel titolo o anche nel romanzo. Es. Il protagonista è un cuoco \ ha una pasticceria \ ecc. Il cibo deve avere un ruolo importante). 
  18. Un fantasy scritto da un autore italiano
  19. Una raccolta di racconti con protagonista sempre lo stesso personaggio
  20. Un libro con protagonista un ispettore privato

FRIENDLY REMINDER


  • Per questa sfida valgono solo i romanzi, almeno che l'obiettivo non richieda qualcosa di diverso (ad esempio la raccolta di racconti).
  • Non valgono le riletture. 
  • I libri letti devono avere almeno un 70-80 pagine e credetemi se vi dico che sono anche poche. Non accetto libri con meno pagine. 
  • Avete fino al 5 gennaio per inviare le vostre recensioni. Potete inviare anche quelle dei libri letti nei mesi passati, farà fede la data della recensione. 
Buone letture!